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I blog di Edizioni Psiconline

Gli autori, le recensioni, le novità e le informazioni sulla nostra Casa Editrice
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Nadia Nunzi incontra il pubblico presso la Libreria Coop del Centro Ipercoop d'Abruzzo

Ti amo anima mia ipercoopSabato 18 novembre alle ore 18.00, Nadia Nunzi (Najaa) presenta "Ti amo anima mia. Una storia di violenza" presso la Libreria Coop - Centro Ipercoop d'Abruzzo - Via Po, Loc. Sambuceto, in occasione della ricorrenza della giornata contro la violenza sulle donne.
Con l'autrice dialoga Emily Congiu del Circolo Dimonios Abruzzo e Molise che collabora all'evento.

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Redazione1

Ti amo anima mia di Najaa nella promozione giornaliera Amazon del 6 aprile 2016

Ti amo anima mia sitoTi amo anima mia. Una storia di violenza di Najaa - Edizioni Psiconline, nella versione e-book formato epub, sarà inserito nei Kindle Daily Deal di Amazon, del giorno 6 aprile 2016 al prezzo di 1,99 anziché 4,99 euro.
 
L'Offerta lampo Kindle è  la promozione che permette di acquistare ogni giorno uno o più titoli diversi a un prezzo eccezionale (da 0,99 a 2,99) per 24 ore soltanto.
 
Una occasione da prendere al volo mercoledì 6 aprile.

Una storia di amore e di violenza. Una storia d’amore finita male, tra un ragazzo e una ragazza.

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Redazione

Esiste il partner ideale o è solo un'utopia? Intervista a Raffaele Renna autore de Il codice segreto dell'amore

raffaele renna2Il codice segreto dell'amore affronta un tema molto discusso e controverso quale quello dell'innamoramento e dell'amore.
Ci innamoriamo tutti di un modello ideale di partner (e di bellezza).Ognuno ha il suo modello, è in sé perfetto, rimane a livello inconscio, è introvabile nella realtà (ciò comporta problemi e rischi) e per di più ci somiglia.
Il nostro partner ideale esiste davvero o è un'utopia? Quando e come nasce l'amore? Il colpo di fulmine esiste?


 

Intervistiamo Raffaele Renna, per avere risposte ai tanti interrogativi sull'amore, sul partner ideale e sull'innamoramento.

 

RAFFAELE RENNA 2D. Un testo davvero originale, adesso anche in ebook. Quando e come ha concepito questo lavoro?
R. Fin dalla nascita ho avuto un particolare spirito riflessivo e, dentro di me, è rimasto sempre il bambino che chiede alla mamma i tanti “perché” legati alla vita. Ad esempio, quando ho notato che le donne di cui mi innamoravo avevano “qualcosa” in comune (e non solo affinità somatiche), mi è venuta la voglia di indagare sul fenomeno; a maggior ragione quando poi ho scoperto che non riguardava solo me.

D. Si può considerare un manuale?
R. Visti i risultati finali di questi studi, riguardanti le problematiche interne ed esterne
della coppia, il libro è diventato anche un manuale, considerando pure che il 40% delle coppie o si separa o divorzia (e il restante 60% non è che se la passi così bene). Non a caso concludo affermando che la scelta del partner è sempre da considerare un azzardo, una scommessa che però va fatta ed è necessaria.

D. A chi è rivolto?
R. Se l’amore coinvolge tutti, è ovvio che il libro è rivolto a tutti e a tutte le età. In particolare mi rivolgo ai preadolescenti e adolescenti, perché quella è la fase dell’età evolutiva in cui maggiormente va compreso il fenomeno dell’attrazione verso “l’altro” sesso, anche per dare un nome a quelli che possono essere i veri sentimenti nei confronti del potenziale partner. Tra l’altro, è la fase di crescita psico-fisica in cui si matura il proprio sé sessuale/corporeo attraverso il rapporto (un buon rapporto dico io) tra il maschio e la femmina. E questo rapporto (particolare che sfugge ai più) si determina sia tra noi e gli altri, sia all’interno di noi stessi.

D. Il codice segreto dell'amore. L'utopia del partner ideale. Perché questo titolo?
R. Il titolo sta a indicare che ognuno di noi ha una mente strutturata e programmata per innamorarsi di una determinata categoria di persone, ovvero di un certo modello ideale di partner, il quale risulta essere unico, individuale e insostituibile, come se fosse appunto un codice personale di cui non si è consapevoli. E per questo è segreto. Il partner ideale rimane però un’utopia, perché nella realtà non può esistere. Non può esistere, in quanto la mente si attende (e pretende), inconsciamente, sempre la perfezione e una bellezza assolute.

D. Ci parli degli studi che hanno dato vita al suo volume.
R. Sono partito dal fenomeno della somiglianza tra i partner delle coppie, da quelle più famose a quelle più comuni della porta affianco, passando per quelle storie di migliaia di ragazzi e ragazze delle scuole in cui ho insegnato, e non solo, testando anche intere classi campione che danno validità scientifica alle intuizioni e agli assunti di partenza. Il problema era trovare un sistema di misurazioni su vasta scala valido in termini statistici, che alla luce dei risultati si può chiamare biometrico.

D. Cosa è l'amore? E la bellezza?
R. Constatato e verificato il fenomeno delle somiglianze, bisognava capire se bastasse questo fattore a farci innamorare. Ossia: io mi sono innamorato di mia moglie (e viceversa) perché semplicemente somigliamo (nelle vedute, nelle scelte, negli ideali, somaticamente ecc.) o c’è qualcos’altro sotto? Bene è risultato evidente che non basta il fattore somiglianza psico-somato-caratteriale (tra l’altro da chiarire bene). Anzi, tale componente è “subordinata” a un altro fattore che, a ragion veduta, ha una rilevanza addirittura cosmica. Si tratta del fattore BELLEZZA. Come si percepisce la bellezza? Ho preso in considerazione gli studi, ormai millenari, dei parametri di proporzione e di armonia compiuti da scienziati, matematici e artisti, i quali hanno notato una costante geometrico-matematica che ci accomuna tutti nel condividere un senso oggettivo della bellezza. Leonardo da Vinci la chiamò SEZIONE AUREA. Ho preso poi questo valore e ne ho fatto un parametro comparativo e di riferimento tra i vari volti che ho studiato. Chiedendo, in secondo luogo, a migliaia di persone (ai miei studenti liceali in primis) quali fossero i propri idoli della musica, del cinema ecc., ho constatato che tra questi idoli e i volti dei relativi fans ci sono delle affinità somatiche, prima ancora che caratteriali, almeno per come gli idoli vengono immaginati dagli stessi fans che li scelgono. Non a caso, si tratta sempre di personaggi molto famosi che si immaginano come idilliaci, perfetti, bellissimi, eroici e quant’altro.

D. Quando nasce l'amore?
R. L’amore è appunto il richiamo forte e inconscio a questo archetipo, soggettivo e oggettivo insieme, della bellezza attesa e percepita che ci caratterizza in quanto modello a nostro avviso vincente su tutti gli altri, che ci fa sentire gratificati, realizzati, pur nella infinita varietà di livelli. Il parametro della perfezione rimane sempre quello, ma cambiano i modelli: a ognuno il suo, pronto a incontrare il partner giusto che risponda alle nostre “esigenze”. Obiettivo il sublime, quell’irraggiungibile sublime.

D. Di chi e di che cosa ci innamoriamo e perché ci innamoriamo?
R. Per quanto riguarda il partner, ci innamoriamo del maschile e del femminile che ci
manca per completare l’unità primigenia idealizzata da cui proveniamo e di cui ognuno di noi è espressione. Per quanto concerne tutto il resto, ci innamoriamo delle cose con le quali ci identifichiamo e che ci aiutano ad essere ciò per cui siamo nati e su cui sviluppiamo il nostro personale talento.

D. E il colpo di fulmine esiste?
R. Non solo esiste, a variegati livelli, ma rappresenta un segnale, un’indicazione più o meno significativa da parte della nostra mente inconscia. Se mi giro di scatto nel vedere una bella donna al supermercato, evidentemente il mio cervello vuole investire delle energie e rileva inconsciamente degli aspetti interessanti di quella persona, immaginandola poi dentro secondo i propri desideri e le proprie attese.

D. Il proprio modello ideale di partner può cambiare, anche col passare degli anni, o rimane immutato per sempre?
R. Fondamentalmente il proprio modello ideale di partner non cambia mai, ma può solo subire degli adeguamenti, in relazione alle esperienze positive e negative che si hanno sul campo. Infatti, la scoperta di questo studio è proprio questa: “Si nasce e si muore con lo stesso modello ideale, come dimostrano, per altre vie, i tantissimi casi di G.S.A. in cui fratelli e sorelle, adottati alla nascita da famiglie diverse, in età adulta incontrandosi casualmente si innamorano pazzescamente. Ciò succede nel 50% dei casi, una percentuale che da sola dimostra il mio assunto teorico, e cioè che noi nasciamo già predisposti ad essere attratti da persone e cose che abbiano affinità con il nostro mondo idealizzato, un mondo di cui noi stessi siamo espressione imperfetta. Per questo motivo, tutto quello che scegliamo ci assomiglia in qualche modo, dall’automobile al partner, dalla musica ai libri, fino al modello di cellulare.

D. Perché conoscere le radici nascoste dell'innamoramento?
R. Conoscere il proprio codice nascosto dell’amore aiuta a comprenderci fino in fondo e a dare un significato e un senso alla nostra vita.

D. Si può affermare che si è in un certo senso predisposti per l'amore e soprattutto per l'amore duraturo?
R. Siamo predisposti per l’amore e soprattutto per l’amore duraturo e lo assecondiamo in funzione a quello che troviamo nel partner, soprattutto in termini qualitativi, rispetto al modello sognato. Il problema è che, anche nei casi più fortunati, non si è mai soddisfatti al 100%, aggiungendovi, tra le cause, le modifiche somato-caratteriali cui ognuno di noi va incontro con l’avanzare dell’età.

 

ANCHE IN  EBOOK

 

il codice ebook


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Redazione

Il codice segreto dell'amore. L'utopia del partner ideale in versione Ebook

copertina-codice-segreto-amore-sitoIl codice segreto dell'amore di Raffaele Renna è in Ebook disponibile in tutti i principali book-store.
Il volume è uno studio sull’innamoramento ed evidenzia un’importante novità, che si propone di coinvolgere anche i laboratori delle neuroscienze: ci innamoriamo tutti di un modello ideale di partner (e di bellezza) che nasce in noi da un altrove ignoto, e rimane con noi, in quanto parte del programma genetico, all’interno di una personale visione del mondo. Ognuno ha il suo modello, è in sé perfetto, rimane a livello inconscio, è introvabile nella realtà (ciò comporta problemi e rischi), non “invecchia” mai con l’avanzare dell’età e per di più ci somiglia. Ciò è quanto emerge dai test del presente studio, contraddicendo la teoria freudiana sull’argomento.



Noi tutti ci innamoriamo, o siamo destinati a innamorarci, di una bellezza che in realtà non esiste e che nessuna persona al mondo può possedere, né esteriormente né interiormente.
Il partner ideale che abbiamo in mente è dunque una persona che non esiste. È un’utopia.


il codice segreto dell'amoreDal presente studio emergono due dati sorprendenti:
Il primo dato consiste nel fatto che questa bellissima e unica immagine, che cerchiamo inutilmente in tutti i nostri potenziali partner, nasce dunque con noi. Non ce la danno i nostri genitori (come afferma Freud) né la nostra cultura. Bensì è fondamentalmente innata. Si tratta di una misteriosa “in-formazione” genetica che ognuno di noi
si ritrova già scritta nel dna, suo malgrado, alla nascita e che influenza tutta la nostra visione del mondo. Ogni informazione ha un mittente e un destinatario: il destinatario
siamo noi e il mondo, il mittente non lo conosciamo ma sappiamo che esiste e non appartiene a questo mondo (quello visibile).
Il secondo dato, ancora più eclatante, consiste nel fatto che questa bellissima e unica immagine, questa misteriosa in-formazione genetica che ci viene da chissà dove, somiglia
alla persona stessa. È come dire che questa immagineinformazione inconscia risulta essere la bellissima copia di sé (visto che nessuno è perfetto).


Si tratta di un’immagine mentale idealizzata che inconsciamente cerchiamo negli altri e in noi stessi, sia nell’aspetto, sia a livello interiore, un’immagine-informazione fatta di vedute, di qualità, anche queste completamente idealizzate.
Tutta la nostra psiche è abitata da figure strane e contraddittorie. I cosiddetti archetipi. Uno di questi archetipi (il più “bello” e intrigante) è appunto questa idea straordinaria del mondo che ci suggerisce di volta in volta chi può essere il nostro partner.


Conoscere le radici nascoste dell’innamoramento è  importante per: poter “prevenire” le cocenti e talvolta infauste delusioni d’amore, ovvero evitare angosciosi pentimenti da cui non si può tornare indietro; poter vivere il più intensamente possibile e apprezzare il rapporto di coppia; non attribuire sempre e comunque al proprio partner (ma anche a se stessi) la responsabilità di un’eventuale rottura della storia d’amore e covare di conseguenza sentimenti di odio che, a ben vedere, non hanno motivo di esserci.
Il libro si rivolge a tutti per far sì che nella dimensione coppia esistano gli ingredienti di base e la volontà reciproca per un duraturo rapporto.


http://issuu.com/edizionipsiconline/docs/il-codice-segreto-dell-amore/1
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In analisi. Diario di una ribellione - Giovanna Albi - La nostra recensione

In analisi. Diario di una ribellione di Giovanna Albi - Edizioni Psiconline nella collana A Tu per Tu dal 3 aprile in libreria e on line, è un diario psicoanalitico e come la stessa autrice afferma, il "diario di  una donna qualunque con un'esistenza ordinaria, dietro e sotto la quale si agita un’antica inquietudine interpretata sul lettino di uno psicoanalista lacaniano".






[caption id="attachment_2812" align="alignleft" width="160"]In analisi. Diario di una ribellione In analisi. Diario di una ribellione

Ma la rigidezza formale e strutturale del pensiero lacaniano non consente di esprimere l’esuberanza di una dimensione sempre nuova, quella di una donna che avverte dentro di sé un’anima in perenne movimento.
Alla fine dell'analisi, non può dirsi guarita, ma non rinnega il percorso analitico, comprende invece che l’analisi è solo un’interpretazione della vita, ma la vera partita la si gioca non sul lettino di un freddo e distaccato analista, ma a contatto con il magma incandescente della sua umanità che si riflette e si integra con il mondo.


È il viaggio doloroso di un’anima alla ricerca di se stessa che non si trova se non nell’accettazione della precarietà della condizione umana, ma su tutto trionfa l’amore come l’unico farmaco che promana dalla stessa anima del mondo.
Giulia  cerca una sua dimensione interiore, sua, tutta sua, nella quale possa esprimere la pienezza del suo essere donna, moglie e madre, ricorre quindi al diario, trentatre giorni per  fare il punto della situazione e voltare pagina. Giorni di vita ordinaria che scorrono via e che la penna cerca di imbrigliare per poter dire, verbalizzare il senso da dare alla propria esistenza.

L'Autrice si interroga su quesiti filosofico-esistenziali, destino, senso dell'esistenza, amore, morte, libertà, fede, politica, e nel suo diario-saggio-confessione, affronta tematiche più disparate: rapporto con la famiglia d'origine e quello con il padre, anzi la ricerca del padre, dal quale ha ereditato il senso della giustizia, con cui permane tuttavia un rapporto conflittuale, il rapporto con il mondo esterno, il rapporto con il proprio e (i diversi) partner sessuali, l'amicizia tra donne. Amore, sessualità, amicizia, ruoli sociali, Freud, Jung, Lacan, Seneca, Agostino.

[caption id="attachment_2814" align="alignright" width="300"]Giovanna Albi Giovanna Albi

In questo viaggio è costante il rapporto di amicizia profonda con le amiche e il ricercare la loro presenza.
Nella sua affannosa e incessante ricerca, insegue un'idea di libertà  "libera" che reca con sé l'immagine di conflittualità e di lotta.


Riflessioni sulla vita anche intesa come vita materiale, perchè la stessa autrice afferma "la vita può essere semplice e la gioia è dentro di noi... dobbiamo avere il coraggio di prenderla in mano". Ma anche sull'essere donna, moglie, madre, centrale è la figura della donna-madre, portatrice di vita che si rigenera.
Di fronte a tutto infatti l'autrice oppone il suo essere madre, colei che porta e trasmette la vita.

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L'uomo che correva vicino al mare di Ciro Pinto - Intervista all'autore

Edizioni Psiconline, ha intervistato Ciro Pinto autore del romanzo "L'uomo che correva vicino al mare" nella collana A Tu per Tu (256 pagine € 18,00).
Dal 20 marzo in libreria e on-line.


[caption id="attachment_2769" align="alignleft" width="240"]Ciro-Pinto-2-1024x768 Ciro Pinto

Da poco in libreria e già se ne parla. In molti lo aspettavano. Molti lo hanno richiesto diverse settimane prima della sua uscita.
Noi di Edizioni Psiconline non potevamo non rispondere alle richieste dei lettori, ci siamo affrettati ad intervistare il nostro simpatico autore per farlo conoscere meglio.
Ciro Pinto è stato davvero entusiasta del nostro invito e come potevamo deludere la sua richiesta di fare l'intervista vicino al mare?



Il nostro Mare Adriatico, che accompagna il personaggio nell'intero romanzo.
Una piccola introduzione del libro è dovuta per comprendere le domande che rivolgeremo all'autore.
Un uomo corre vicino al mare per sfuggire alla malattia, alle iatture della vita e alla morte.
La sua vita si sgretola pian piano, la sua corsa lo porta dentro i suoi ricordi, mentre la mente si sfoca e si perde nella nebbia di un precoce invecchiamento.
In questa corsa all’indietro ritrova innanzi a sé i dilemmi mai risolti: la perdita della madre quand’era ancora bambino, il ricordo del padre, abbandonato troppo frettolosamente dentro una morte improvvisa e rapida, come uno schiaffo talmente forte da ammazzare persino il dolore.1237376_10201481940002677_306385397_o
Tenta di ricostruirsi un futuro, ma l’impresa si presenta più ardua di quanto previsto e sullo sfondo una verità che non vuole accettare.
Una storia d’intima sofferenza, con riflessioni e spunti.
I temi del ricordo, della famiglia e della riflessione sulla vita molto intensi e toccanti si sviluppano attraverso luoghi e momenti diversi, seguendo la trama del romanzo.
La storia termina con la proiezione nel futuro di qualche anno, che dona alla fine una luce di speranza: la possibilità che l’umanità ha di tramandare se stessa rende possibile il perpetuarsi della vita e il superamento della morte.


Ciro Pinto è nato a Napoli nel novembre del 1953, dove tuttora risiede. Ha lavorato sempre nel settore bancario e finanziario, dove ha svolto ruoli dirigenziali e di responsabilità nazionali. Ha girato l’Italia e ha vissuto diversi anni a Firenze. Lasciato il lavoro e ritornato a Napoli, oggi si può dedicare alla passione che coltiva da sempre, scrivere. Ha pubblicato nel settembre del 2012 il suo primo romanzo: Il problema di Ivana, Edizioni Draw Up. Menzione d’onore al Premio Internazionale di Letteratura, 27ma edizione Phintia 2013. Terzo classificato, sezione editi, al Premio di Letteratura Circe, I edizione. Menzione speciale dell’Asso Artisti Nazionale nell’ambito del Premio Circe. Ha pubblicato due racconti su Storie brevi de La Feltrinelli nel 2013 e un racconto nell’antologia Crisalide, Edizioni Draw Up, Ottobre 2012, di cui ha curato l’editing ed è stato coordinatore editoriale. È inoltre autore di diverse poesie, tra cui alcune premiate e pubblicate in antologie Artemuse e Circumnavigarte.


L’uomo che correva vicino al mare si è classificato al secondo posto, nella sezione inediti, al Premio di Letteratura Circe, I edizione 2013 (primo classificato dalla Giuria dei lettori).




[caption id="attachment_2773" align="alignleft" width="140"]L'uomo che correva vicino al mare L'uomo che correva vicino al mare

Incontriamo quindi Ciro Pinto comodamente seduti sulla veranda di uno stabilimento balneare, in questa stupenda giornata di primavera. Abbiamo ordinato un gelato con tanta panna e poi un caffè, decidiamo però di proseguire la nostra conversazione passeggiando sulla spiaggia sotto il sole di marzo, ma la temperatura è davvero superiore alle medie stagionali, quasi viene voglia di tuffarsi...


D. Ringraziamo innanzitutto Ciro Pinto, perché nonostante i suoi molteplici impegni, (stanno per iniziare le presentazioni del suo romanzo in varie librerie un po' in tutta Italia), ha accettato il nostro invito. Come nasce l’idea del suo romanzo?
R. Beh, devo dire che ho scritto L’uomo che correva vicino al mare nella primavera del 2012, pochi mesi dopo aver terminato Il problema di Ivana, la mia prima opera.
Era giusto un anno che avevo lasciato il lavoro per un’opportunità di pre-pensionamento, e il mio tempo, improvvisamente libero, era stato conquistato dalla passione per la scrittura. Mi pareva di essere ringiovanito fino al punto di sentirmi un ragazzo, una sensazione davvero piacevole. Proprio per questo mi hanno colto tutte le paure che possono assalire un uomo di cinquantotto anni che vede avvicinarsi il declino. Allora ho scritto questo romanzo per esorcizzarle.


D. Il dolore del vivere, l’ineluttabilità della sofferenza e della morte, percorrono tutta la trama, ma la speranza si fa strada, anche se a fatica, nella vitalità dei personaggi che non si danno per vinti, nonostante tutto. Qual è il messaggio che vuole lasciare?
R. Non amo lanciare messaggi, anzi diffido di chi lo fa. Abbiamo già tanti falsi profeti e venditori di felicità effimere. Sono fondamentalmente un romanziere, mi piace costruire storie partendo dalla vita reale, dal quotidiano. Poi, se dalla mia narrativa si possono cogliere spunti e riflessioni ne sono felice. Sì, nonostante le tante ombre che aleggiano nella loro vita, i protagonisti della mia storia sono ricchi di vitalità. A sostenerla è proprio la speranza.
Io penso che la speranza sia l’unico patrimonio inestinguibile che esista al mondo. Ed è un bene libero da leggi di mercato: è a disposizione di tutti. Il peccato più grave sta nel non riuscire a tenere accesa questa fiammella che può farci superare ogni difficoltà o quantomeno accettarla.


D. Che cosa dà quella spinta vitale ai suoi personaggi, dove trovano il coraggio per andare avanti?
R. Nel rispetto di se stessi e nella consapevolezza della propria identità. Nel patrimonio di esperienze, di legami che arricchiscono la nostra vita si possono trovare le ragioni per andare avanti.
I miei personaggi lottano per qualcosa che dia un senso ai loro giorni. Io credo fermamente che ognuno, nei vari periodi della sua vita, debba avere una mission, che può mutare nel tempo a seconda delle diverse circostanze e delle peculiarità di ogni individuo, ma che risponde sempre a quella visione dell’esistenza che ciascuno di noi porta dentro.
Però è solo nella condivisione e nel mutuo soccorso con gli altri che ci circondano che si può trovare la forza di cercare sempre un’altra chance.


D. Il tema del mare accompagna tutto il suo romanzo. Di certo la scelta non è casuale. Che cosa rappresenta, cosa vuole significare? C’è qualcosa di autobiografico in questa scelta?
R. Come diceva Pascoli: Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Il cielo e il mare sono altro dalla terra, che ci è più familiare, siccome la calchiamo tutti i giorni. Ma, rispetto al cielo, il mare ci è più vicino: possiamo immergerci, sostare dinanzi a lui, o corrergli accanto. Per me il mare è catarsi, rigenerazione, ricerca interiore; non a caso nel romanzo, proprio all’inizio, si cita il gabbiano Jonathan.
Ma è anche l’elemento più vicino alla nostra natura biologica, non dimentichiamo che il nostro corpo è composto in media per il 60% di acqua.
Sicuramente di autobiografico c’è il mio amore immenso per il mare. Sono nato e ho vissuto buona parte della mia vita in una città che ad esso è indissolubilmente legata. Di sicuro le mie origini napoletane mi hanno sempre fatto sentire il mare come un ingrediente irrinunciabile della mia vita.
Spesso sulla mia barca non resisto alla tentazione di spegnere i motori e tuffarmi al largo, con gli occhi aperti. L’azzurro profondo che ti si para davanti non ha eguali. Un’esperienza imperdibile.


D. A volte i dialoghi in italiano sono intercalati a quelli in napoletano, lei è molto legato alla sua città di origine? Quale è il merito della sua città nella sua formazione artistica di scrittore?
R. Beh, come dicevo prima, sono sicuramente molto legato alla mia città, anche se ho con lei un rapporto conflittuale. In pratica la amo per la ricchezza di emozioni che offre, per la varietà delle sue voci. Napoli è per sua stessa natura una fucina inesauribile di creatività, di idee, di suggestioni.
La odio per la sua irritante abulia, per l’imperante vittimismo e per l’incapacità, o meglio, la non-volontà a risolvere i suoi atavici problemi.
Ad ogni modo, sento di non poterne fare a meno. Probabilmente porto nella mia genetica il suo marchio, come del resto ognuno porta dentro di sé la sua città.
Di Napoli forse esprimo la visceralità, i sentimenti, e forse la drammaticità.
Posso solo aggiungere che se si eccettuano pochissime poesie in vernacolo e un racconto, ancora inediti, e ovviamente gli sprazzi di vita napoletana di Giorgio, il protagonista del romanzo, non ho mai scritto, né ambientato storie nella mia città. Per me scrivere di Napoli è sempre molto difficile, si rischia di cadere in luoghi comuni e stereotipi. È troppo pregna di creatività, in ogni gesto, in ogni allocuzione del suo popolo.
Scriverne è un’impresa ardua. Ci sto provando col mio quinto romanzo, sto cercando di vederla con gli occhi di Goethe. 1441454_363217017158043_709500147_n


D. "Correre era il suo talismano mattutino, la sua risposta a tutte le angosce della vita, ogni falcata gli ridava fiducia. Al diavolo la malattia, la vecchiaia e la morte, lui era più forte di tutto". C’è un po’ di Ciro Pinto in Giorgio?
R. Tanto. Come ogni partenopeo ricorro spesso ad amuleti e ho le mie ritualità per scongiurare la sfiga, e poi amo l’attività fisica. Mi scarica, mi rilassa e mi fa sentire vivo, e qualche volta, non mi vergogno a dirlo, invincibile. Il benessere che procura, quella stanchezza salubre che ti prende dopo una fatica, sono portatori di ottimismo.
Di Giorgio ho anche la sua fissa di programmare la vita, il voler dominare e controllare ogni cosa, anche gli eventi che lo sovrastano. Mi appartengono pure la sua sensibilità e la sua tenacia.


D. Colpisce molto il legame del personaggio Giorgio Perna con la moglie Eva. Un amore che sopravvive alla morte, che sconfigge la morte. Eva rimane una presenza costante nella vita di Giorgio, come se fosse ancora in vita. Ho trovato pagine molto toccanti e commoventi, i lettori concorderanno con me.
Il tema dell’amore e del dolore per la madre prematuramente scomparsa, poi per il padre, per la moglie, per la malattia del nipote è una presenza costante. Perché nel romanzo si
associano amore e dolore? È un voler esorcizzare il dolore per la perdita o la sofferenza delle persone amate?
R. Beh, senza arrivare alla visione tragica dei nostri padri greci, ritengo però che la nostra vita sia sempre intrisa di bene e male, di gioia e di dolore. Del resto tutti i grandi temi dell’esistenza si intrecciano, sono l’uno l’altra faccia dell’altro. Nel romanzo l’amore e il dolore sono strettamente correlati perché è il tema della perdita, dell’abbandono inteso nel modo più lato, che segna le pagine del libro. Ed è proprio a una certa età che il processo naturale della vita che porta alla sua fine diventa improvvisamente reale, e prossimo. Come dicevo all’inizio, è stata proprio l’inattesa consapevolezza del declino a indurmi a scrivere la storia di Giorgio, come un outing che mi liberasse da tutte le paure.


D. Qual è il senso dell'esistenza di Giorgio, e degli altri personaggi e più in generale quale il senso del passaggio, del fugace passaggio dell’uomo su questa terra?
R. Questa è una macro domanda, di portata così universale, che è davvero difficile rispondere in poche parole. Per me, che non ho il dono della fede o, almeno, non l’ho ancora trovato, rispondere è ancora più difficile.
Parliamoci chiaro, l’uomo ha un destino davvero beffardo: è strutturato biologicamente per un tempo limitato di vita, eppure pensa, prova emozioni e sentimenti che non hanno confini temporali. Non credo nell’aldilà, credo nell’Umanità. Penso che la grande forza dell’Umanità risieda nella sua capacità di tramandarsi. Come dice David Grossman nel suo bellissimo libro: Che tu sia per me il coltello, gli antichi saggi ebrei credevano che esistesse in ogni organismo umano un ossicino, chiamato luz, indistruttibile e che ci sopravvivrà. Ecco, credo nella testimonianza, nella memoria!
Penso che ognuno di noi possa tramandare la sua umanità, attraverso un figlio, attraverso il ricordo che vive in chi gli sopravvive, attraverso tutto ciò che riesce a fare in vita. È questa davvero l’unica arma che abbiamo contro la morte.


D. Ora che il romanzo è concluso ed è in libreria, è soddisfatto del suo lavoro? C’è qualcosa che cambierebbe?
R. Sì, grazie a Edizioni Psiconline, che ha creduto in questo progetto editoriale, questa mia seconda creatura ha visto la luce. Provo una grande soddisfazione ma anche tanta apprensione, come ogni genitore che osserva i primi momenti di vita del proprio figlio.
No, non cambierei nulla, e non certo per presunzione. Penso che un romanzo, una volta terminato, a parte le rivisitazioni di revisione e di editing, non sia più manipolabile, perché è la testimonianza di suggestioni e di riflessioni, in parole povere è il frutto di una creatività, dei momenti che lo hanno generato. Penso che da subito il libro diventi un mondo a sé, altro dal suo autore; appartiene ad ognuno di noi, che lo legge e lo vive secondo le sue personalissime percezioni.


D. Quali parole userebbe per invogliare il lettore a leggere il suo romanzo. A chi si rivolge in particolare?
R. Sarei tentato di dire: Accattatevillo! come la grande Sofia Loren invitava a fare in una pubblicità di qualche anno fa.
Scherzo…
Penso che sia un romanzo che possa far vivere emozioni e far riflettere. Farci staccare solo un po’ dalla nostra corsa forsennata verso chissà che, farci restare un po’ a pensare a tutto quello che va oltre le nostre beghe quotidiane.
È una storia per tutti, per gli adulti, ma anche per i giovani.
I temi della famiglia, dell’invecchiamento, della malattia, ma anche dell’amore, dell’abnegazione, della lotta, sono temi universali che non hanno età e non la chiedono a chi li affronta.


Si potrebbe continuare per ore a conversare con Ciro Pinto, purtroppo il tempo a nostra disposizione è troppo breve, quindi dobbiamo concludere augurandoci di poterlo incontrare  di nuovo tra pochissimo tempo.


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L'uomo che correva vicino al mare di Ciro Pinto. La nostra recensione

Dal 20 marzo in tutte le librerie "L'uomo che correva vicino al mare" di Ciro Pinto - Edizioni Psiconline nella collana A Tu per Tu (256 pagine € 18,00).
Lo abbiamo recensito per i nostri lettori


[caption id="attachment_2766" align="alignleft" width="168"]Ciro Pinto Ciro Pinto

Il gabbiano si staccò dal mare e cominciò a salire in alto con potenti battiti d’ali, a una certa quota si assestò e continuò nel volo orizzontale […]
Sotto di lui, un uomo correva con un’andatura media...

Correva lungo la battigia. Si sentiva sempre più leggero, si sentiva sempre più giovane
e il corpo gli rispondeva, gli rispondeva alla perfezione.
...



Correva e aveva sempre corso, dovunque la vita lo avesse
portato, nei suoi viaggi di lavoro e in quelli di piacere.
...
Correre era il suo talismano mattutino, la sua risposta a
tutte le angosce della vita, ogni falcata gli ridava fiducia.
Al
diavolo la malattia, la vecchiaia e la morte, lui era più forte
di tutto.




[caption id="attachment_2773" align="alignleft" width="200"]L'uomo che correva vicino al mare L'uomo che correva vicino al mare

Pochi e brevi passaggi, per introdurre il protagonista Giorgio Perna e il tema del romanzo.
Un uomo che tenta di aggrapparsi alla vita con tutte le sue forze, che cerca di rinnovare ogni giorno, quelle che per molto tempo erano state le sue abitudini di vita.
Vita trascorsa accanto alla moglie, Eva, che aveva amato profondamente: i suoi ricordi di lei parlano di trasporto, passione, tenerezza, ammirazione, di un amore che li avrebbe tenuti insieme per sempre, ma troppo prematuramente la morte di lei li divide.
Giorgio rivive una tragedia già vissuta e conosciuta troppo bene. Era ancora molto piccolo infatti, quando perse la madre, giovanissima, poi il padre morì improvvisamente.
Così dopo la morte della moglie la sua vita era proseguita, cercando di sfuggire al dolore, cercando di esorcizzarlo, continuando a fare tutto quello che faceva prima della morte di Eva, quasi non avesse consapevolezza di quanto accaduto.
Correre lo aiutava a sentirsi giovane, e il corpo che lo assecondava ancora, gli confermava che aveva ancora molto da vivere, che non tutto era perduto, che lui era più forte di tutto. Correva quando voleva ricacciare i pensieri angosciosi che spesso lo assalivano prepotentemente. Anche le ultime ore di vita della moglie aveva corso, sperando di tornare a casa e scoprire che era stato tutto un brutto sogno.
Eppure la sua vita sta cambiando, la sua vita si sta disgregando, un precoce invecchiamento sta cancellando i suoi ricordi.
Tenta allora, di ricostruirsi un futuro, di concedersi una nuova opportunità di vita,  ma nulla è più come prima e deve fare i conti con la malattia che non ha pietà di lui.
È solo davanti al suo destino, neanche l'amore e le cure della figlia, anche lei  provata a sua volta dal dolore per la malattia del suo bambino, lo aiuteranno a non piegarsi all'inesorabile.


foto(43)I temi del ricordo, della famiglia e della riflessione sulla vita, percorrono la trama del romanzo.
Ciro Pinto li ha sviluppati sapientemente in pagine toccanti, leggendo le quali il lettore non può rimanere estraneo, ma partecipa egli stesso delle vicende e dei travagli del protagonista.
L'autore alterna parti descrittive, narrative e dialogiche, perfettamente inserite nella trama. Fanno da sfondo diversi ambienti (Rimini, Bologna, Ferrara, Napoli) e il mare che accompagna il protagonista, come se nel mare, cercasse il mito dell'immortalità.
Una immortalità che a dispetto del destino infelice del personaggio, trionfa attraverso l'amore e la speranza.
L'amore (per la vita, per la moglie, per la figlia), che non farà morire la speranza nel domani.
Una nuova luce si accende infatti negli ultimi capitoli, proiettati nel futuro, e ci lascia un messaggio forte, la missione dell'uomo non si esaurisce con la sua esistenza, ma sopravvive alla morte se qualcuno ancora è pronto a riceverne l'eredità.5


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Patologia della coppia di Virginia Maloni.

Patologia della coppia. Relazioni e dintorni  dell'autrice Virginia Maloni è in libreria e on line da qualche settimana, 70 pagine in formato 15×21 al costo di € 12.00.


[caption id="attachment_2556" align="alignleft" width="200"]Patologia della coppia La copertina del libro Patologia della coppia

Patologia della coppia è un testo di circa 70 pagine ma ricchissime di spunti di riflessione per chi si interroga oggi sul fenomeno che si verifica sempre più di frequente nella nostra società e cioè la difficoltà di vivere e mantenere vivo il rapporto di coppia.
Si parla infatti di “crollo” della coppia e di conseguenza della famiglia, perchè la vita a due sembra essere sempre più soggetta a crisi e rotture.
La coppia sembra avere difficoltà a formarsi e durare nel tempo, ha difficoltà a stare assieme e quindi a costruire famiglie e fare figli.
La vita di coppia oggi si trova a vivere un conflitto, un dilemma, una dissonanza tra il soddisfacimento di bisogni personali (aspetto positivo) dello stare insieme e la sensazione di una diminuzione, di un blocco della propria individualità (aspetto critico).



Sono innumerevoli infatti le rotture e le disconnessioni che portano i due membri della coppia a non incontrarsi sul piano affettivo e mentale.
Alcune domande vengono pertanto spontanee:
Quali sono le capacità di riparare a tali rotture oggi?

Se ciò che spinge l’individuo alla ricerca di una relazione è il senso di sicurezza individuale di un legame emozionale, cos’è che oggi ci tiene uniti, cos’è che giustifica e legittima l’esistenza di un legame relazionale duraturo e autentico nel tempo?
L’incontro tra due persone, che tipo di incontro è e in esso cosa si verifica e che cosa non si verifica più?
Cosa diventa un rapporto subito dopo i primi mesi di innamoramento?
Quali obiettivi comuni è possibile porsi?
Dove rintracciare il senso dello stare assieme al di là delle gratificazioni personali e di coppia (finite le quali si interrompe la coppia)?




[caption id="attachment_2542" align="alignleft" width="256"]L'autrice Virginia Maloni L'autrice Virginia Maloni

L'autrice prova a dare risposte a questi quesiti, analizzando gli aspetti che caratterizzano un rapporto di coppia che implica inevitabilmente la valutazione di molteplici dimensioni e sistemi motivazionali che, interagendo tra loro, creano complesse combinazioni.
L'analisi è molto accurata e ripercorre quelle che sono state le trasformazioni dei codici di rappresentazione soggettivi e sociali della struttura socio-relazionale della coppia post-moderna, la post-modernità ci ha messo di fronte ad una metamorfosi di tutti i legami relazionali tra noi e l’ambiente, i codici morali, l’altro da noi ed il mondo circostante.
Ne scaturisce la consapevolezza che si stia sviluppando sempre più un'emergenza in questo campo che è quella della dipendenza affettiva, soprattutto nelle relazioni e più in generale patologie dei legami che rendono il legame di coppia instabile e generano frustrazione e sofferenza almeno ad un elemento della coppia se non ad ambo le parti.


Significativi i casi clinici riportati: la relazione di Norma e Loris, persone molto diverse evidentemente incombatibili, ma cosa li unisce? Cosa spinge Norma a fare a Loris richieste a cui lui puntualmente non risponde? Norma uscirà dalla dipendenza affettiva a cui è soggetta nelle sue relazioni superando il vuoto dei dintorni sociali?


Questa breve trattazione anche se ricchissima di spunti di riflessione, non esaurisce di certo l'argomento attualmente molto sentito, perchè così come la società in cui viviamo è soggetta a cambiamenti e trasformazioni anche talvolta radicali, anche il rapporto di coppia si trasforma di conseguenza, e l'autrice sembra intravedere nell'attualità la nostalgia dei valori tradizionali della coppia, a cui i dintorni della postmodernità sembrano non rispondere così la conclusione è che  “Forse le risposte ci sono ma nel frastuono globale non si colgono più”.


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Patologia della coppia. Relazioni e dintorni. Intervista a Virginia Maloni

cop patologia coppiaAbbiamo intervistato Virginia Maloni,  l'autrice di Patologia della coppia. Relazioni e dintorni - Edizioni Psiconline,  70 pagine in formato 15x21, prezzo 12,00 euro.


L'autrice analizza gli aspetti che caratterizzano un rapporto di coppia, ripercorrendo quelle che sono state le trasformazioni dei codici di rappresentazione soggettivi e sociali della struttura socio-relazionale della coppia post-moderna,  mettendo insieme storia ed esperienza clinica, perchè se la famiglia nucleare va in crisi e si apre verso nuove forme di socialità allargata: questo non vuol dire per forza dissoluzione della famiglia, ma l’esigenza di strutture famigliari più forti in grado di andare oltre il modello famigliare.

2Questa breve trattazione anche se ricchissima di spunti di riflessione, non esaurisce di certo l'argomento attualmente molto sentito, perchè la società in cui viviamo è soggetta a cambiamenti e trasformazioni anche talvolta radicali, per cui molto c'è ancora da studiare e analizzare.
Per questo abbiamo ritenuto opportuno intrattenere una piacevole conversazione con l'autrice Virginia Maloni, selezionando domande che pensiamo rappresentino un po' la curiosità dei lettori.

La nostra gentilissima autrice ci riceve nel primo pomeriggio nel suo studio, dedicandoci  un po' del suo tempo. Certo il viaggio ci ha un po' affaticati e ci ha fatto venire anche un po' di appetito per cui volentieri assaporiamo i pasticcini speziati che si accompagnano molto bene ad una fumante tazza di tè nero.
Così quasi senza accorgercene è trascorsa quasi mezz'ora dal nostro arrivo e ci rendiamo conto che non possiamo sottrarre altro tempo al lavoro della nostra autrice, quindi iniziamo con le domande... la ragione della nostra visita, che credo non sarà l'unica data l'ospitalità di Virginia Maloni.

D. Ti ringraziamo innanzitutto per la tua ospitalità e veniamo alla prima domanda.
Un tempo il progetto era sposarsi e mettere su una famiglia; oggi è vivere insieme un’intensa vita amorosa e agire a fianco a fianco nel mondo. Si nota spesso una equazione coppia=famiglia. Il legame di coppia per essere perf
etto deve sempre generare una famiglia?
R. No, il legame di coppia non deve generare per forza una famiglia, se i partner sono in sintonia ed il loro progetto di vita non prevede un figlio e quindi una trasformazione in un nucleo famigliare, parliamo di coppia e di relazione e non di famiglia. Probabilmente le coppie sono meno pronte di una volta per questo passaggio evolutivo.

D. Tu affermi che il sesso servirebbe principalmente ad alleviare sentimenti spiacevoli derivanti da un senso di inadeguatezza personale, per provare la propria attrattiva fisica o desiderabilità sessuale e per esorcizzare l’età che avanza, quanto ritieni importante la sessualità nella vita di coppia? Quale posto dovrebbe occupare in una relazione?
R. Affermare che il sesso riempia momenti di inadeguatezza, significa inserire questa frase in un contesto di non serenità e di non equilibrio della coppia. Parliamo appunto di patologia. In che senso? Come spiego nel libro, ritenendo che la sessualità è una componente di scambio molto importante, cosi come l'affettività, l'accudimento e la complicità, ritengo che quando si entra in coppia proiettando sull'altro solo i propri bisogni e i propri disagi, anche il sesso viene vissuto in maniera non naturale e del tutto come un' "acting", che allontana dalla piena consapevolezza e percezione sana delle proprie percezioni.

D. Un dramma tipico dei nostri tempi è l’innamoramento da fuga. L’innamoramento esplode, quando due persone sono insoddisfatte della situazione in cui vivono, dei rapporti che hanno e sono pronte a mutare. Questo tipo di innamoramento è più frequente negli uomini o nelle donne? E davvero genera solo fallimenti?
R. L'innamoramento da fuga, tipico della nostra epoca, è diffuso sia negli uomini ma anche nelle donne. Non sempre sono dei fallimenti, molte relazioni che nascono da una pura attrazione sessuale si trasformano in coppie solide e complici. Ma, se il presupposto che mi apre verso una conoscenza è solo la fuga, sicuramente non possiamo parlare di "Noi", di coppia, di famiglia.

D. I casi clinici che tu hai riportato hanno come protagoniste figure femminili, le patologie dei legami si riscontrano con più frequenza nelle donne?
R I casi clinici da me riportati, evidenziano come la sensibilità e la fragilità femminile risenta maggiormente della precarietà delle relazioni di coppia. Per quanto la donna si sia emancipata e l'uomo abbia ricoperto ruoli diversi, rimane il desiderio di sicurezza e di stabilità che come ho detto prima, non per forza porta alla creazione della famiglia, ma deve inevitabilmente portare alla costruzione di un qualcosa insieme, di un progetto comune che non lasci la sensazione del "nulla" e dell'aver passato solo un po' di tempo insieme.

D. Quale futuro è possibile prevedere per la coppia moderna, in questa società soggetta a rapidi e significativi cambiamenti?
R. La coppia moderna sta cambiando ancora mentre noi parliamo e attraversa molte difficoltà, dovute alla labilità dei dintorni economici, valoriali e sociali. Ma sono fiduciosa che l'individualismo che ci sta caratterizzando, possa avere su di noi, un effetto di una sensazione talmente di chiusura, che tornare alla comunità, alla chiesa ed al senso di appartenenza, ci verrà naturale poichè, citando Freud, siamo "animali sociali", fatti per stare insieme, condividere, costruire. Ogni paura va affrontata, nonostante periodi bui e decisioni che non sempre vengono prese con lucidità, visti i molteplici matrimoni che finiscono non appena iniziano le difficoltà. La vera passione, i veri sentimenti, l'autenticità delle proprie scelte, senza giudizi morali, può portare alla costruzione di "NOI STESSI AUTENTICI", che incontriamo "UN ALTRO AUTENTICO", con il quale condividere uno spazio reale.

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Redazione

Il codice segreto dell’amore. L’utopia del partner ideale

Dal prossimo 7 novembre sarà in libreria il nuovo volume di Raffaele Renna "IL CODICE SEGRETO DELL'AMORE" destinato, come il precedente, a farci guardare sotto un diverso profilo l'amore ideale e a sollevare nuove polemiche e discussioni.


[caption id="attachment_2416" align="alignright" width="200"]copertina-codice-segreto-amore-sito La copertina del volume


Pubblicato da Edizioni Psiconline, piccola Casa Editrice specializzata in Psicologia, psicoterapia e scienze umane ma aperta anche al contributo di ricerca e divulgativo di chi è appassionato della psicologia, sarà in libreria a partire dal prossimo 7 novembre 2013 il nuovo libro di Raffaele Renna "IL CODICE SEGRETO DELL'AMORE. L'UTOPIA DEL PARTNER IDEALE".

220 pagine in formato 15x21, con un costo di 16 euro, una copertina accattivante e una veste tipografica elegante e professionale, il libro si appresta ad essere fonte di ampio dibattito e forti diatribe per le tesi particolari ed ardite che contiene al suo interno sull'amore ideale, così come è accaduto al precedente volume di Renna (Perché ci innamoriamo. Una ricerca sul colpo di fulmine, edito da Il Punto d’Incontro).



Ci innamoriamo tutti di un modello ideale di partner (e di bellezza) che nasce con noi, in quanto parte del programma genetico, all’interno di una personale visione che proiettiamo continuamente nel mondo. Ognuno ha il suo modello, è in sé perfetto, rimane a livello inconscio, è introvabile nella realtà (ciò comporta problemi e rischi), non “invecchia” mai con l’avanzare dell’età e per di più ci somiglia. Ciò è quanto emerge dai test del presente studio, contraddicendo la teoria freudiana sull’argomento. L’amore non è mai come quello sognato ma sognare si può e fa bene.

L’innamoramento è un segnale importante di Madre Natura e ha finalità precise, in accordo sia con i principi della selezione naturale descritta da Darwin, sia con una visione olistica del fenomeno stesso. Questo segnale si traduce umanamente in una vibrazione gioiosa e immensa, destinata purtroppo a sfumare col tempo. Se compreso bene però, può farci vivere in armonia con noi stessi e con il mondo.

Noi tutti perseguiamo una bellezza ideale che in realtà non esiste e che nessuna persona al mondo può possedere, né esteriormente né interiormente.
Conoscere le radici nascoste dell’innamoramento è importante per:

  1. poter “prevenire” le cocenti e talvolta infauste delusioni d’amore, ovvero evitare angosciosi pentimenti da cui non si può tornare indietro;

  2. poter vivere il più intensamente possibile e apprezzare il rapporto di coppia;

  3. non attribuire sempre e comunque al proprio partner (ma anche a se stessi) la responsabilità di un’eventuale rottura della storia d’amore e covare di conseguenza sentimenti di odio che, a ben vedere, non hanno motivo di esserci.


Lo studio si rivolge a tutti, anche se la nostra cultura rovina e rinvia ancora la festa dell’amore.
Se nella dimensione coppia esistono gli ingredienti di base e la volontà reciproca per un duraturo rapporto, si può passare al “progetto” di vita insieme.
Anche per un simile progetto si devono possedere delle specifiche predisposizioni che non tutti hanno. Madre Natura pensa a tutto. Purtroppo.

[caption id="attachment_2417" align="alignleft" width="201"]Raffaele Renna Raffaele Renna


Raffaele Renna è docente di Disegno e Storia dell’Arte al liceo scientifico “Banzi” di Lecce, laureato in Psicopedagogia, specializzato e già insegnante di sostegno agli alunni in difficoltà, diplomato in pittura alla Statale d’Arte di Lecce, autore del libro “Perché ci innamoriamo” (una ricerca sul colpo di fulmine), edito da “Il Punto d’Incontro” di Vicenza, 2004, per il quale ha avuto tre recensioni su RAI 2 ed è stato ospite sul palco del “Maurizio Costanzo Show”. Articoli sullo studio sono pubblicati sulla rivista “La Macchina del Tempo” e sul mensile di psicologia “Psychologies Magazine”. Numerosi sono i suoi interventi in trasmissioni TV e radiofoniche. E’ astrofilo e divulgatore scientifico di astronomia nei licei, è musicista e compositore, vincitore del “Premio Rino Gaetano” per autori, di RAI UNO (1998).

Un libro indirizzato a tutti e, in particolare, agli operatori/ricercatori del settore (psicoterapeuti, psicoanalisti, psichiatri, psicologi, medici di base, sociologi), agli insegnanti, ai genitori.

 
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Redazione

Attimi paralleli si presenta ai lettori di Pescara!

Sabato 13 luglio presentazione del volume "Attimi Paralleli. Una storia a due voci" alla Libreria Mondadori di Corso Vittorio Emanuele a Pescara.


Un uomo ed una donna si incontrano casualmente sul treno della Roma-Lido. Lui è un playboy di lungo corso, consapevole del proprio fascino; lei è una donna molto bella che per amore ha sempre sofferto e che, per questo, è prevenuta nei confronti degli uomini. Lui, più superficiale, resta attratto dalla bellezza della donna, lei, sebbene non riesca ad identificarne l’origine, viene colpita da qualcosa di inspiegabile che riesce a leggergli dentro, nonostante le apparenze dicano il contrario.



Attimi_paralleli

Questo, in estrema sintesi, l'incipit del romanzo scritto a due mani da Antonio Di Giovanni e da Carmela Ferrara che con una tecnica narrativa nuova ed avvincente trascina il lettore nei pensieri dei due protagonisti, i quali raccontano, a capitoli alternati, la stessa storia personalizzandola con il proprio punto di vista.
Nessun evento possiede la caratteristica dell’oggettività, ma viene interpretato secondo il condizionamento che scaturisce dalla percezione individuale, questo è ciò che emerge dalle righe di questo libro inconsueto nel quale le vicende dei due protagonisti sono lo specchio delle proprie riflessioni.

Gli autori ne parleranno con i lettori durante un incontro che si terrà sabato 13 luglio alle ore 18,00 presso la Libreria Mondadori di Corso Vittorio Emanuele, a Pescara. Insieme a loro Alessandro Fortunato, editor della Casa Editrice "Edizioni Psiconline" di Francavilla al Mare, che ha pubblicato il romanzo.

L'incontro di Pescara arriva dopo la presentazione ufficiale del volume al Salone del Libro di Torino, nello scorso maggio, e dopo una serie di brillanti incontri con i lettori che si sono svolti in tutta Italia e vuole quasi essere il suggello di un successo di critica e di pubblico per un libro che ha colpito ed attirato molto per le sue caratteristiche letterarie e la sua particolarissima modalità di scrittura.

Gli Autori
Antonio Di Giovanni. Nato a Tunisi da genitori italiani, vive a Roma e lavora nella Pubblica Amministrazione. Ha svolto un continuo impegno nel sociale, organizzando eventi a favore di scuole, associazioni di beneficenza e associazioni specializzate nell’aiuto di gravi patologie mediche. Appassionato di comunicazione e psicologia relazionale è giornalista e scrittore. Ha collaborato per molti anni con alcuni periodici on-line e quotidiani cartacei. Oggi è Direttore responsabile del periodico di informazione on-line www.nuovaopinioneitaliana.it

Carmela Ferrara. Nata a Potenza, vive a Roma e svolge la professione di giornalista. Ha lavorato in televisioni, radio e giornali. Esperta di comunicazione e marketing, ha sviluppato specifiche esperienze in campo istituzionale, politico ed editoriale, nonché competenze per la realizzazione di servizi, notiziari e programmi giornalistici di approfondimento. Appassionata di scrittura è stata vincitrice del Concorso letterario nazionale “Speciale Donna 2010-Roma” con il racconto “Libera di scegliere”. Oggi collabora con alcuni periodici on-line ed è Direttore responsabile del portale www.libroclick.it.
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Un record... d’amore. Alla conquista dell’autostima

In libreria dall'11 aprile il nuovo romanzo di Tania Croce, giornalista e scrittrice, pubblicato da Edizioni Psiconline con la prefazione del compianto Pietro Mennea.

Un record... d’amore. Alla conquista dell’autostima (ISBN: 9788898037179, Collana: A Tu per Tu, Pag. 120, formato 15x21 cm., rilegato in brossura, Prezzo: € 14.00) è il nuovo libro di Tania Croce che dopo il successo del suo precedente volume ci prova di nuovo con un bellissimo romanzo scritto in una forma particolarissima ed accattivante, pienamente inserita nella realtà di oggi.

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Redazione

Un grande successo costruito sul passaparola: La luna blu, di Massimo Bisotti

[caption id="attachment_1490" align="alignleft" width="200"]La luna blu. Il percorso inverso dei sogni La copertina del volume


LA LUNA BLU. Il percorso inverso dei sogni, il libro di Massimo Bisotti, pubblicato da Edizioni Psiconline, prosegue nel suo successo in libreria ed è già alla quarta ristampa

Prosegue senza sosta nelle librerie italiane la caccia a "La luna blu. Il percorso inverso dei sogni", il libro scritto da Massimo Bisotti che sta registrando un successo crescente di lettori e che è già arrivato alla quarta ristampa.

Pubblicato da Edizioni Psiconline, Casa Editrice specializzata in psicologia e psicoterapia che però ha scelto anche di aprirsi ad una maggiore divulgazione attraverso la sua Collana "A Tu per Tu", il volume (164 pagine, formato 15x21, 14 euro) è una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, con i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) che tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?



[caption id="attachment_1489" align="alignleft" width="150"]Massimo Bisotti Massimo Bisotti, l'autore de "La luna blu. Il percorso inverso dei sogni"


La storia e la scrittura profonda e coinvolgente di Massimo Bisotti hanno incantato i lettori che ne hanno parlato agli amici, ai conoscenti, ai colleghi di lavoro e questo ha creato e sta creando un clima incredibile (quasi di sogno) intorno ad un libro che ti afferra e ti stringe al cuore perchè parla, tanto, dell'amore e degli innamorati.

libri di psicologia pubblicati da Edizioni Psiconline"Non pensavamo che il libro di Massimo Bisotti potesse darci tali e tante soddisfazioni - afferma Luigi Di Giuseppe, Responsabile editoriale della piccola Casa Editrice - e siamo arrivati impreparati di fronte alle innumerevoli richieste che sono arrivate dai lettori e dalle librerie.
Pronti a muoverci coerentemente con il nostro settore di riferimento, la psicologia, abbiamo dovuto misurarci di colpo con numeri completamente diversi. Lo abbiamo fatto con grande piacere e, ad oggi, la situazione dovrebbe essersi normalizzata e le continue richieste dovrebbero poter essere tutte accontentate immediatamente."

Ed il successo è davvero importante, sia nei numeri che nell'apprezzamento dei lettori che sono il reale motore che spinge la diffusione capillare del libro sia su internet che nelle librerie.
Forse perchè "La luna blu. Il percorso inverso dei sogni" è un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici ed è piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.

Guarda sul sito di Edizioni Psiconline la Scheda del volume

 
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La luna blu. Un successo che cresce giorno dopo giorno

La luna blu. Il percorso inverso dei sogni, libro di Massimo Bisotti pubblicato da Edizioni Psiconline, prosegue nella sua incredibile diffusione fra il pubblico grazie ad un continuo passaparola dei lettori.

La copertina del volume
La luna blu. Il percorso inverso dei sogni


Uscito solo nello scorso mese di aprile, La luna blu.Il percorso inverso dei sogni, scritto da Massimo Bisotti per i tipi di Edizioni Psiconline, continua ad essere un grandissimo successo di pubblico e di vendita.

Giunto alla sua terza ristampa, il volume continua a registrare una costante richiesta da parte dei lettori che incontrano una costante difficoltà a reperirlo nelle librerie offline mentre è decisamente più facile acquistarlo online attraverso i maggiori player del mercato italiano (Amazon e IBS in testa). In ogni caso, il volume è oggi certamente disponibile presso la Casa Editrice e su Psychostore.net, la libreria online specializzata in psicologia.



Il libro ha una sua bellissima storia che forse vale la pena di accennare per comprenderne perlomeno in parte l'incredibile successo che sta registrando.

Massimo Bisotti, l'autore de "La luna blu. Il percorso inverso dei sogni"
Massimo Bisotti


Massimo Bisotti, infatti, è un giovane scrittore che ha scelto di "dedicarsi" ai suoi amici e ai libri e lo ha fatto concretamente ed efficacemente in particolare attraverso la rete. Facebook è stato lo strumento preferito che gli ha consentito di far conoscere in anteprima, a migliaia di persone, il suo volume che pian piano prendeva forma e sostanza.

Sia con la sua pagina personale che attraverso L'Acchiappalibri (una pagina molto particolare che ad oggi registra oltre 20.000 fan) Massimo è riuscito a far penetrare profondamente nell'animo dei lettori il suo modo di leggere gli affetti, l'amore, i sentimenti in genere.

Ha messo a nudo se stesso per consentire a chi lo leggeva di capire concretamente e completamente la sua profonda sincerità e seguirlo così sui sui livelli di lettura e di scrittura profonda e coinvolgente. Ha svelato la sua anima per permettere a tutti di entrarci in contatto, attraversarla e  utilizzarla per consentire poi alla propria anima di crescere, migliorare, modificarsi in positivo.

Il pubblico della rete ha compreso pienamente le intenzioni del giovane autore ed ha deciso di seguirlo. Piano piano ha imparato a conoscere la sua sensibilità, poi ha imparato ad amarla ed infine ha chiesto di poterne disporre concretamente al di là dello strumento elettronico, attraverso un testo che la contenesse e la mettesse a disposizione di tutti.

libri di psicologia pubblicati da Edizioni PsiconlineEdizioni Psiconline ha seguito il percorso di Bisotti ed ha scelto poi di dare fiducia a Massimo inserendo il suo "La luna blu" nella Collana "A Tu per Tu", la più adatta a contenere uno scritto così coinvolgente e personale.

Ne è nato un successo editoriale che in questi giorni continua a coinvolgere le persone, i lettori, le librerie. La luna blu è continuamente richiesto dai lettori che lo cercano dappertutto, viene costantemente esaurito dalle librerie e richiesto da queste ultima a Messaggerie Libri, il distributore nazionale di Edizioni Psiconline.
La Casa Editrice si trova coinvolta in questa ricerca incredibile e da un lato prova a rispondere direttamente alla domanda di "La luna blu" da parte dei dei lettori mentre dall'altro è costretta ad affrontare continue telefonate dai librai che si lamentano della difficile reperibilità del volume.
la-luna-blu-in-libreriaE i lettori, sulla rete, si chiedono dove trovarlo, si aiutano a farlo, si consigliano e si sostengono nella loro ricerca...

Tanti dicono che il successo ha i suoi prezzi ma, se sono questi, noi siamo felici di pagarli.


Un libro incredibile, scritto da un autore che ha scelto di dedicare se stesso ai suoi lettori ha trovato una risposta entusiastica e coinvolgente.
Chi lo legge lo consiglia, lo regala, lo diffonde ed il passaparola sta diventando quel motore di diffusione che travolge ogni resistenza al nuovo. Infatti, tutto questo accade a dispetto della "non presenza" del libro sui media tradizionali e quindi senza che, in effetti, siamo stati attivati canali di promozione particolari.
La luna blu in libreriaSono i lettori che, come una valanga, stanno consentendo a "La luna blu" di essere oggi un libro molto ma molto trendy.

Non potevamo chiedere di più, possiamo solo goderci oggi questa incredibile felicità!

 

P.S.: "La luna blu. Il sentiero inverso dei sogni" è oggi (3 giugno 2012) al n. 704 nella classifica di Amazon dei libri più richiesti... (Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 704 in Libri ).
Senza lanci, promozioni, pubblicità pagata o redazionale, solo con la forza delle sue parole e dei suoi lettori!
Ma, naturalmente, ci aspettiamo ancora di più!
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La luna blu. Il percorso inverso dei sogni

Massimo BisottiMassimo Bisotti, giovane autore romano, ha appena pubblicato con Edizioni Psiconline il suo secondo volume dedicato alla coppia, ai suoi sogni e ai meccanismi relazionali che il rapporto a due mette in moto e che siamo comunemente abituati a chiamare "amore".

"La luna blu. Il percorso inverso dei sogni" è un volume di 164 pagine intense inserito nella Collana "A Tu per Tu", dedicata a chi la psicologia l'ha vissuta come esperienza diretta e/o personale e ha deciso di raccontarla ai lettori.
Il volume sarà nelle principali librerie a partire da giovedì 26 aprile!




La copertina del volume
La luna blu


Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno?
Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell’autore, sull’amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: “una faccia che dev’essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire”. “Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice”. Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo ”sogno” e per liberarsi di “quell’ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo”, compie un cammino dentro la sua anima. “Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi”.

Un libro intenso che lascia nella mente di chi legge non solo una piacevole sensazione di attesa ma riscalda il cuore con pensieri profondi e poetici. E’ piacevole trovare tutto ciò in un autore giovane, come Massimo Bisotti che scrive in modo nuovo, originale, coinvolgente.

Guarda sul sito di Edizioni Psiconline la Scheda del volume
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Anteprima di benessere...

Cecilia Mariotto, autrice di "Relazioni d'amore"
Cecilia Mariotto, autrice di


Cecilia Mariotto, psicologa attenta alla persona e al suo benessere complessivo ha scritto un volume davvero interessante che nei mesi scorsi Edizioni Psiconline ha stampato e diffuso in libreria.

"Relazioni d'amore. Star bene con se stessi e con gli altri", questo il titolo del libro che racchiude un viaggio dentro una parte profonda di se stessi (quella parte che non sempre si riesce a vedere ma che si sente forte e vibrante), ha riscosso un notevole successo e tanti lo hanno acquistato e letto traendone anche concreto beneficio e benessere. Ma tanti altri ci hanno chiesto di poterlo conoscere maggiormente in dettaglio, prima di procedere all'acquisto, per poter effettuare una scelta davvero consapevole.

Bene, abbiamo voluto accontentarli e quindi abbiamo estrapolato alcune pagine del volume e le abbiamo rese disponibili attraverso il nostro canale su Issuu dove il libro può essere "sfogliato" e letto in assoluta comodità.

Si tratta dell'Indice e della parte iniziale del volume che vi invitiamo caldamente a leggere per immergervi nei contenuti del libro e nelle sue profonde riflessioni e indicazioni che vi illustreranno la concreta via per il benessere personale.

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E se la lettura di queste pagina vi ha portato a desiderare di acquistare il libro perché volete farvi aiutare da subito a raggiungere il vostro benessere personale, eccovi accontentati: cliccate qui e si aprirà la scheda del volume su Psychostore, la libreria on line dedicata alla psicologia e alla psicoterapia.
Pochi click per effettuare l'ordine e ricevere il libro comodamente a casa vostra.
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Redazione

Perchè nasce un libro come "L'amore ai tempi del Genoma".

Ancora pagine da leggere tratte dai nostri libri di successo!
Questa volta vogliamo mettere a disposizione dei nostri affezionati lettori l'indice e la prefazione del volume di Stefano Iacone e Ludovico Verde "L'amore ai tempi del Genoma. Una prospettiva evoluzionistica".

La sociologa Francesca Della Ratta Rinaldi, Ricercatrice dell'ISTAT, illustra in poche pagine (ma decisamente intense) i motivi che hanno spinto i due psicologi e psicoterapeuti napoletani ad avventurarsi nel mondo dell'amore, della sessualità e della vita di coppia e perchè lo hanno fatto partendo da un punto di vista così particolare.
E' una lettura veloce che vi consigliamo decisamente per riuscire ad entrare direttamente nelle profondità del volume.

 

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Ovviamente saremmo felici di leggere i vostri commenti così da poter, ancora una volta, riuscire ad indirizzare il nostro lavoro sulla base dei suggerimenti che ci vengono dal nostro pubblico, così appassionato e partecipe.
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Redazione

UN LIBRO CONTRO LA MIOPIA ESISTENZIALE. ECCO COME GIANPAOLO PAVONE  INSEGNA A INDOSSARE GLI OCCHIALI PER LA FELICITA'. Intervista all'autore del nuovo libro di Edizioni Psiconline.

FRANCAVILLA. Sorprende con l'affermare che le donne hanno le chance  maggiori per ottenere la felicità, stupisce quando svela che dietro ogni successo c'è un uomo in grado di rispondere alle intemperie della vita con la forza del paradosso. Gianpaolo Pavone, 44enne esperto di comunicazione aziendale e formazione motivazionale, esperienza in tutto il mondo e migliaia di siti che parlano del suo lavoro e delle efficaci tecniche di comunicazione persuasiva che attua, torna a  scrivere in Italia e lo fa in "Occhiali per la felicità. Strategie per  ottenere il meglio da te e dalla tua vita", 153 pagine, 18 euro, Edizioni Psiconline. Un libro per riabilitare l'esistenza? "Più che  riabilitazione", risponde l'autore, "parlerei di uno strumento per  poter essere più vicini a se stessi. Ognuno di noi ha dentro di sé le  potenzialità per essere felice ma spesso non sa a chi rivolgersi e  cosa fare. Questo libro nasce per rilanciare quell'innata  e  irrinunciabile esigenza di sfida dell'uomo verso una vita migliore".

 

LA FELICITA' DIETRO UNA COPERTINA. Un libro può davvero far indossare
gli occhiali per la felicità? "Senz'altro è un punto di riferimento,  una occasione con strumenti per poter partire e lavorare efficacemente  su se stessi. Nasce da un assunto di vita che da sempre ho seguito,  sia nel campo privato che nel mio lavoro. E cioè essere consapevoli che la vita non è ciò che si ha ma come la  si vive.  Un libro, dunque, può essere uno strumento per il lettore,  utile ad affrontare con determinazione le tematiche esistenziali di  rilancio e affermazione".

MASSIMA DI VITA. Per una vita felice quale può essere una massima di partenza e quale una di arrivo? "Entrambe nascono dalla voglia di potersi migliorare, dalla consapevolezza che ognuno di noi ha o può trovare in numerosissimi  strumenti per migliorare la propria vita. Prima di tutto e alla base di tutto c'è il coraggio. La forza di affrontare il cambiamento, di inventare nuove strade, dare vita e colore ai propri progetti, che altri nemmeno immaginano. E' la forza di andare contro corrente, osare e mettersi in gioco. Non a caso penso che tutti coloro che hanno realizzato qualcosa di importante nella vita si sono misurati e si misurano ogni giorno con il coraggio".

SUCCESSO PER TARTARUGHE. In una società che corre, c'è qualcuno che non ce la fa. Eppure lei dice che per qualsiasi riscatto è utile prima di tutto accettare i propri limiti. Un controsenso? "Ognuno di noi nasce con esperienze di vita differenti. Da vent'anni mi confronto sul mercato nazionale e internazionale e ho a che fare con persone che hanno fatto del loro entusiasmo e della voglia di cambiare e migliorarsi un assunto della propria vita. Uomini di successo che mi hanno insegnato l'importanza di essere positivi. Subiscono tante sconfitte ma invece di farne un motivo di  mortificazione e arresa ne fanno catapulta di rivalsa. Sviluppano un' energia anche mille volte superiore a quella degli altri, con processi mentali velocissimi. Laddove gli altri provano impedimenti, queste persone sono in grado di scoprire infinite possibilità di rivalsa e questo gli dà mentalità vincenti. Nei momenti di stanca loro diventano instancabili, trasmettono fiducia, danno la carica quando l'orologio sembra fermarsi. Non bisogna mai commettere l'errore di vivere aspettando che qualcosa cambi. Il successo dipende da quanto si è fatto per segnarlo".

LE TRAPPOLE PER LA FELICITA'.Quali le trappole ammazza felicità da  evitare? "In questo momento storico tendiamo a chiuderci a riccio,  facendo scelte oculate, senza osare. Eppure la vita si vive spiegando le ali e bisogna saper rischiare. Quando non lo si fa, si possono perdere tante cose belle. Il coraggio sta anche nel saper tornare sui propri passi. E' importante anche imparare ad ascoltare la propria   coscienza. Quella sorta di fiuto, o istinto che dir si voglia, in  grado di darci risposte efficaci più di qualsiasi libro o coach.  Perché nessuno ci conosce più di noi stessi".

IL CORAGGIO DELLE DONNE. Il coraggio di indossare gli occhiali per la felicità sta più nelle donne o negli uomini, nei giovani o negli anziani? "Notoriamente sta nelle donne, perché sono abituate a sopportare, a capire, comprendere e trarre tesoro dalle proprie 
esperienze. A differenza degli uomini, che reagiscono spesso in maniera più istintiva.
Per quanto concerne i giovani, va detto che l'età adolescenziale è cruciale. E' allora che bisogna avere un punto di riferimento, un qualcuno che sia in grado di insegnare valori positivi e propositivi.  Un libro a questo può servire".

Ufficio Stampa Edizioni Psiconline
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Redazione

Parliamo ancora d'amore, ma d'amore ai tempi del Genoma!

E' quello che ci aiuta, ci sostiene, ci spinge, ci rovina, ci fa soffrire, ci ristora: l'amore.
E ogni giorno corriamo per raggiungerlo, conquistarlo, non perderlo, mantenerlo, per darlo e per averlo ma ogni giorno ci chiediamo se ne valga la pena o se sia così importante riuscirci.

L'amore fra partner ma anche l'amore fra genitori e figli, fra fratelli, fra amici. Insomma, l'amore e basta!



Poi leggi il libro di Ludovico Verde e Stefano Iacone ("L'amore ai tempi del genoma. Una prospettiva evoluzionistica", Edizioni Psiconline) e improvvisamente ti chiedi se ne valga la pena. Se correre, soffrire, gioire sia giusto oppure no. E ti chiedi se valga la pena di fermarsi a riflettere piuttosto che continuare a correre ancora.
Ti chiedi cosa poi determina l'amore, cosa lo trasforma, cosa lo rende unico! E cosa spinge te a fare tanto per averlo e per darlo!

Ecco! La cartella stampa che vi mettiamo a disposizione oggi, cerca davvero di entrare in quel volume e, insieme agli autori, cerca di rispondere a qualcuna di quelle domande che costantemente ci poniamo davanti.
Leggetela con interesse e, se lo volete, diffondetela.

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Redazione

PRIMA DI AMARE PENSA

FRANCAVILLA. "Amatevi ma non tramutate l'amore in un legame". Così Kahlil Gibran, poeta libanese, riassume quello che per lui dovrebbe essere l'amore. Un sentimento profondo, che non "dà altro che se stesso e non prende niente se non da sé". Cecilia Mariotto, psicologa, esperta di Shiatsu, ha preso in prestito le parole di Gibran quale filo conduttore del suo libro "Relazioni d'amore. Star bene con se stessi e con gli altri", 120 pagine, 16 euro, in libreria con Edizioni Psiconline.



"Il cuore di ogni relazione che costruiamo o che abbiamo costruito", dice l'autrice, "sta proprio nella bellezza di due o più persone che si scambiano qualcosa, che comunicano, e che allo stesso tempo apprezzano il benessere del rapporto con se stessi".

La relazione affettiva come occasione di crescita, perché la famiglia o la coppia o il gruppo di amici e colleghi, non confonda l'Essere ma aiuti ad affermarlo. La scrittura agile e opportunamente sintetica, aggiunta a una tecnica espositiva arricchita di mappe dialogiche, in grado di puntualizzare e fissare i concetti principali del testo, remdono questo manuale prezioso strumento per avviare un percorso intimistico originale. Non a caso Edizioni Psiconline ha deciso di pubblicarlo nella collana Punti di Vista, che "affronta un modo diverso e personale di vedere gli argomenti di psicologia. Ricerche, contributi, opinioni, punti di vista di chi si interessa di psicologia e di scienze umane".

Con questo manuale parte anche un esperimento grafico della casa editrice. Curriculum e argomento del libro riassunti nel retrocopertina, in chiave sintetica e immediata. La quarta di copertina, invece, diventa luogo per promuovere gli altri testi in libreria della casa editrice, così come l'ultima pagina del libro presenta l'intero network del gruppo editoriale Psiconline srl. Un'esperienza nata su internet e che oggi porta nell'editoria stampata quell'esperienza innovativa che i nuovi mezzi di comunicazione rappresentano. Tutta da scoprire!

Ufficio Stampa Edizioni Psiconline. 

 

Cecilia Mariotto è nata nel 1979 a Mantova. Attratta da una visione quanto più olistica della persona, dopo la laurea in Psicologia, ha approfondito un mdo ulteriore per entrare in "contatto" con le persone e quindi ha frequentato la Scuola professionale di Shiatsu. La Psicologia e  lo Shiatsu le hanno fornito nuovi strumenti per ascoltare l'Essere umano. il suo obiettivo è quello di unire mente e corpo, dando così la possibilità di entrare in contatto con se stessi e con la propria energia. Un ascolto nuovo che propone, con grande successo, nella Scuola di Counseling in cui lavora da molti anni.
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