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I blog di Edizioni Psiconline

Gli autori, le recensioni, le novità e le informazioni sulla nostra Casa Editrice
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Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta di Alberto Vito. Nuova presentazione a Napoli

Evento PersepolisVenerdì 15 febbraio alle ore 18.30 Alberto Vito presenta Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta presso Persepolis, Piazza dei Martiri, 23/d - Napoli
L'evento denominato "Testa fresca e piedi al caldo" è un incontro semiserio tra arte, tappeti e psicologia.

Cosa prova uno psicoterapeuta al termine di una seduta? Quali sono i suoi pensieri prima di addormentarsi? Questa professione modifica la vita di chi sceglie di esercitarla? Cosa fa “riuscire” una terapia?
Il lettore trova qui le risposte personali di un clinico esperto che mette a nudo con sincerità il proprio modo di lavorare e le proprie debolezze.

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Redazione1

Il carattere della psicoanalisi: considerazioni critiche di Marco Nicastro

copertina carattere psicoanalisi v001 sitoIl carattere della psicoanalisi. Considerazioni critiche sul metodo psicoterapeutico di Freud di Marco Nicastro analizza alcune caratteristiche della tecnica psicoanalitica
- così come sono nate e si sono evolute - attraverso gli scritti di Freud che si riferiscono maggiormente ad essa, cercando di riportare, quando utili, le parole stesse del padre della psicoanalisi, molto più esemplificative di tante spiegazioni postume.

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Redazione1

Alberto Vito presenta il libro Affetti speciali il 3 giugno a Bisceglie

affettispeciali bisceglieVenerdì 3 giugno alle ore 19,00 Alberto Vito presenta Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta presso il Centro D'Ascolto per minori e famiglie in difficoltà della Fondazione DCL in via Michele Rana, 9 - Bisceglie (BT).
Modera il giornalista Mino Dell'Orco.
Conversa con l’autore la Dott.ssa Rosalba D’Addato (Psicologa e psicoterapeuta dell'eta evolutiva).
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Redazione1

Affetti Speciali. Uno psicologo (si) racconta al Mooks Mondadori Bookstore di Napoli

locandina presentazione AFFETTI SPECIALI piccoloVenerdì 27 maggio alle ore 18,00 Alberto Vito presenta Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta, presso la Libreria Mooks Mondadori Bookstore in Piazza Vanvitelli 10/A – Napoli.

Conversano con l’autore la Dott.ssa Chiara Cicala e la Dott.ssa Laurita Facchinetti.
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Redazione1

Cos'è l'autostima e come si costruisce? Lo chiediamo a Sabrina D'Amanti

damanti2Sabrina D’Amanti è autrice di Profili di Personalità e Fragilità dell’Io nella Collana Punti di Vista.

Il libro mostra quali limiti psicologici possono impedire a una persona di tirar fuori, in modo pieno e appagante, il proprio potenziale creativo.

In esso vengono descritte le fragilità dell’Io che fanno da ostacolo alla completa e autentica espressione delle possibilità intellettive, relazionali e produttive di una persona, evidenziando quali paure, insicurezze, inibizioni si celano dietro a queste mancate realizzazioni, quali eventi personali storici hanno determinato tali fragilità e cosa fare per migliorare le proprie performance.

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Redazione1

Profili di Personalità e Fragilità dell'Io il nuovo volume di Sabrina D'Amanti

copertina profili sitoProfili di Personalità e Fragilità dell’Io è il nuovo libro di Sabrina D’Amanti, nella Collana Punti di Vista.
Sabrina D’Amanti, Psicologa e Psicoterapeuta, nel suo libro, descrive le fragilità dell’Io che fanno da ostacolo alla completa e autentica espressione delle possibilità intellettive, relazionali e produttive di una persona.

Nella presentazione che segue, l’autrice descrive esaurientemente gli argomenti trattati in Profili di Personalità e Fragilità dell’Io, concentrando l’attenzione sulla tematica principale: l’autostima.

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Redazione

Dentro le scarpe il romanzo di Bianca Brotto, il senso della vita e della morte nel destino dei protagonisti

Icop_dentro_le_scarpe-x-sitoDentro le scarpe è il libro di Bianca Brotto nella collana A Tu per Tu di Edizioni Psiconline, un romanzo intriso di realismo magico, che affronta con uno sguardo intenso, ma al contempo scanzonato, i temi fondamentali dell’esistenza, a cominciare dall’amore e dalla morte, e il modo in cui si intrecciano nella vita dell’uomo attraverso i fili imperscrutabili del destino.



Quando Ruben eredita l’attività di calzolaio sui Navigli milanesi, dopo la scomparsa del precedente Maestro Camillo, sa che quello è il suo ineludibile futuro: diventare a sua volta il Maestro e, attraverso uno specchio – antichissimo, eterno, forse – leggere il passato e il futuro dei clienti che entrano nel suo negozio, per provare a incidere sulle loro esistenze.


5G9nEwF2Yb0EGvuxYSVC4A2BRLXe-gc63hIp2GQGcbwNel corso degli anni, la piccola ma accogliente bottega accoglierà un variopinto campionario di umanità: personaggi dalle sorti spesso avverse che a volte si incroceranno e non di rado – ma non sempre – Ruben riuscirà a salvare, offrendo loro, grazie alle scene viste nello specchio, la possibilità di modificare il corso degli eventi.


Sarà nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno che Ruben conoscerà Alessandro, un bambino di cinque anni che ha il suo stesso dono; da questo momento le vite dei due Maestri si incroceranno più volte finché Alessandro, dopo molti anni perduti alla ricerca di   Vittoria, la ragazza amata e, suo malgrado, abbandonata, maturato e libero dalle ossessioni, erediterà la bottega, con i suoi strani oneri, mentre Ruben si allontanerà discreto, evanescente, come il suo Maestro prima di lui.


bianca brottoScorrendo i ventun capitoli, le storie dello scampolo di umanità di passaggio nel negozio si intrecciano così con le vite del protagonista e del suo successore in un arco temporale che va dal 1950 al 1992.


Di seguito le impressioni di alcuni lettori:


"DENTRO LE SCARPE mi ha fatto sorridere e commuovere con storie e personaggi talmente veri da rimanere in testa e accompagnarmi nella vita fuori dalle pagine. Il passato e il presente di uomini e donne con segreti, dolori che arrivano da lontano tormentando il loro presente e gioie che vorrebbero rivivere ma sembrano ormai irraggiungibili, mi hanno toccata profondamente arrivando dritti al centro, percorrendo strade che ho riaperto e che non ricordavo neppure di aver chiuso.  Ruben, il protagonista principale, crea squisite calzature con tutta la lentezza, l'accuratezza e l'amore che dovremmo dedicare a noi stessi e alla nostra vita; lui e la sua bottega artigianale fanno da catalizzatori e scaldano il cuore, fanno da riparo e rifugio e rivelano verità anche scomode agli avventori". (Daniela)


"Libro molto bello: complesso, ma ben strutturato, ricco nel linguaggio e nelle immagini. I personaggi, anche quelli minori, sono ben delineati e le loro vicende incuriosiscono ed appassionano.
“Dentro le scarpe” va ben oltre la trama; trascina alla scoperta del significato della vita e della morte, del destino del quale ognuno è artefice e dell’importanza della “sapienza” che sa leggere i segni e può suggerire rimedi. Dietro al “maestro” che “vede” nello specchio, penso sia nascosto ognuno di noi che ha la possibilità di interpretare la propria vita e quella delle persone che gli stanno accanto; se guidato da un “purezza” di sguardo che diventa saggezza può orientarsi ed orientare verso un futuro di speranza.
Complimenti all’autrice: mi ha divertito e commosso, ha reso viva davanti ai miei occhi la vita sui navigli, quella di un tempo e quella più recente, mi ha trascinato in un viaggio all’apparenza solo fantastico, ma dai contorni molto reali, che parlano, in fondo, anche di me". (Paola)


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Redazione

Intervista ad Alberto Vito autore di Affetti Speciali. Uno psicologo (si) racconta

copertina vito2Cosa prova uno psicoterapeuta al termine di una seduta? Quali sono i suoi pensieri prima di addormentarsi? Cosa fa “riuscire” una terapia? Quante curiosità suscita il libro di Alberto Vito "Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta"!
Per rispondere a queste e ad altre domande abbiamo intervistato il Dott. Alberto Vito al termine della presentazione che si è tenuta alla Casa delle Culture di Ancona lo scorso 13 marzo.


D. Ringraziamo il Dott. Alberto Vito per la disponibilità dimostrata e cominciamo subito l'intervista prima dell'inizio del firmacopie. Quando e come nasce il suo libro?
R. Il libro nasce inizialmente dalla presentazione di alcuni casi clinici a fini didattici. Nel realizzare una comunicazione ad un Convegno decisi di adottare una formula narrativa, scegliendo di leggere un racconto di fantasia, tratto da un reale caso clinico. Mi sembrò che la formula funzionasse ed ho scritto poi altre “novelle” ispirate dalla mia attività di psicoterapeuta. I commenti sono stati positivi ed un po’ alla volta ho raccolto le storie che unite hanno creato la struttura del libro.

D. Le storie narrate sono attuali o del passato?
R. Il libro raccoglie 10 storie. Si narrano due settimane di uno psicoterapeuta, vito2immaginando che ogni giorno, dal lunedì al venerdì, incontri un paziente diverso. Prevalentemente sono resoconti di terapie svoltesi recentemente, negli ultimi anni, ma vi sono anche un paio di storie ispirate da pazienti incontrati oltre dieci anni fa. Non sono i casi clinici più importanti, ma quelli che, messi insieme, potevano dare ai giovani colleghi  un quadro il più ampio possibile del mio modo di lavorare. Li ho scelti per esemplificare come inizio una prima seduta, come  affronto certe patologie, quali sono le metafore che mi piace utilizzare più spesso… Bisogna tener conto che sono più di venticinque anni che svolgo questa professione!

D. Quanto può incidere il rapporto terapeuta-paziente nel terapeuta?
R. È ormai noto quanto la relazione terapeuta-paziente sia uno dei fattori più rilevanti, decisivi sull’esito e sull’andamento del percorso clinico, quale che siano l’approccio teorico ed i modelli operativi utilizzati. Nella trascrizione di alcuni dialoghi e nella descrizione dei miei vissuti, durante le sedute, mi sono sforzato di mostrare proprio quanto una psicoterapia, pure all’interno di ruoli asimmetrici, sia un percorso costruito insieme, dalle individualità, dalle personalità, dalle risorse e dai limiti, sia del paziente che del terapeuta.

D. Come è cambiata la sua vita di terapeuta nel corso degli anni?
R. Il libro probabilmente nasce proprio dalla mia esigenza e dal piacere di descrivere proprio questo. Se facciamo riferimento esclusivamente al mio modo di lavorare credo che negli anni sono diventato più sicuro, grazie all’esperienza acquisita, sforzandomi di non far diventare mai il mio lavoro “routine”. All’inizio si rischia di essere spaventati, ma dopo molti anni si rischia di diventare superficiali o stanchi. È invece importante rispettare ogni persona come individualità, ricordando che ogni esperienza umana ha una specificità. A volte, poi, all’inizio della carriera si rischia di essere rigidi nel considerare il proprio modello teorico come “migliore”, mentre nel corso degli anni si acquista anche una maggiore duttilità. Nel libro, ringrazio sia i miei insegnanti più significativi, i miei colleghi, gli allievi ed i pazienti. Tutti, anche se ovviamente in modo diverso, mi hanno aiutato a migliorarmi, sia come persona che come professionista.

D. La professione di terapeuta l'ha cambiata?
R. Se vi è originalità nel mio testo, forse dipende dal mio tentativo di raccontare non solo l’esito dei percorsi clinici dal punto di vista dei pazienti, ma anche da quello del terapeuta. Pur sempre in forma romanzata, racconto i miei pensieri ed i miei comportamenti, in attesa di una seduta ed al suo termine.
È pure formulata qualche ipotesi sui cambiamenti avvenuti nel mio stile di vita rispetto a diversi anni fa e che io attribuisco, a torto o a ragione, all’attività professionale. Nella parte conclusiva del libro, descrivo quelli che secondo me sono i “10 ingredienti”  indispensabili per essere un buon terapeuta. La mia convinzione è che il terapeuta debba possedere tutte queste capacità almeno nello spazio circoscritto della seduta, durante lo spazio temporale limitato della terapia. Per questo motivo, reputo che la valenza trasformativa dell'attività clinica per il terapeuta sia insita proprio in questo sforzo continuo di attenzione, consapevolezza e coerenza nel provare ad essere il più possibile simile al se stesso che vorrebbe essere. Inoltre, a meno che il terapeuta non sia completamente scisso, è impossibile non aiutare gli altri ad essere più integri e coerenti, accettando le conseguenze delle proprie scelte, senza che ciò non influenzi positivamente la vita del terapeuta. Per fare un esempio un po’ banale, è certamente un cattivo medico quello che prescrive ai suoi pazienti di smettere di fumare, ma poi continua a fumare, sia in presenza che in assenza dei suoi assistiti.

D. Esistono problematiche del paziente che un terapeuta si rifiuta di affrontare?
Quando alcune problematiche sono difficili da affrontare come si comporta il terapeuta?
R. Innanzitutto, occorre considerare che alcuni approcci sono più utili per alcune problematiche e quindi bisognerebbe sempre delimitare il proprio ambito di intervento, riconoscendo in quali situazione il proprio modo di operare può risultare elettivo e quando è meglio inviare ad un collega con una specifica diversa competenza. Poi bisogna tener conto della richiesta del paziente, se più interessato ad una risoluzione dei sintomi o anche ad un percorso di ristrutturazione più ampio. Infine, il terapeuta dovrebbe essere consapevole dei propri limiti e delle proprie difficoltà ad affrontare certe specifiche situazioni. Io, ad esempio, mi occupo con una certa frequenza, in ambito psicogiuridico, di consulenze, sia da CTU che da CTP. Ma sono perito quasi esclusivamente nelle situazioni di affido controverso dei minori all’interno di separazioni coniugali conflittuali, mentre ho scelto di non occuparmi dei casi di sospetto  abuso.

 

D. Tra le storie da lei narrate può individuarne alcune che l'hanno coinvolta profondamente?
R. È la specificità del nostro lavoro, dove in fondo noi stessi siamo l’unico attrezzo del mestiere, ad imporre un coinvolgimento profondo. È evidente che la nostra attività comporta un’esperienza di intimità (si pensi solo a quante persone raccontano a noi i loro segreti più nascosti) pur rimanendo all’interno di un contesto professionale. Il titolo del libro, “Affetti Speciali”, fa proprio riferimento, oltre che alle vicende  affettive dei pazienti, che a volte sono particolari e dolorose, proprio alla particolare relazione che si crea tra pazienti e terapeuta, e viceversa. Per questo motivo, sentirei di fare un torto a qualcuno se dovessi  scegliere  qualche vicenda clinica in particolare. Ovviamente, come avviene in qualsiasi incontro fra esseri umani, sono sempre diversi, anche per intensità e colorazione, i sentimenti che gli altri suscitano in noi.


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Redazione

La tecnica del Villaggio nella psicoterapia infantile di L. Bosco e L.G. Grandi

la tecnica del villaggioLa tecnica del Villaggio nella psicoterapia infantile è il libro di Luca Bosco e Lino G. Grandi nella Collana Strumenti di Edizioni Psiconline.


Il volume nasce da un vivo interesse degli autori per lo strumento del Villaggio, nonché dalla constatazione della grossa difficoltà a reperire del materiale per conoscerlo e studiarlo in modo approfondito. Vuole quindi sopperire al vuoto della letteratura scientifica italiana sull'argomento e accompagnare il lettore alla scoperta di questo test sconosciuto a molti, ma estremamente ricco, approfondendo i diversi e multiformi aspetti e fornendo esemplificazioni cliniche, corredate da molte immagini.
Il Test del Villaggio è poco considerato e ancor meno utilizzato, quindi non è fatto oggetto di ricerche o studi che ne promuovano, a livello di pubblicazioni scientifiche, l’apertura al mondo dei professionisti della psicologia e della psicoterapia. Rimane, pertanto, uno strumento di nicchia, per quegli operatori che ne hanno intuito la straordinaria potenzialità e utilità, e che hanno saputo fare proprio e ampliare l’insegnamento di Arthus e dei primi Autori che studiarono il Villaggio.
A partire dal classico Test del Villaggio viene presentato un manuale operativo per l'utilizzo di uno strumento psicodiagnostico che può avere un'ampia rilevanza all'interno del setting clinico tra terapeuta e paziente.
Si tenta di mostrare come l’utilizzo del Villaggio, nel corso della psicoterapia, consenta – se letto in modo dialettico con quanto via via emerge nelle sedute – di avere sempre un quadro aggiornato di quanto si muove nel mondo interno del bambino e di cosa succede nella relazione terapeutica. Questo, naturalmente, potrebbe essere fatto anche con gli altri test; ma il Villaggio, rispetto ad essi, ha la peculiarità di essere fondamentalmente un gioco di costruzioni: rappresenta, dunque, per il bambino, un “compito conosciuto”, nel quale si sente “competente”, ed è da questi vissuto in maniera tendenzialmente meno ansiogena e valutante, fino al punto da potersene appassionare, richiedendo a più riprese di poterci “giocare”.
Nella prima parte, gli autori hanno ripercorso sinteticamente la storia del Test del Villaggio e riscontrato ciò che emerge dal dibattito attuale.
Hanno quindi ricercato e tentato di stabilire un legame tra gli apporti di Arthus alla lettura del Villaggio e gli apporti della Psicologia Individuale Comparata, a partire da Adler, fino ai giorni nostri (Dreikurs, Ansbacher, Parenti, Grandi); segue poi una carrellata sugli Autori e sulle concettualizzazioni che vengono ritenute fondamentali per il lavoro clinico e per l’analisi dei villaggi.

Stefano 300ppiOltre ad aver compiuto una sistematizzazione degli apporti teorico-metodologici all’utilizzo del Villaggio, servendosi della letteratura disponibile sull’argomento, ma soprattutto delle riflessioni, delle rielaborazioni e degli apporti originali al lavoro sul Villaggio (per lo più tramandati oralmente) dell’équipe di Psicoterapia dell’Infanzia dell’Istituto Adler.
Parallelamente è stato proposto un “modello integrato” per l’analisi del Villaggio, che permette un’analisi multidimensionale, attraverso cioè più piani e più lenti sovrapposte, integrate e fatte dialogare: tale modello si basa essenzialmente sulla teoria adleriana, anche se vi sono altri apporti che consentono di completare le osservazioni secondo tre criteri: strutturale (o di organizzazione/integrazione), tematico (o psicodinamico-relazionale), dinamico (o topografi cotopologico); nonché attraverso una complessa teoria sul simbolismo delle zone e delle linee direttrici.
Nell’ultimo capitolo della seconda parte sono riportate alcune esemplificazioni tematiche a partire dall’analisi dei Villaggi di alcuni bambini e pre-adolescenti di diverse età, che gli autori hanno incontrato nell’ambito di una valutazione psicodiagnostica.
Nella terza parte, più prettamente clinica, sono stati presentati tre “casi”, fornendo un’ampia descrizione e un’approfondita analisi dei diversi Villaggi costruiti dai tre bambini nel corso di alcuni anni di psicoterapia, supportate: (a) da integrazioni anamnestiche o provenienti dai dati ricavati da altri test; (b) da alcuni stralci di sedute, con situazioni
di gioco o sequenze verbali; (c) da riflessioni su temi specifici emersi nel corso dell’evoluzione della terapia.
Il Villaggio può essere utilizzato proficuamente in ambito scolastico, ad esempio come gioco “proiettivo” e/o “relazionale” nella scuola dell’infanzia, sia come strumento utile a favorire determinate dinamiche di scambio e cooperazione all’interno del gruppo classe o di una parte di esso.
Il Villaggio si propone come uno strumento che non disturba il bambino, ma che al contempo ci permette di rilevare eventuali precursori di difficoltà scolastiche (di apprendimento, di comportamento, di relazione ecc.) che egli potrebbe incontrare nell’accedere alla scuola primaria.

 

"Per giudicare un uomo non è sufficiente osservarlo: bisogna osservarlo
«vivere» ed è per vederlo vivere che gli si fa costruire un villaggio".
(Henri Arthus)

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Redazione

Presentazione a Trento del libro "Nell'immensa città mia, la notte" di Gabriella Stanchina

ICop_Immensa_citta_mia_nottexsitoGiovedì 19 febbraio 2015 alle ore 17,30, GABRIELLA STANCHINA presenta il suo ultimo romanzo Nell’immensa città mia, la notte presso la Sala degli Affreschi della Biblioteca Comunale, Via Roma 55, Trento.
Ne parla con l’autrice Don Marcello Farina.



locandina trentoIl romanzo, che prende il titolo dal verso di una poesia di Marina Cvetaeva, poetessa geniale e sofferente che fino alla morte ha lottato contro la “belva acquattata nel folto”, è ambientato in una clinica circondata dalla campagna. In questo microcosmo raccolto intorno a un giardino, l’autrice, ricoverata per una grave forma di depressione, racconta in prima persona il percorso che dall’inferno della malattia la conduce verso l’inaspettata salvezza, restituendole una comprensione nuova del mistero della vita.



“Ciò che a distanza di anni ancora mi riempie di stupore è l’assenza di ogni indizio e presagio. Molti temono la follia, e ciò che li inquieta non è l’inferno, ma il suo lento e graduale annunciarsi, l’orrore di un lento disfacimento dell’essere. Non temete, vorrei dire loro. Non vi sarà nulla, assolutamente nulla, se non il cedimento istantaneo del mondo, lo schiocco sordo di una lastra di ghiaccio che si incrina, e il silenzio sterminato del tempo che non cesserà più di ritornare”.

E anche nell’avveniristica città notturna, immersa in un silenzio di vetro e acciaio, che le appare sempre in sogno, un giardino segreto inizia a germogliare.



«Ci sono forze in noi più antiche dell’umano. Macchine per uccidere che devastano la nostra mente. Deserti che crescono e circondano la fragile cinta di mura che abbiamo eretto intorno al nostro giardino. Eppure, in un modo enigmatico e terribile, anche loro ci sono madri, anche da loro dobbiamo rinascere. E se qualcosa dell’umano è degno di resistere di fronte all’eterno, se c’è qualcosa che per un breve istante lo rende smisurato come le galassie, è questa capacità di chiamare madre ciò che lo distrugge e accettare di morire per rinascere ancora. Sarò sempre cittadina di due città, sempre sospesa sull’orlo del mondo, con le torri alle mie spalle e il deserto di fronte a me. A volte guardo le cose che mi circondano e so che non sono reali. So che tutto sarà cancellato, come impronte di gabbiani sulla sabbia. So che la vita è un’illusione. Ma è un’illusione bellissima, ed è tutto ciò che abbiamo.»

L'autrice
Dopo il dottorato in filosofia e alcuni anni di lavoro come bibliotecaria, il suo interesse per il pensiero cinese l’ha portata a Venezia, dove si è laureata in Lingue Orientali, e a Shanghai, dove sta continuando i suoi studi.
Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di racconti Ufficio mondi smarriti e nel 2012 l’e-book illustrato Universi sospesi.
Ha pubblicato racconti su Inchiostro, Delos Science Fiction, Marea, e un diario di viaggio da Pechino sul sito di Nazione Indiana.


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Anoressia e bulimia. Quali emozioni?

Edizioni Psiconline si occupa ancora di anoressia e bulimia con un libro importante e con un diverso punto di vista.


[caption id="attachment_2481" align="alignleft" width="200"]Anoressia e Bulimia. Quali emozioni? La copertina del volume


"Anoressia e Bulimia. Quali emozioni? L'approccio dinamico esperenziale", di Paolo Palvarini, è la nuova proposta editoriale realizzata da Edizioni Psiconline e da poco in libreria e online.
Un corposo volume, inserito nella Collana Strumenti, di quasi 400 pagine in formato 15x21 e rilegato in brossura fresata che, al costo di 28 euro, cerca di portare il lettore in modo completo ed esaustivo all'interno delle tecniche di intervento specifiche per problematiche così complesse come anoressia e bulimia.

L’ipotesi di partenza che ha ispirato questo libro è che le pazienti che soffrono di anoressia e bulimia presentino un deficit nella regolazione delle emozioni, e che i sintomi costituiscano delle modalità disfunzionali atte a regolare le emozioni stesse.



Il testo propone un modello di trattamento che utilizza come ingrediente fondamentale il lavoro esperienziale sulle emozioni, finalizzato all’aiutare le pazienti a prendere contatto con le proprie emozioni conflittuali inconsce e a esprimerle in seduta. Il saggio offre ampio spazio all’ambito clinico-pratico, riportando trascrizioni di vignette tratte da psicoterapie svolte con pazienti anoressiche e bulimiche.

Il testo è suddiviso in tre parti. La prima parte è prettamente teorica, e affronta questioni quali: inquadramento diagnostico dei DCA, incidenza dei disturbi, motivazione al trattamento da parte delle pazienti, teorie eziopatogenetiche, approcci psicoterapici a orientamento psicodinamico; viene inoltre documentata la ricerca che ha ampiamente confermato quanto desunto dall’esperienza clinica, e cioè che le pazienti che soffrono di questa patologia presentano difficoltà nella consapevolezza e nella regolazione delle emozioni.

La seconda parte entra nello specifico di teoria e tecnica di un modello di psicoterapia – la psicoterapia dinamico-esperienziale – applicata nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. La psicoterapia dinamico-esperienziale da un lato nasce come naturale evoluzione del lavoro pioneristico di Davanloo – capace di mettere a punto un approccio psicoterapeutico breve non focale – e dall’altro si radica saldamente nella scienza psicodinamica come definita da Malan. La psicoterapia dinamico-esperienziale promuove con il paziente un lavoro focalizzato su consapevolezza, esperienza ed espressione delle emozioni, considerando centrale l’esperienza viscerale delle emozioni profonde, vissute nel qui e ora della seduta.

Nella terza parte viene presentata la trascrizione dettagliata di alcune vignette tratte da due primi colloqui – con una paziente bulimica e con un’anoressica restrittiva – e da una psicoterapia, durata complessivamente venticinque sedute, con una paziente bulimica. La trascrizione minuziosa delle sequenze verbali e non, accompagnata da commenti, vuole rispondere alle esigenze di collegare teoria, tecnica e clinica e, inoltre, di presentare al lettore, nella maniera più fedele possibile, il modo di operare del terapeuta dinamico-esperienziale.

Paolo Palvarini è psicologo e psicoterapeuta e da anni si occupa di psicoterapia dei disturbi del comportamento alimentare. Lavora presso il Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova, svolgendo al contempo attività libero professionale.

E’ membro della IEDTA (International Experiential Dynamic Therapy Association) e socio fondatore dell’APDE (Associazione di Psicoterapia Dinamico-Esperienziale). Ha pubblicato articoli, riguardanti tematiche inerenti la psicoterapia, su riviste scientifiche italiane e internazionali.

 

 

 

 

 

 
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Che cos'è la psicoterapia - Presentazione alla Libreria Griot di Roma

Presentato a Roma, presso la Libreria GRIOT a Trastevere, il volume di Luca Saita pubblicato da Edizioni Psiconline "Che cos'è la psicoterapia. Un maestro e un discepolo si confrontano"

[caption id="attachment_1980" align="alignleft" width="300"]I relatori dell'incontro I relatori dell'incontro


La presentazione del libro "Che cos'è la psicoterapia. Un maestro e un discepolo si confrontano" si è tenuta sabato 15 dicembre a Roma presso la libreria Griot. L'incontro, organizzato da Edizioni Psiconline, ha visto la partecipazione oltre che dell'autore, Luca Saita, anche del dott. Cristo Arevalo Cuadra, esperto in terapia analitica e didatta di psicoterapia familiare, e del giornalista Gian Mario Gillio, direttore della rivista "Confronti", mensile di fede, politica e vita quotidiana.



[caption id="attachment_1981" align="alignright" width="300"]Il pubblico presente in libreria Il pubblico presente in libreria


Molto è stato l'interesse che ha ruotato intorno a questo evento e che ha spinto molte persone a prendervi parte. Il convivio si è sviluppato intorno ad una serie di domande che sia il giornalista Gian Mario Gillio, sia il dott. Arevalo hanno sottoposto all'autore.

Il dibattito non è stato limitato solo ai contenuti del libro, ma, anzi, ha riguardato anche temi sociali, quali la notizia della violenza che si è consumata di recente in una scuola statunitense.

C'è stata una viva partecipazione da parte del pubblico che si è sentito coinvolto sia dai temi di attualità sollevati nel corso del dibattito che dal tema della psicoterapia.

La scheda del volume
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Redazione

Che cos'è la psicoterapia

In libreria un nuovo volume pubblicato da Edizioni Psiconline e scritto da Luca Saita: "Che cos'è la psicoterapia. Un maestro e un discepolo si confrontano"


[caption id="attachment_1925" align="alignleft" width="200"]Che cos'è la psicoterapia La copertina del volume "Che cos'è la psicoterapia. Un maestro e un discepolo si confrontano"


In cosa consiste un percorso di psicoterapia? Che cosa fa funzionare una psicoterapia? La psicoterapia è effettivamente necessaria?
Il libro scritto da Luca Saita, psicologo e psicoterapeuta romano, ci racconta il confronto fra un maestro e un discepolo che giorno dopo giorno cercano di trovare risposta a diversi quesiti, per comprendere e analizzare l’essenza e gli effetti anche dirompenti della psicoterapia.

In "Che cos'è la Psicoterapia. Un maestro e un discepolo si confrontano", circa 100 pagine al costo di 8 euro, il lettore si troverà catapultato nei dialoghi dei due protagonisti che si trovano ad affrontare un viaggio allegorico tra diversi temi della psicoterapia. Il maestro e il discepolo s’intrattengono sulle basi della psicoterapia, con i suoi rischi e il suo valore, per cogliere l’importanza delle parole e dei silenzi che la caratterizzano. Si soffermano sui delicati temi della violenza, dell’amore e dell’affetto calati nella cornice familiare e relazionale. L’importanza del pensiero, dell’introspezione ed anche quella di un semplice sogno notturno sono oggetto di altrettanti incontri tra i due che, verso la fine del viaggio intrapreso, tenteranno di dare risposta a uno degli interrogativi più attuali: che rapporto c’è tra la psicoterapia e la felicità?



 

L’Autore, prima di intraprendere questo percorso con il lettore, si racconta in un prologo attraverso il quale descrive, ispirandosi alla sua esperienza professionale, quali conseguenze possa avere affacciarsi sull’inconscio e che presupposto indefettibile sia questo per meglio cogliere e realizzare le infinite azioni che l’uomo è capace di compiere per se stesso e per coloro che lo circondano.
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Depressione. Come vincerla.

Cloe Janvier, uno pseudonimo che nasconde una esperta di marketing milanese, ci racconta la sua esperienza che l'ha portata a combattere e vincere una terribile depressione. Un libro per parlare di angoscia, malattia, ricoveri, guarigione.


[caption id="attachment_1815" align="alignleft" width="200"]Di nuovo viva. Fuga dalla depressione La copertina del volume di Cloe Janvier
Di nuovo viva. Fuga dalla depressione


Esce in libreria in questi giorni "Di nuovo viva. Fuga dalla depressione", un libro pubblicato da Edizioni Psiconline e scritto da Cloe Janvier, pseudonimo di una giovane milanese che dopo aver drammaticamente attraversato tutta la lunga sequenza negativa di un disturbo depressivo (dai conflitti familiari ai farmaci, dal ricovero all'abbrutimento totale) è riuscita a "fuggire dalla malattia" e a riemergere alla vita.

DI NUOVO VIVA. FUGA DALLA DEPRESSIONE è un libro intenso, vissuto, scritto perchè altri potessero leggerlo e capire, come afferma l'autrice, che da una patologia così pesante come la depressione è comunque possibile guarire, riemergere, tornare alla vita precedente, anzi ad una vita decisamente migliore perchè "riconquistata" e rivalutata.

Nelle pagine del libro (A Tu per Tu, pag. 120, rilegato in brossura, € 12.00) emerge il dramma dell'autrice che prima di riuscire a comprendere quale potesse essere il modo per modificare positivamente il proprio stato psichico e fisico, ha vissuto sulla propria pelle tutte le fasi successive della malattia fino ad arrivare ad un ricovero in struttura psichiatrica e a subire tutte le limitazioni che questo comporta.


Ma, probabilmente, toccare il fondo permette di comprendere qual'è il limite che abbiamo raggiunto e come, dopo, non vi sia altro e obbliga a confrontarsi con le proprie necessità, con i propri pensieri, a rivederli, rivisitarli, rivalutarli e quindi a cambiare. A volte!

di nuovo viva. fuga dalla depressioneCloe lo ha fatto e ne è venuto fuori un libro che vuole essere un concreto aiuto a chi soffre di depressione a confrontarsi con le proprie paure, a verificarle e a combatterle per raggiungere l'obiettivo concreto di una nuova vita!

Leggerlo può essere significativo sia per chi soffre direttamente di depressione sia per tutti coloro che ogni giorno si confrontano con questa terribile malattia attraverso i familiari, gli amici, il partner. Comprendere le dinamiche che si vivono può permettere di gestire diversamente il rapporto quotidiano ed aiutare chi soffre non aumentando i suoi problemi.

La scheda del libro sul sito di Edizioni Psiconline.

La pagina di Cloe su Facebook.

Il Blog di Cloe

 
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Redazione

Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta

Disponibile in libreria il nuovo libro di Alberto Vito, psicologo e psicoterapeuta di Napoli, sul come viene vissuta dalla parte dello psicologo e dalla parte del paziente l'esperienza psicoterapeutica.

La copertina del volume
Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta


Pubblicato da Edizioni Psiconline, giovane e dinamica Casa editrice specializzata in psicologia, è in libreria da pochi giorni "Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta", di Alberto Vito, psicologo e psicoterapeuta che vive e lavora a Napoli e attualmente dirige l’Unità Operativa S.D. di Psicologia Clinica presso l’A.O.R.N. Ospedali dei Colli (NA).

Cosa prova uno psicoterapeuta al termine di una seduta? Quali sono i suoi pensieri prima di addormentarsi? Questa professione modifica la vita di chi sceglie di esercitarla? Cosa fa “riuscire” una terapia?
Il lettore trova qui le risposte personali di uno psicologo esperto che mette a nudo con sincerità il proprio modo di lavorare e le proprie debolezze.



L'autore del volume
alberto vito


Il volume narra 10 storie cliniche che raccontano in modo romanzato, ironico, ma rispettoso delle procedure scientifiche, due settimane di lavoro di uno psicoterapeuta, immaginando che ogni giorno incontri un paziente diverso e descrivendo ciò che avviene in seduta.
Brevi considerazioni su quanto accade nella vita dello psicologo, tra una seduta e l’altra, fanno da collante alla narrazione e, come è ovvio che sia, pur partendo da effettive esperienze cliniche, i racconti sono espressione di fantasia e sono nascosti i riferimenti alle vicende concrete.

I 10 pazienti presentano alcuni tra i disturbi più frequenti per i quali ci si rivolge ad uno psicologo (problemi di coppia, ipocondria, ossessioni, dipendenze, ansia) e dalle sequenze di sedute il lettore accede alle questioni più importanti sottese ad una psicoterapia. I malintesi, l’irrazionalità di alcune  paure, le contraddizioni dello psicologo riescono a strappare più di un sorriso.

Copie del volume affetti speciali, scritto dallo psicologo Alberto VitoIl libro è scritto con un duplice scopo. Da un lato, avvicina il lettore non tecnico al mondo della  psicoterapia provando a smitizzare alcune false credenze. Esso appaga l’interesse di chi è attratto da questa particolare esperienza umana, sempre più frequente, ma tuttora oggetto di incomprensione e fantasie inappropriate. D’altro canto, costituisce un complemento letterario per gli specialisti che intendono arricchire le competenze professionali confrontandosi con un testo in cui, in prima persona, si racconta ciò che avviene in seduta e cosa prova uno psicoterapeuta.
Le indicazioni illustranti lo stile di conduzione e gli obiettivi degli interventi forniscono la cornice entro cui collocare la clinica presentata.

Il volume termina con un breve saggio, a chiarire ulteriormente gli ingredienti indispensabili per essere un buon psicoterapeuta.
L’autore esprime in modo evidente il suo rispetto assoluto verso chi, narrandogli di se stesso, lo ha aiutato a migliorarsi come persona. E’ proposta una visione della attività clinica richiedente innanzitutto umiltà, poi sincero interesse verso gli altri ed infine chiarezza sia degli obiettivi che dei limiti del proprio intervento.

 La scheda del libro
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Redazione

Nuovi libri di psicologia a primavera!

libri di psicologia pubblicati da Edizioni PsiconlineI nuovi libri di psicologia che vedranno la luce a primavera stanno creando un grande fermento in Sede. Sono davvero tanti, per i nostri standard, ma abbiamo voluto comunque realizzarli tutti perché non ci sembrava giusto che anche uno solo dovesse aspettare l'estate o l'autunno per arrivare in libreria.

Sono libri belli, importanti per la professione o significativi in una ottica di divulgazione e di aiuto al lettore e spaziano dal mondo degli adulti a quello dell'infanzia ed è per questo che abbiamo deciso di prepararli tutti insieme.



Dalla neuropsicologia al Fumetto i nostri libri di psicologia parlano rivolgendosi allo psicologo e/o psicoterapeuta per fornirgli STRUMENTI di azione (cfr. il testo di Bartalini, Battaglia oppure il testo di Lupo), nuove idee in campi di ricerca (cfr. il testo di Grecucci o il testo di Minelli) oppure si rivolgono a chi vuole saperne di più traendone anche un concreto aiuto (cfr. il testo di Viola e Carretta o il testo di Magro).

Siamo soddisfatti di poter proporre ai nostri lettori così tanti libri di psicologia e psicoterapia perché in tal modo riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo principale che è quello di diffondere cultura psicologica on&off line.

Non possiamo però non ringraziare i nostri autori che con passione ed entusiasmo ci sottopongono i loro lavori per poterli valutare insieme. Sono lavori di qualità ed è per noi un privilegio poterli esaminare e pubblicare.

A questo punto non ci resta che invitarvi a guardare le novità ed i libri di psicologia che arriveranno a primavera e, se li pensate utili, prenotateli subito!

libri di psicologia in libreria


Vi invitiamo anche a parlarne con i vostri amici e con i vostri colleghi in modo che ci possa essere la massima diffusione di informazioni e di conoscenza, unica cosa che ci permette di superare lo scoglio rappresentato dalla presenza "fisica" in libreria. Più se ne parla su Facebook, Twitter, sui blog o sui propri siti, maggiore è la richiesta ai propri librai di fiducia e più facile sarà far rimanere in libreria i nostri libri di psicologia e aumentare così la loro diffusione. AIUTATECI!

Andate sulla Home Page del sito per avere tutte le informazioni utili in relazione ai libri che sono in preparazione: www.edizioni-psiconline.it

 

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Redazione

Nuovi libri di psicologia in preparazione

Siamo carichi di lavoro come somari! ;-)
libri di psicologia


Fervono i lavori in Redazione, in questi giorni di inizio anno, per la preparazione dei nuovi libri di psicologia che saranno disponibili a partire dai prossimi mesi di maggio e giugno e man mano che le schede prendono forma e le copertine assumono una loro chiara configurazione, cresce l'entusiasmo e la fiducia nei confronti del lavoro che ogni giorno ci stimola sempre di più!

Le proposte di pubblicazione che ci sono arrivate sono state tante e a molte abbiamo risposto con entusiasmo perché ci siamo accorti che in giro c'è tanta qualità che spesso rimane nascosta e non riesce ad emergere con efficacia. Il "sistema" ogni giorno ci impone un confronto serrato con migliaia di informazioni e questa enorme disponibilità spesso ci impedisce di "vedere davvero" le cose importanti o ci impone di guardarle con superficialità e quindi ci impedisce di goderle appieno.



Leggere i manoscritti che sono arrivati in Redazione, contattare gli autori e farsi contagiare dal loro entusiasmo, sentire sul web e sui maggiori social network (Facebook, Twitter) che quello che proponi interessa e attrae l'attenzione del pubblico diventa linfa vitale per il nostro lavoro e ci gratifica enormemente.

Tutto questo entusiasmo non ci impedisce, però, di vedere le enormi difficoltà che ogni giorno ci sbarrano il cammino: le librerie che non "investono" sulle piccole Case Editrici e sui libri di qualità, l'enorme quantità di offerta che rende sempre più difficile riuscire a far emergere la propria proposta, la decisa "settorialità" della nostra offerta (libri di psicologia e di psicoterapia) e, infine, la pesante crisi che investe il nostro paese e il mondo intero e rende sempre più complesso decidere di "investire" in cultura e crescita personale acquistando libri di psicologia.

Eppure siamo qui, pronti ad investire nel futuro, a scommettere nella capacità di tutti di "creare" e di comprendere la bontà di una azione entusiastica e nel frattempo rigorosa che sposi la correttezza scientifica con la capacità di farsi comprendere, che coniughi l'offerta di "strumenti professionali" alla necessità di spiegare e far comprendere a molti i complessi meccanismi di funzionamento della mente con parole semplici e chiare, che metta insieme, in un mix concreto ed entusiasmante, "sacro" e "profano" con l'unico obiettivo di diffondere, on&off line, buona cultura psicologica.

 
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Redazione

A ROMA!

il logo di Più libri, più liberi 2011Anche quest'anno EDIZIONI PSICONLINE è a ROMA, alla FIERA DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA "PIU' LIBRI, PIU' LIBERI", dal 7 all'11 dicembre.

Siamo presenti, ancora una volta, in Bibliolibreria (al piano terra) e siamo presenti con tutta la nostra produzione più recente e qualificata.

L'ingresso della Fiera
Roma Eur, più libri più liberi


Chi vorrà "toccare con mano" e sfogliare i nostri volumi che parlano di psicologia, psicoterapia, scienze umane e che si rivolgono sia ad un pubblico professionale che ad un pubblico di appassionati di psicologia, potrà farlo e potrà anche, desiderandolo, acquistarli direttamente.

E sarà anche l'occasione per verificare direttamente la nostra nuova "politica dei prezzi" che abbiamo illustrato sul blog qualche giorno fa. Abbiamo deciso, come ricorderete certamente, di abbassarli di circa il 40% (in modo progressivo e graduale) perché siamo sempre più convinti che la cultura debba essere disponibile per tutti, in particolare in tempi di crisi come quelli attuali.



Situata presso il Palazzo delle Esposizioni dell'EUR, la Fiera di Roma è giunta ormai alla sua decima edizione e, come ogni anno, sarà sicuramente un grande successo di pubblico e di vendita.

Ancora una volta, però, bisogna rilevare come la "location" non sia delle più comode poiché presenta notevoli problemi di spazio e costringe molti Editori (come accade a noi) a non poter avere un proprio Stand dove esporre i propri libri ed essere in contatto diretto con il proprio pubblico.

Speriamo che questi problemi vengano superati il prossimo anno e che la nuova sede, di cui si parla da tempo, possa garantire una adeguata presenza per tutti gli Espositori.

Per quest'anno, in ogni caso, venite a trovarci in Bibliolibreria e  fateci conoscere, scrivendoci, la vostra impressione sul tutto!

 
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Redazione

La nuova NewsLetter di Edizioni Psiconline

Gli aggiornamenti di Edizioni PsiconlineIl contatto con i nostri lettori, con le Librerie e con tutti coloro che sono interessati al nostro lavoro è per noi fondamentale per cui abbiamo deciso di attivare, in modo sistematico, una nuova NEWSLETTER che possa aggiornare, informare, raggiungere tutti coloro che possono aiutarci a diffondere e a far conoscere quello che facciamo tutti i giorni.

L'invio avviene già ad oltre 1000 indirizzi email di Librerie ma, ovviamente, siamo interessati ad avere molti più abbonati in modo che le informazioni diffuse raggiungano un maggior numero di operatori professionali e di persone interessate ai libri di psicologia.

Per questo motivi ci farebbe davvero piacere che anche tu che leggi voglia avere il desiderio di sottoscrivere un abbonamento GRATUITO per ricevere la nostra NL. Ma ancora di più ci farebbe piacere se diffondessi la notizia, in particolare fra gli operatori professionali che conosci.

Te ne saremmo davvero grati.

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Redazione

I nuovi libri di psicologia per il 2012

edizioni psiconline - psicologia, psicoterapia, scienze umaneFerve il lavoro in Redazione per la preparazione dei nuovi libri per il 2012.
Tante proposte interessanti arrivano sui nosti desktop e siamo costantemente impegnati a valutarne la congruità rispetto alle nostre richieste e a quello che intendiamo proporre al nostro pubblico fatto di lettori attenti ed affezionati.

La psicologia e la psicoterapia sono il nostro campo d'azione e nelle nostre scelte editoriali cerchiamo di muoverci nel solco tracciato dalla necessità di divulgazione e la necessità di fornire strumenti di lavoro validi alla nostra Categoria professionale.
Pensiamo di riuscirci, visto il costante sostegno che ci arriva dal nostro pubblico, ma non siamo mai soddisfatti e cerchiamo continuamente di migliorare il nostro livello e quello delle nostre proposte.



Per il nuovo anno inizieremo subito con due eccellenti "strumenti di lavoro": un test psicologico e un volume sulla perizia psicologica in Tribunale.
Dedicati ai professionisti del settore, sono, a nostro avviso, libri importantissimi che cercano di aiutare in concreto il professionista impegnato nel suo lavoro quotidiano fornendogli i mezzi per agire nel modo migliore.
Scritti da chi si occupa da anni dei settori specifici e che ha quindi grande esperienza, prendono per mano il lettore e lo introducono piano piano nella complessità della materia e la rendono chiara e comprensibile ma, sopratutto, immediatamente utilizzabile.

Proseguiremo, in primavera, con un volume sulla splendida esperienza vissuta a Trieste con Franco Basaglia, all'epoca della "rivoluzione manicomiale".
Un libro intimo ma fondamentale per capire un periodo importante della psichiatria italiana che ci consente di proseguire in modo eccellente la nostra nuova Collana "A Tu per Tu", dedicata a tutti quelli che di psicologia e psicoterapia hanno avuto esperienza diretta, intima e profonda.

Prima dell'estate un libro davvero importante ... ma di questo ne parleremo più in là!

 
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