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La recensione di Videogiochiamo a scuola, l'ultimo libro di Luca Pizzonia

videogiochiamo a scuola x sitoVideogiochiamo a scuola, nella collana Strumenti di Edizioni Psiconline, è l'ultimo lavoro di Luca Pizzonia e vuole essere una guida all'utilizzo dei videogiochi e delle simulazioni per migliorare le modalità di insegnamento e apprendimento.


Giocare a scuola: sembrerebbe, a primo colpo, una contraddizione, quasi un ossimoro. Se poi si pensa al videogioco tra i banchi degli edifici scolastici, non si può non pensare a bambini o adolescenti, che, annoiati dalla solita lezione alla lavagna, cercano qualcosa di divertente da fare, ludico, ricreativo sì, ma anche deviante e deleterio per la concentrazione e lo studio. Figurarsi, quindi, quanto esso possa essere distante dall’apprendimento.

Eppure, secondo Luca Pizzonia, sta proprio qui lo snodo per un apprendimento “nuovo” ed efficace, un apprendimento attivo, che incuriosisce ed arricchisce di un sapere consapevole: esplorare, cercare, catturare (nel vero senso della parola), le caratteristiche, le dinamiche, le cause e tutto ciò che è insito nell’argomento da focalizzare.

L’autore, infatti, apre tutta la sua dissertazione con una spiegazione più che esaustiva su cosa sia, in concreto, l’apprendimento e ne introduce due modalità essenziali: quella percettivo-motoria, che sarebbe la tipologia più antica ed abitudinaria, contrapposta a quella simbolico-ricostruttiva, ovvero quella più recente e più proficua. È proprio quest’ultima, che, grazie al coinvolgimento diretto del soggetto, non solo riesce a fargli comprendere passo per passo l’essenza del fenomeno in analisi, ma lo guida anche ad una manipolazione pratica di quello che sta imparando, grazie alla tecnica della simulazione. Essendo il videogioco lo strumento principale che si serve di quest’ultima, nonché il canale comunicativo prediletto da bambini ed adolescenti, non resta che integrare questa risorsa con le attività didattiche tipiche del programma scolastico.

L’efficacia di questa ipotesi, sviluppata da Luca Pizzonia lungo tutto il discorso, viene gradualmente esplicata e confermata attraverso l’apporto di teorie, testimonianze e studi di altri colleghi, che ne hanno constatato gli effetti positivi a lungo termine. Non solo: egli dedica l’ultima parte ad un elenco di videogiochi concretamente presenti ed utilizzabili e, non da ultimo, cita, quale esempio a lui più vicino, proprio il software Sopravvivere, una simulazione creata da egli stesso.

Pizzonia affronta un tema sicuramente interessante, ma altrettanto vasto e giovane. Questo libro, quindi, può essere visto come una prima guida sulle tipologie presenti e da usare, tenendo presente, però, che restano alcune tematiche da approfondire: le modalità con le quali approcciarsi e sfruttare questa metodica, per esempio; la classificazione in base ai destinatari (adolescenti o bambini), oppure in base alle abilità richieste; infine, la gestibilità di tale tecnica con bambini e ragazzi che presentano una disabilità mentale.

Videogiochiamo a scuola è, comunque, una lettura altamente istruttiva e stimolante, ricca di esempi concreti, attraverso i quali avere un riscontro della teoria che sottostà a tutto il libro: l’apprendimento migliore è quello attivo, una delle sue modalità più efficaci consiste nella simulazione e la sua forma più  idonea per la scuola (e l’istruzione in generale) è il videogioco perché “I videogiochi permettono di provare e riprovare, apparentemente solo per arrivare alla conclusione della partita. Ma questa iteratività porta con sé anche il graduale miglioramento dei propri gesti, il piacere derivante dall’accettare una sfida e dall’esercizio pratico (meglio se di difficoltà crescente in maniera graduale), ossia un apprendimento per prove ed errori.” (pag. 36) e “Questi software mettono a disposizione un ambiente nel quale esercitare la classica curiosità infantile, attraverso divertenti percorsi che facilitano lo sviluppo di abilità cognitive. I bambini non si stancano di tentare differenti strategie, perché la loro esplorazione dei programmi ha lo scopo di scoprirne tutti i trucchi, arrivando ad un apprendimento più qualitativo e meno mnemonico.” (pag. 37).

 

a cura della Dott.ssa Alice Fusella


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Redazione

Una nuova Collana per crescere!

Attiviamo in questi giorni una nuova Collana dedicata al mondo della Scuola:
SCIENZE UMANE per i Licei e per gli Istituti Superiori.
Sarà diretta dal Prof. Pietro Boccia, nostro autore da alcuni anni e che ha già collaborato con importanti Case Editrici italiane che operano in campo scolastico.
La Collana, come concretamente dice il titolo, è dedicata agli alunni dei Licei e delle Scuole Superiori e ha l’obiettivo di accreditare, nella cultura italiana e nelle istituzioni scolastiche, un insieme di riflessioni, che, in maniera agevole, descrivono, attraverso alcune discipline (psicologia, sociologia, pedagogia, antropologia, metodologia della ricerca, scienze delle comunicazioni e così via), le prospettive, i problemi e le questioni aperte sull’uomo contemporaneo, immerso nelle dinamiche di una società complessa e soggetta a veloci e incontrollabili trasformazioni.

La copertina del primo volume della Collana
Manuale di Sociologia


L’insegnamento delle Scienze Umane ha carattere pluridisciplinare. Esso deve, per facilitare, negli studenti, l’esigenza di orientarsi nelle diverse dimensioni, che costituiscono gli esseri umani, come soggetti di relazione e come portatori di valori, operare in stretto rapporto con le scienze filosofiche, storiche e letterarie. La Collana si prefigge, inoltre, di coniugare gli studi delle Scienze Umane, come costruzione di saperi o di conoscenze, e gli ideali o i valori che i giovani devono mettere in cantiere, per orientarsi all’interno delle attuali società. I saperi o le conoscenze e i valori o gli ideali possono, di fatto, trasformarsi in meccanismi propulsori, per costruire una società, eretta non solo sulla convivenza democratica, ma anche sulla consapevolezza che la diversità etnica e culturale, quando non supera la soglia di contaminazione, diventa, per tutti, una ricchezza e una risorsa per la crescita individuale e per la maturazione sociale. Ognuno avrebbe, così, l’opportunità di condividere o di fondare valori o ideali e di acquisire sempre maggiori saperi o conoscenze. Le une e gli altri sarebbero, infatti, le basi per vivere, con equilibrio, nella complessa società d’oggi. I valori o ideali devono essere punti di riferimento e tracciare la rotta alla quale tendere; i saperi o le conoscenze, ottenute attraverso l’applicazione allo studio e l’esperienza, devono, a loro volta, essere la strada maestra, non solo per trasformare, gradualmente, in meglio ma anche per migliorare, in maniera continua, l’intero corpo sociale.
Tutti i Manuali della Collana trattano e sviluppano (caso quasi unico nel panorama scolastico italiano) le tematiche delle discipline sia attenendosi alle indicazioni nazionali della riforma della scuola, entrata in vigore nell’anno scolastico 2010/2011, sia coniugando il rigore scientifico e la chiarezza dell’esposizione.

 
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