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Redazione

Incontro con Maja Ricci Andreini

È da poco in libreria "L'enigma della nostra vita" - Edizioni Psiconline, di Maja Ricci Andreini. La nostra intervista con l'autrice.


[caption id="attachment_2510" align="alignleft" width="229"]majaricci Maja Ricci Andreini, autrice del volume

Un testo molto agevole e di facile lettura (118 pagine in formato 15x21 al costo di 12 euro), che nella sua semplicità dà ottimi suggerimenti e spunti di riflessione nella difficile arte della conoscenza di se stessi e del nostro prossimo e  aiuta a districarci nella intricata maglia dei rapporti interpersonali.
Perchè se è vero che ognuno di noi è unico e irripetibile e ciascuno di noi è diverso ogni attimo della propria esistenza come possiamo conoscere noi stessi e chi abbiamo difronte senza perderci nei nostri e altrui cambiamenti?
Davvero originale il modello che l'autrice propone, denominato A.F.N.I.B. acronimo dei cinque modelli relazionali: Alchimista, Folletto, Nobile, Inquisitore, Barbaro.



Per scoprire quale modello è più vicino a noi, ci assomiglia di più, l'autrice ci propone un test, invitiamo i nostri lettori a cominciare la lettura proprio dal test, ma per sapere qualcosa di più su questo libro e sul modello proposto, abbiamo deciso di incontrare l'autrice,  Maja Ricci Andreini.


Comodamente seduti sulle poltroncine della nostra redazione,  in questa piovosa giornata di fine gennaio, mentre sgranocchiamo cookies e sorseggiamo un buon cioccolato caldo, rivolgiamo alla nostra simpatica e brillante autrice alcune domande sul suo libro:


D. Innanzitutto ti ringraziamo per la tua disponibilità, vuoi spiegare ai nostri lettori  come nasce il tuo libro?
R. Il mio libro nasce dalla mia esigenza di comprendere il perchè dei comportamenti umani. Questa è stata la motivazione che mi ha portato a compiere gli studi di psicologia, studi che, però, non hanno fornito risposte esaurienti alle mie domande. Insoddisfatta, ma con un background psicologico alle spalle, mi sono rivolta al mio prossimo, alle persone che incontravo quotidianamente sia per la mia professione che non. Loro mi hanno ispirato il libro, un libro che mira a essere un mezzo di presa di consapevolezza dei meccanismi non consapevoli che regolano le relazioni con se stessi e con gli altri.




[caption id="attachment_2519" align="alignright" width="200"]copertina-enigma-vita-sito La copertina del volume

D. Per questa ragione hai sentito l’esigenza di elaborare il modello A.F.N.I.B.?
R. Ho sentito l'esigenza di elaborare il modello afnib perchè, per quanto i modelli riducano sempre la realtà dei fatti costringendoli in uno schema, organizzano
il sapere e lo rendono più semplice e accessibile alla comprensione. Il modello afnib, consapevole dei propri limiti, fornisce, a mio avviso, una griglia di lettura semplice dei processi inconsapevoli e automatici che condizionano la nostra vita quotidiana. A me e chi l'ho proposto è stato molto utile. Da qua la mia decisione di pubblicarlo.


D. Quali sono state le esperienze più significative dalle quali è scaturito il tuo modello?
R. Le esperienze significative da cui è scaturito il mio modello sono molteplici. Di fondo, ogni incontro ed ogni esperienza di vita avuti in questi anni hanno contribuito in modo sostanziale al mio modello. Questo perchè ho cercato di comprendere ogni persona in cui mi sono imbattuta,  di capire perchè dicesse una cosa e non un'altra, avesse un comportamento e non un altro. Contemporaneamente ho studiato l'impatto su di me delle sue parole e comportamenti e osservato dall'esterno il nostro interagire. Sicuramente, peró, l'esperienza che più ha segnato il mio modello è un periodo di crisi personale che mi ha portato a scontrarmi con il lato oscuro di me stessa. Questa esperienza mi ha aperto l'orizzonte su come sia impossibile prescindere dagli aspetti inconsci e non consapevoli della nostra personalità.


D. Tu affermi che spesso i rapporti e le relazioni acquistano, per molti versi, “vita propria” e ci sfuggono di mano, quali consigli daresti ai tuoi lettori per aiutarli a mettere ordine nell’intricata e complessa maglia dei rapporti interpersonali?
R. L'unico modo per impedire ai rapporti e alle relazioni di acquisire vita propria è la presa di consapevolezza dei meccanismi non consapevoli e automatici che li regolano. Per poter giungere a questo è necessario però, in primis, imparare a osservarci dal di fuori quasi fossimo un'altra persona. Una volta riusciti in questo è necessario chiedersi che effetto farebbe a noi il nostro comportamento se agito da un'altra persona. Questo è il primo passo. Ogni individuo è diverso però. Può accadere, quindi, che le reazioni siano diverse. Ne consegue che sono necessari anche curiosità e rispetto per l'universo altrui.Aspetti necessari a comprendere, grazie al dialogo, il nostro prossimo.


D. Poste le basi per una migliore conoscenza di sé, come fare a relazionarsi con altre persone che non hanno ancora raggiunto tale consapevolezza?
R. ...è difficile per chi ha raggiunto una buona consapevolezza di sè e delle relazioni confrontarsi con persone che non l'hanno. I rischi sono la noia e la "perdita della pazienza", posizioni entrambe "sbagliate" se così possiamo dire e che possono condurre a un atteggiamento simile al rancore dell'ex fumatore. Posizioni entrambe sbagliate, ma comprensibili dato che chi non ha consapevolezza di sè e delle relazioni chiede all'altro di impersonare i personaggi che gli mantengono il sistema di convinzioni consce e incosce automatiche attuali. Il segreto è non farsi trascinare in questo gioco, rimanere sempre nella logica del rispetto, essere "saggi" senza mai apparirlo o ostentarlo. C'è da dire, peró, che chi ha raggiunto una buona consapevolezza di sè e delle relazioni cerca persone al suo pari livello e, spesso, puó arrivare a prediligere la solitudine se non le trova.


D. Tu affermi che ciascuno di noi si crea nell’infanzia, nel rapporto con le figure di accudimento, una “modalità relazionale originaria”, caratterizzata da specifici processi automatici per muoversi, in seguito, perennemente verso altre modalità relazionali in relazione agli eventi e incontri in cui si imbatterà. Quindi non sarà mai statico. È possibile invece che tutto ciò non accada, ma al contrario, che si rimanga troppo ancorati alla primitiva modalità, tanto da non riuscire ad adeguarsi alle nuove relazioni, eventi, ecc.?
R.certo che puó accadere di rimanere troppo ancorati alla modalità primitiva. Dipende da una scarsa capacità di essere aperti nei confronti del nuovo. Purtroppo quando accade c'è un elevato rischio di scontrarsi con i disturbi psichici propri della modalità originaria cui apparteniamo.




[caption id="attachment_2499" align="alignleft" width="255"]enigma-vita Volumi nelle scatole, pronti per l'invio in libreria

D. Nella elaborazione del tuo modello, delle caratteristiche dei gruppi di modalità relazionali, hai provato ammirazione per l’una o per l’altra, simpatia per un gruppo, o al contrario fastidio?
R.Sinceramente sì. Ho provato ammirazione per una modalità relazionale e mi sono sentita più o meno vicina alle altre. Non posso entrare nel dettaglio perchè influenzerei il lettore. Nel mio libro c'è un test da fare ed è bene vi arrivi ignaro delle caratteristiche delle varie modalità. C'è da dire, peró, che, nel corso della mia vita  e del periodo di crisi individuale cui ho accennato, io le ho agite tutte per cui le sento tutte un po' mie. Io sono la dimostrazione lampante di come si possa cambiare.


D. Quali consigli daresti alla coppia per imparare a metabolizzare i cambiamenti individuali, a rispondere alle esigenze profonde dell’altro e continuare a suscitarsi emozioni forti e complementari ed evitare che a causa dei cambiamenti, l’amore finisca?
R. Mantenere vivo l'amore è sicuramente difficile. L'amore è un gioco di stasi e cambiamento, di avvicinamento e allontanamento. L'amore si fonda sulla complicità e su un desiderio psicofisico. Aspetti che spesso non vanno di pari passo... Sicuramente un buon dialogo è fondamentale in una coppia, ma non basta. I miei consigli sono due: in primis, mettersi nei panni dell'altro per capire cosa prova e uscire così da una prospettiva egocentrica; in secundis, mostrare l'anima "in sottoveste". Mostrarsi al partner nudi infatti puó portare al crollo dell'interesse, del desiderio e a un processo di "parentizzazione" per cui si diventa fratello e sorella.


La nostra conversazione purtroppo termina qui, è stata davvero piacevole speriamo di poterti rivedere presto, e scambiare quattro chiacchiere, magari sul tuo prossimo lavoro.


 Arianna Ciamarone


 Guarda su YouTube il video di presentazione del volume:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=mXrhsW0WoRc&w=420&h=315]
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Redazione

L'enigma della nostra vita

enigma-vitaL'enigma della nostra vita. Orientarsi nei rapporti interpersonali, è il nuovo volume pubblicato da Edizioni Psiconline e scritto da Maja Ricci Andreini.
100 pagine in formato 15x21 al costo di € 12.00, disponibile in libreria e online da qualche settimana.
Abbiamo provato a leggerlo e a farcene una opinione così da poterne parlare con i nostri amici online. Ed ecco il risultato!


Avere una “buona lettura” di noi stessi, del nostro prossimo e della relazione con lui, è alla base della serenità.



Purtroppo non è affatto semplice avere una “buona” lettura di questi aspetti fondamentali della nostra vita, ogni individuo, infatti, è unico e irripetibile non solo nei confronti degli altri, ma anche nei confronti di se stesso e della sua storia, ciascuno di noi è diverso ogni attimo della propria esistenza perché ogni esperienza, inevitabilmente, ci cambia.


Come è possibile allora, conoscere se stessi e chi ci sta innanzi senza “perderci” nei nostri e altrui cambiamenti?


Come possiamo prevedere le “mosse” del nostro prossimo o comprenderne sino in fondo le emozioni e sentimenti?


Come possiamo rispondere efficacemente alle domande che spesso ci poniamo sui  nostri rapporti e relazioni: «Mi ama o non mi ama?», «Perché si comporta così?»


L'autrice, in questo testo, cerca di risolvere questo enigma, sintetizzando la realtà personale e i giochi relazionali che comporta, in un modello pratico molto semplice da attuare, un modello che ci aiuta ad interpretare i processi mentali consapevoli e inconsapevoli che fanno sì che i rapporti e le relazioni acquistino, per molti versi, “vita propria” e ci sfuggano di mano. Tutto questo perché senza esserne pienamente coscienti, spesso adottiamo, nei vari contesti sociali, modalità relazionali che fanno scattare nel nostro prossimo, in automatico, emozioni, sogni, conclusioni, reazioni e comportamenti che spesso non vorremmo.


Attraverso un test l’autrice ci aiuta allora a prendere consapevolezza di chi siamo e di come tendiamo a impostare le nostre relazioni, spesso senza rendercene conto, ad individuare il gruppo cui appartiene la nostra “modalità relazionale predominante” ovvero la modalità relazionale che tendiamo a “usare” di più, per scegliere realmente chi essere, chi avere accanto, che relazioni instaurare.


Arianna Ciamarone


La scheda del volume

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Redazione

PRIMA DI AMARE PENSA

FRANCAVILLA. "Amatevi ma non tramutate l'amore in un legame". Così Kahlil Gibran, poeta libanese, riassume quello che per lui dovrebbe essere l'amore. Un sentimento profondo, che non "dà altro che se stesso e non prende niente se non da sé". Cecilia Mariotto, psicologa, esperta di Shiatsu, ha preso in prestito le parole di Gibran quale filo conduttore del suo libro "Relazioni d'amore. Star bene con se stessi e con gli altri", 120 pagine, 16 euro, in libreria con Edizioni Psiconline.



"Il cuore di ogni relazione che costruiamo o che abbiamo costruito", dice l'autrice, "sta proprio nella bellezza di due o più persone che si scambiano qualcosa, che comunicano, e che allo stesso tempo apprezzano il benessere del rapporto con se stessi".

La relazione affettiva come occasione di crescita, perché la famiglia o la coppia o il gruppo di amici e colleghi, non confonda l'Essere ma aiuti ad affermarlo. La scrittura agile e opportunamente sintetica, aggiunta a una tecnica espositiva arricchita di mappe dialogiche, in grado di puntualizzare e fissare i concetti principali del testo, remdono questo manuale prezioso strumento per avviare un percorso intimistico originale. Non a caso Edizioni Psiconline ha deciso di pubblicarlo nella collana Punti di Vista, che "affronta un modo diverso e personale di vedere gli argomenti di psicologia. Ricerche, contributi, opinioni, punti di vista di chi si interessa di psicologia e di scienze umane".

Con questo manuale parte anche un esperimento grafico della casa editrice. Curriculum e argomento del libro riassunti nel retrocopertina, in chiave sintetica e immediata. La quarta di copertina, invece, diventa luogo per promuovere gli altri testi in libreria della casa editrice, così come l'ultima pagina del libro presenta l'intero network del gruppo editoriale Psiconline srl. Un'esperienza nata su internet e che oggi porta nell'editoria stampata quell'esperienza innovativa che i nuovi mezzi di comunicazione rappresentano. Tutta da scoprire!

Ufficio Stampa Edizioni Psiconline. 

 

Cecilia Mariotto è nata nel 1979 a Mantova. Attratta da una visione quanto più olistica della persona, dopo la laurea in Psicologia, ha approfondito un mdo ulteriore per entrare in "contatto" con le persone e quindi ha frequentato la Scuola professionale di Shiatsu. La Psicologia e  lo Shiatsu le hanno fornito nuovi strumenti per ascoltare l'Essere umano. il suo obiettivo è quello di unire mente e corpo, dando così la possibilità di entrare in contatto con se stessi e con la propria energia. Un ascolto nuovo che propone, con grande successo, nella Scuola di Counseling in cui lavora da molti anni.
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Redazione

Dedicati a chi vuole star bene...!

Nei prossimi giorni arrivano in libreria due nuovi volumi editi e pubblicati dalla nostra Casa Editrice, dedicati al grande pubblico degli appassionati di psicologia e a coloro che vogliono, attraverso la lettura e l'informazione, riuscire a star meglio con se stessi e con gli altri.

Il nostro obiettivo di diffondere buona cultura psicologica si fonde, naturalmente, con la ricerca del benessere e della qualità della vita e sia Cecilia Mariotto che Giampaolo Pavone hanno scritto due bei libri che vogliono, nella loro chiarezza e concretezza, contribuire a far star bene il lettore.

La copertina del volume "Relazioni d'amore"
La copertina del volume


Giovedì 8 settembre sarà disponibile nelle migliori librerie italiane e in tutte le librerie on line "RELAZIONI D'AMORE. STAR BENE CON SE STESSI E CON GLI ALTRI"
Scritto da Cecilia Mariotto, psicologa e counselor che si occupa di benessere, è un viaggio dentro una parte profonda di se stessi, quella parte che non sempre si riesce a vedere, ma che si sente forte e vibrante e che ci consente di entrare in relazione profonda con il mondo circostante e con le persone che lo popolano. E, sopratutto, ci consente di "amarle" e contemporaneamente, amando loro, di amare noi stessi e la nostra individualità.
Scambio fecondo e gravido di vantaggi reciproci.

La copertina del volume "Occhiali per la felicità"
La copertina del volume


A fine settembre, invece, sarà disponibile "OCCHIALI PER LA FELICITÀ. STRATEGIE PER OTTENERE IL MEGLIO DA TE E DALLA TUA VITA" dove Giampaolo Pavone, esperto di comunicazione aziendale e formazione motivazionale da oltre 20 anni e autore di “Persuasione strategica”, “Anima nuda”, “La vendita persuasiva”, ci mette a disposizione un testo ben congeniato e concreto e con elevati standard qualitativi, in cui verranno svelati di volta in volta, con un taglio semplice, conciso, ed estremamente stimolante una straordinaria combinazione delle ultimissime ricerche sul miglioramento della qualità e della visione della vita.
Un vero e proprio “vademecum” di crescita psicofisica per dare più valore, qualità, longevità e consapevolezza alla nostra vita.
...Ogni singolo e preziosissimo giorno!

Due volumi da non perdere e dei quali parleremo a lungo con recensioni, interviste agli autori e approfondimenti!

 
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