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Il sentiero del viaggio interiore di Vincenza Sollazzo. La nostra recensione

Edizioni Psiconline ha pubblicato nella collana Punti di Vista "Il sentiero del viaggio interiore. Conosciti, amati, guarisciti" di Vincenza Sollazzo. (408 pagine, 26,00 Euro).


 copertina-il-sentiero-del-viaggio-interioreIl saggio si rivolge a tutti coloro che presentano il desiderio di conoscere se stessi.
È un bisogno che riguarda tutti, perché è un bisogno che nasce con l’uomo.



La sofferenza è il tema de "Il sentiero del viaggio interiore", intesa, oltre che come penoso fardello, come chiamata iniziatica o malattia creativa dell’anima e le strategie psicoterapeutiche per trasformarla e favorire il naturale percorso psicologico, le attitudini vocazionali, la “Bellezza” dell’esistenza, preclusa dai sintomi, devitalizzanti, coercitivi.
Quale motivazione, profonda e significativa, spinge un soggetto sofferente a chiedere l’aiuto dello psicologo del profondo o psicoterapeuta?
Il malessere contingente ed oppressivo di cui il soggetto è colpito ed il bisogno di autoconoscenza, presente nella sua anima ed in ognuno di noi.
Quando il malessere del presente, in particolare, diventa insopportabile, il soggetto sente di “toccare il fondo”, la sensazione di smarrimento e sgomento, quel momento di estremo disagio, fa scattare dentro di sé una spinta intensa ed irresistibile a risalire.
In quel preciso momento decide allora, irrevocabilmente, di “prendere in mano le redini della propria vita”.
Non vuole soggiacere al malessere né esserne governato.




[caption id="attachment_2639" align="alignright" width="210"]FIRMALIBRO di Vincenza Sollazzo FIRMALIBRO di Vincenza Sollazzo "Il sentiero del viaggio interiore"

Ne scaturisce un bisogno di interrogarsi sul malessere, per conoscere l’opprimente disagio, nel tentativo, comprendendolo, di esorcizzarlo.
La sofferenza psicologica turba tutte le sfere della vita dell’uomo, da quella cognitiva a quella affettiva, spirituale, relazionale.
La psicoterapia diventa quindi un viaggio, simile a quello dantesco, dove la Conoscenza si intreccia con la Cura. Lo psicoterapeuta guida questo viaggio, come l'autrice, Vincenza Sollazzo, ne "Il sentiero del viaggio interiore" guida il lettore alla scoperta della propria interiorità, ed in tal senso diventa un invito al lettore a non fermarsi di fronte ai blocchi inaccettabili, imposti dal dolore.


Vincenza Sollazzo nasce in Calabria nel 1965, si laurea in Psicologia alla “Sapienza” di Roma nel 1988 e si specializza in Psicoterapia individuale, presso l’ ISP (International School Psicologhy), nel 1994.
Prosegue la sua formazione con Masters di 2° livello su infanzia e adolescenza e partecipa a numeri corsi di aggiornamento studiando Sanscrito, Storia delle religioni, Filosofia della scienza.




[caption id="attachment_2748" align="alignleft" width="300"]Vincenza Sollazzo Vincenza Sollazzo


Dal 1986 inizia con la guida eccellente del prof. Aldo Carotenuto lo studio e l’approfondimento dell’inconscio tramite la Sincronicità e le discipline inerenti (ipnosi, meditazione, immaginazione attiva, spiritualità, epistemologia), con un approccio speculativo (scrivendo articoli specifici e divulgativi) e pragmatico, legato quest’ultimo anche all’attività di psicoterapeuta che svolge a Trento ed in provincia di Venezia, da lungo tempo.

 

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Commenti 103

Ospite - Antonella il Martedì, 18 Marzo 2014 18:03

La lettura del saggio costituisce per me una grande rinascita, è come il passaggio dal medioevo al rinascimento. Perché mi ha consentito di viaggiare attraverso la lettura e rilettura delle mie ombre, fantasmi e spettri di un doloroso passato per capire " l' importanza della consapevolezza che nel saggio viene ripetutamente ribadita e arricchita nei suoi vari aspetti" importanti risorse che ho scoperto nella mia anima che non pensavo fossero nella mia anima prima di leggere il saggio.
Tra le scoperte che umilmente condivido con chi potenzialmente vuole leggere il saggio è la mia saggezza, in quanto il nostro sapere è a tutti noto e si acquisisce attraverso i libri, la saggezza si conquista in un profondo viaggio interiore, attraverso letture adeguate congiunte eventualmente ad altri percorsi suggeriti nel saggio.
La lettura del saggio la " sarai per tutti", in particolare a tutti i professori muniti di tanti titoli accademici, perché sono sicura che nella loro valida sapienza qualche cosa manca, ed è in questo saggio la chiave.
Lo stile dell'autrice lo trovo autentico, esortativo e sa infondere una notevole fiducia in se stessi anche nelle pagine dove tratta l'ombra.

La lettura del saggio costituisce per me una grande rinascita, è come il passaggio dal medioevo al rinascimento. Perché mi ha consentito di viaggiare attraverso la lettura e rilettura delle mie ombre, fantasmi e spettri di un doloroso passato per capire " l' importanza della consapevolezza che nel saggio viene ripetutamente ribadita e arricchita nei suoi vari aspetti" importanti risorse che ho scoperto nella mia anima che non pensavo fossero nella mia anima prima di leggere il saggio. Tra le scoperte che umilmente condivido con chi potenzialmente vuole leggere il saggio è la mia saggezza, in quanto il nostro sapere è a tutti noto e si acquisisce attraverso i libri, la saggezza si conquista in un profondo viaggio interiore, attraverso letture adeguate congiunte eventualmente ad altri percorsi suggeriti nel saggio. La lettura del saggio la " sarai per tutti", in particolare a tutti i professori muniti di tanti titoli accademici, perché sono sicura che nella loro valida sapienza qualche cosa manca, ed è in questo saggio la chiave. Lo stile dell'autrice lo trovo autentico, esortativo e sa infondere una notevole fiducia in se stessi anche nelle pagine dove tratta l'ombra.
Ospite - mara tomasi il Mercoledì, 19 Marzo 2014 14:24

Il libro IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI E GUARISCITI DI Vincenza Sollazzo, edito da Psiconline
Non è il solito libro “interessante”, è un libro vivo, in divenire che ti rapisce il pensiero, che ti sveglia le emozioni, che ti fa prendere coscienza delle tue ombre ma che cerca al contempo di illuminarti il cammino rivelandoti verità celate alla coscienza che accompagnate dalle molte spiegazioni riesce a rasserenare.
Mentre leggi senti una voce narrante interna, profonda, contenitiva che ti accompagna nel viaggio misterioso delle emozioni.. ti indica il sentiero della consapevolezza e chi è consapevole è sempre più partecipe alla vita, al proprio destino.
Purtroppo molti pensano che compiere un viaggio nella psiche sia da “matti”… perché mi sono sempre chiesta, se una persona ha male al petto, va dal cardiologo e se invece ha un malessere del vivere e non è soddisfatto della propria vita o deve affrontare l’elaborazione di un lutto, una separazione non si rivolge al dottore dell’Anima?
La dott.ssa Sollazzo, è una psicoterapeuta con una formazione approfondita dell’anima umana, si è formata sotto la guida del prof. Carotenuto di cui è fedele testimone psicanalitico soprattutto nel tema della Sincronicità e nella conoscenza della psicologia Junghiana.
Trovo curioso e intrigante il suo spaziare tra mitologia greca, filosofia, religione, sincronicità, percezioni inconsce, immaginazione attiva e al contempo la sua empatia rilassante e rasserenante.
Consiglio vivamente la lettura di questo saggio perché ha la capacità di metacomunicare. Da una parte delizia l’Io con le disquisizioni letterarie e psicanalitiche ma dall’altra, attiva l’inconscio e lì il lettore può ascoltarlo o meno… ma si sarà attivato, darà una possibilità di cambiamento alla vita.
E’ un libro specchio… ma che rispecchia il profondo, non solo l’io. Magari ciò che riflette non piace ma in tutti i casi ci pone davanti ad una serie di interrogativi che il libro letto e riletto darà (in parte) le risposte. A quelle più profonde potrà rispondere solo lo psicoterapeuta. Buona lettura, anzi… Buon Viaggio
Dott.ssa Mara Tomasi

Il libro IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI E GUARISCITI DI Vincenza Sollazzo, edito da Psiconline Non è il solito libro “interessante”, è un libro vivo, in divenire che ti rapisce il pensiero, che ti sveglia le emozioni, che ti fa prendere coscienza delle tue ombre ma che cerca al contempo di illuminarti il cammino rivelandoti verità celate alla coscienza che accompagnate dalle molte spiegazioni riesce a rasserenare. Mentre leggi senti una voce narrante interna, profonda, contenitiva che ti accompagna nel viaggio misterioso delle emozioni.. ti indica il sentiero della consapevolezza e chi è consapevole è sempre più partecipe alla vita, al proprio destino. Purtroppo molti pensano che compiere un viaggio nella psiche sia da “matti”… perché mi sono sempre chiesta, se una persona ha male al petto, va dal cardiologo e se invece ha un malessere del vivere e non è soddisfatto della propria vita o deve affrontare l’elaborazione di un lutto, una separazione non si rivolge al dottore dell’Anima? La dott.ssa Sollazzo, è una psicoterapeuta con una formazione approfondita dell’anima umana, si è formata sotto la guida del prof. Carotenuto di cui è fedele testimone psicanalitico soprattutto nel tema della Sincronicità e nella conoscenza della psicologia Junghiana. Trovo curioso e intrigante il suo spaziare tra mitologia greca, filosofia, religione, sincronicità, percezioni inconsce, immaginazione attiva e al contempo la sua empatia rilassante e rasserenante. Consiglio vivamente la lettura di questo saggio perché ha la capacità di metacomunicare. Da una parte delizia l’Io con le disquisizioni letterarie e psicanalitiche ma dall’altra, attiva l’inconscio e lì il lettore può ascoltarlo o meno… ma si sarà attivato, darà una possibilità di cambiamento alla vita. E’ un libro specchio… ma che rispecchia il profondo, non solo l’io. Magari ciò che riflette non piace ma in tutti i casi ci pone davanti ad una serie di interrogativi che il libro letto e riletto darà (in parte) le risposte. A quelle più profonde potrà rispondere solo lo psicoterapeuta. Buona lettura, anzi… Buon Viaggio Dott.ssa Mara Tomasi
Ospite - Gianfranco Bernes il Sabato, 22 Marzo 2014 19:13

Tempo fa, quando ho avuto il piacere di leggere le bozze de "Il sentiero del viaggio interiore", mi sono reso subito conto di trovarmi di fronte a una lettura per me tutta nuova. Abituato alla "rigidità" psichiatrica, in particolare a un aspetto della psiche in senso descrittivo, sono entrato liddove (termine caro alla dottoressa Sollazzo) la mia mente aveva sì spaziato per studi e cultura ma mai con la profondità e la spiritualità della sapienza dell'Autrice. "Tuffandomi" tra le frasi e i capitoli del saggio mi sono lasciato trasportare in un viaggio per me sinora un po' "ombroso": quello dell'inconscio e ciò perché la fenomenologia (a me cara) non può occuparsi dell'inconscio in quanto il paziente non è in grado di descriverlo e, quindi, il medico non può esercitare l'empatia. Così, una volta di più mi è apparso evidente che il sapere non ha mai fine e va aldilà dei vari orientamenti terapeutici che devono essere terreno di confronto e di intesa, pur rispettando le reciproche diversità. La dottoressa Sollazzo, con la professionalità che la distingue e con un tocco di raffinata e forte scrittura, mi ha portato verso il "saggio sconosciuto" che "abita" in me e in tutti noi per iniziare una conoscenza introspettiva spesso avvolta dall'Ombra. Tutti i capitoli portano a "guardarsi dentro" e aprono alla psicoterapia del profondo: una luce che entra liddove le porte di certi vissuti sono ermeticamente chiuse.
Ora spesso mi rivedo il saggio per percorre quel sentiero che per me sta diventando una passeggiata quotidiana e il confronto verbale con l'Autrice è sempre emozionante e prodigo di risultati. "Il sentiero del viaggio interiore" è un saggio non solo per iniziati ma è rivolto a tutti per affrontare il buio e il vuoto e poi salire verso la luce, perché è da lì che inizia il percorso di ognuno di noi.
Prof. Gianfranco Bernes

Tempo fa, quando ho avuto il piacere di leggere le bozze de "Il sentiero del viaggio interiore", mi sono reso subito conto di trovarmi di fronte a una lettura per me tutta nuova. Abituato alla "rigidità" psichiatrica, in particolare a un aspetto della psiche in senso descrittivo, sono entrato liddove (termine caro alla dottoressa Sollazzo) la mia mente aveva sì spaziato per studi e cultura ma mai con la profondità e la spiritualità della sapienza dell'Autrice. "Tuffandomi" tra le frasi e i capitoli del saggio mi sono lasciato trasportare in un viaggio per me sinora un po' "ombroso": quello dell'inconscio e ciò perché la fenomenologia (a me cara) non può occuparsi dell'inconscio in quanto il paziente non è in grado di descriverlo e, quindi, il medico non può esercitare l'empatia. Così, una volta di più mi è apparso evidente che il sapere non ha mai fine e va aldilà dei vari orientamenti terapeutici che devono essere terreno di confronto e di intesa, pur rispettando le reciproche diversità. La dottoressa Sollazzo, con la professionalità che la distingue e con un tocco di raffinata e forte scrittura, mi ha portato verso il "saggio sconosciuto" che "abita" in me e in tutti noi per iniziare una conoscenza introspettiva spesso avvolta dall'Ombra. Tutti i capitoli portano a "guardarsi dentro" e aprono alla psicoterapia del profondo: una luce che entra liddove le porte di certi vissuti sono ermeticamente chiuse. Ora spesso mi rivedo il saggio per percorre quel sentiero che per me sta diventando una passeggiata quotidiana e il confronto verbale con l'Autrice è sempre emozionante e prodigo di risultati. "Il sentiero del viaggio interiore" è un saggio non solo per iniziati ma è rivolto a tutti per affrontare il buio e il vuoto e poi salire verso la luce, perché è da lì che inizia il percorso di ognuno di noi. Prof. Gianfranco Bernes
Ospite - Sabrina Grossi il Domenica, 23 Marzo 2014 10:44

Attendevo questo saggio con trepidazione .. Consiglio vivamente questa lettura a chiunque voglia cogliere e far emergere quello che, un individuo ha di più prezioso: l'unicità pura della propria anima! Si ha l'opportunità di cimentarsi in questo mondo a piccoli passi e captare le eventuali risonanze interiori.. Quando sfoglio le pagine del presente saggio, i miei occhi scorrono sulle righe, mentre la voce dolce e dal tono pacato della Dottoressa, pare leggerle...Leggere e rileggere le pagine, per me è diventato un appuntamento quotidiano che mi accompagna e mi sostiene nel viaggio della vita con il coraggio di mostrare la mia vera essenza. Sarò eternamente grata alla Dott.ssa Sollazzo .. consiglio semplicemente, ma vivamente il saggio perché la conoscenza apre molto porte...Come a me ha dato e darà frutti e fiori inaspettati, penso possa essere così anche per il lettore più diffidente che dopo aver superato il suo primo scoglio, incontrerà e raccoglierà frutti che la sua anima interiore elargirà...Ne sono sicura! Buon cammino a tutti sul "sentiero del viaggio interiore!".
Sabrina

Attendevo questo saggio con trepidazione .. Consiglio vivamente questa lettura a chiunque voglia cogliere e far emergere quello che, un individuo ha di più prezioso: l'unicità pura della propria anima! Si ha l'opportunità di cimentarsi in questo mondo a piccoli passi e captare le eventuali risonanze interiori.. Quando sfoglio le pagine del presente saggio, i miei occhi scorrono sulle righe, mentre la voce dolce e dal tono pacato della Dottoressa, pare leggerle...Leggere e rileggere le pagine, per me è diventato un appuntamento quotidiano che mi accompagna e mi sostiene nel viaggio della vita con il coraggio di mostrare la mia vera essenza. Sarò eternamente grata alla Dott.ssa Sollazzo .. consiglio semplicemente, ma vivamente il saggio perché la conoscenza apre molto porte...Come a me ha dato e darà frutti e fiori inaspettati, penso possa essere così anche per il lettore più diffidente che dopo aver superato il suo primo scoglio, incontrerà e raccoglierà frutti che la sua anima interiore elargirà...Ne sono sicura! Buon cammino a tutti sul "sentiero del viaggio interiore!". Sabrina
Ospite - Giacomo Ferrari il Domenica, 23 Marzo 2014 10:45

Liddove. È questa la parola presente frequentemente (e aggiungo conoscendo personalmente l’autrice spesso utilizzata anche di persona) che più mi risuona ogni volta che chiudo il libro della D.ssa Sollazzo. Parola che rimanda ad un linguaggio antico, elevato, eletto. In effetti come parlare con semplicità di “cose” così complesse? Il lettore potrà avere l’impressione di perdersi nei meandri degli incisi e di citazioni, ma non si pensi che il saggio sia destinato solo ai dotti o agli “addetti ai lavori”. Può essere letto da chiunque ha desiderio, ha curiosità di conoscere, di apprendere: ed ecco che la forma, il linguaggio utilizzati rappresentano una sorta di viatico per il lavoro personale ed impegnativo dell’introspezione.
Liddove. Parola che rimanda ad un tempo e ad un luogo che fu, indefinito. Indefinito perché l’inconscio e l’anima non hanno tempo, non hanno luogo; o meglio sono in luoghi ed in tempi personali che la D.ssa attraverso il libro invita ad esplorare.
Il libro da ampio risalto anche al percorso “formativo” dello psicologo, che compare in diversi capitoli. Ma non ha il significato di un’auto-celebrazione; bensì sostiene l’importanza, l’adeguatezza e i motivi della competenza di tale figura nel condurre il viaggio interiore. Un apparente controsenso se pensiamo al sottotitolo “conosciti, amati, guarisci”? Non è così: il viaggio interiore è un percorso fatto in coppia: lo psicologo accompagna, sostiene, è il Virgilio prima e la Beatrice poi del lettore.
A tratti la D.ssa si erge come guardiano, come Logos mentre si attraversa l’inferno dei sintomi, della sofferenza, delle ombre e delle paure; e in altri momenti è Eros, è luce che illumina le risorse, l’individuo e il suo Sé.
Anche se il lettore spesso avrà l’impressione di poter affermare: “è vero!; ha ragione oppure è proprio così!”… identificandosi in certe situazioni o in certe dinamiche, non è un manuale di psicologia fai da te e non vuole nemmeno essere accademico o prescrittivo. Non esiste una “ricetta” universale. Non vuole offrire tutte le risposte, perché il viaggio interiore è qualcosa di personale: ognuno avrà il suo sentiero, ognuno troverà le sue risposte.

Liddove. È questa la parola presente frequentemente (e aggiungo conoscendo personalmente l’autrice spesso utilizzata anche di persona) che più mi risuona ogni volta che chiudo il libro della D.ssa Sollazzo. Parola che rimanda ad un linguaggio antico, elevato, eletto. In effetti come parlare con semplicità di “cose” così complesse? Il lettore potrà avere l’impressione di perdersi nei meandri degli incisi e di citazioni, ma non si pensi che il saggio sia destinato solo ai dotti o agli “addetti ai lavori”. Può essere letto da chiunque ha desiderio, ha curiosità di conoscere, di apprendere: ed ecco che la forma, il linguaggio utilizzati rappresentano una sorta di viatico per il lavoro personale ed impegnativo dell’introspezione. Liddove. Parola che rimanda ad un tempo e ad un luogo che fu, indefinito. Indefinito perché l’inconscio e l’anima non hanno tempo, non hanno luogo; o meglio sono in luoghi ed in tempi personali che la D.ssa attraverso il libro invita ad esplorare. Il libro da ampio risalto anche al percorso “formativo” dello psicologo, che compare in diversi capitoli. Ma non ha il significato di un’auto-celebrazione; bensì sostiene l’importanza, l’adeguatezza e i motivi della competenza di tale figura nel condurre il viaggio interiore. Un apparente controsenso se pensiamo al sottotitolo “conosciti, amati, guarisci”? Non è così: il viaggio interiore è un percorso fatto in coppia: lo psicologo accompagna, sostiene, è il Virgilio prima e la Beatrice poi del lettore. A tratti la D.ssa si erge come guardiano, come Logos mentre si attraversa l’inferno dei sintomi, della sofferenza, delle ombre e delle paure; e in altri momenti è Eros, è luce che illumina le risorse, l’individuo e il suo Sé. Anche se il lettore spesso avrà l’impressione di poter affermare: “è vero!; ha ragione oppure è proprio così!”… identificandosi in certe situazioni o in certe dinamiche, non è un manuale di psicologia fai da te e non vuole nemmeno essere accademico o prescrittivo. Non esiste una “ricetta” universale. Non vuole offrire tutte le risposte, perché il viaggio interiore è qualcosa di personale: ognuno avrà il suo sentiero, ognuno troverà le sue risposte.
Ospite - Mara il Domenica, 06 Aprile 2014 13:18

POST. del 30/03/2014 di VINCENZA SOLLAZZO

"IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI. Vincenza Sollazzo, ed Psiconline in "Punti di Vista", in commercio sia online che in libreria....tema odierno con accenni, punti e spunti che presuppongono la lettura del Saggio....e' l'archetipo del senex sul sentiero della vitaviaggio...

-"Lavorando" su noi stessi ci accorgiamo che i consueti"punti di vista" con cui vediamo e viviamo l'esistenza impercettibilmente mutano...per esempio il bisogno di viaggiare in senso reale e metaforico non equivale soltanto a passione per l'avventura, ma una esplorazione delle cose del mondo con tutte le nostre risorse e potenzialità, ove ciò che viene osservato a tratti si identifica e diventa una cosa sola con l'osservatore....e profondamente arricchisce e nutre la personalità....

...per esempio nel vedere una bella montagna, non siamo solo attratti dalla sua bellezza accidentale, ma di quella nostra capacità interiore di cogliere il bello, come se questa fosse un organo "psichico" , di sentirlo e via via che questa capacità si approfondisce diventiamo la montagna...ci identifichiamo....come avviene al cinema quando "diventiamo" il protagonista e viviamo insieme ad esso l'avventura filmica...

-è un meccanismo che viene attuato dallo psicoterapeuta quando identificandosi col paziente "diventa" il paziente, preservando la sua capacità di osservarlo e sentirlo, per poi procedere alle operazioni successive.....

è la capacità di reverie della madre empatica che sente l'angoscia del proprio bambina, la "epura", la restituisce al bambino in quanto epurata, più gestibile....questa è il vero sollievo che si può dare all'altro, al confronto parole pronunciate in modo convenzionale ed "educato", senza vero coinvolgimento, non "consolano" di fatto....

Questa modalità, come illustro tramite l'immagine, corrisponde all'attivazione del senex, che procede sempre congiunto con il puer...quando nell'anima ciò accade...le coazioni, le abitudini, i dogmi, le rigidità...crollano e si entra nel flusso delle cose, ci si fonde con esse, si avvia la trasformazione e si vive intensamente l'esistenza attingendo alla propria e altrui essenza, nutrendosi e nutrendo......
VINCENZA SOLLAZZO

POST. del 30/03/2014 di VINCENZA SOLLAZZO "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI. Vincenza Sollazzo, ed Psiconline in "Punti di Vista", in commercio sia online che in libreria....tema odierno con accenni, punti e spunti che presuppongono la lettura del Saggio....e' l'archetipo del senex sul sentiero della vitaviaggio... -"Lavorando" su noi stessi ci accorgiamo che i consueti"punti di vista" con cui vediamo e viviamo l'esistenza impercettibilmente mutano...per esempio il bisogno di viaggiare in senso reale e metaforico non equivale soltanto a passione per l'avventura, ma una esplorazione delle cose del mondo con tutte le nostre risorse e potenzialità, ove ciò che viene osservato a tratti si identifica e diventa una cosa sola con l'osservatore....e profondamente arricchisce e nutre la personalità.... ...per esempio nel vedere una bella montagna, non siamo solo attratti dalla sua bellezza accidentale, ma di quella nostra capacità interiore di cogliere il bello, come se questa fosse un organo "psichico" , di sentirlo e via via che questa capacità si approfondisce diventiamo la montagna...ci identifichiamo....come avviene al cinema quando "diventiamo" il protagonista e viviamo insieme ad esso l'avventura filmica... -è un meccanismo che viene attuato dallo psicoterapeuta quando identificandosi col paziente "diventa" il paziente, preservando la sua capacità di osservarlo e sentirlo, per poi procedere alle operazioni successive..... è la capacità di reverie della madre empatica che sente l'angoscia del proprio bambina, la "epura", la restituisce al bambino in quanto epurata, più gestibile....questa è il vero sollievo che si può dare all'altro, al confronto parole pronunciate in modo convenzionale ed "educato", senza vero coinvolgimento, non "consolano" di fatto.... Questa modalità, come illustro tramite l'immagine, corrisponde all'attivazione del senex, che procede sempre congiunto con il puer...quando nell'anima ciò accade...le coazioni, le abitudini, i dogmi, le rigidità...crollano e si entra nel flusso delle cose, ci si fonde con esse, si avvia la trasformazione e si vive intensamente l'esistenza attingendo alla propria e altrui essenza, nutrendosi e nutrendo...... VINCENZA SOLLAZZO
Ospite - Mara il Giovedì, 17 Aprile 2014 22:06

POST. del 02/12/2013 - scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Per assaporare le pagine del "SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI" di Vincenza Sollazzo, occorre un posto tranquillo, a contatto con la natura perchè ciò facilita il rapporto con la "propria"natura... C.G. JUNG non solo amava la natura, ma sapeva anche "interrogarla" ed entrare in rapporto profondo e fecondo con essa. ..con l'auspicio che ognuno di noi possa entrare in quel mondo interno profondo che contiene il segreto misterioso della NOSTRA ESSENZA UNICA IRRIPETIBILE ED AUTENTICA.... La conoscenza dello Zen (citato nel saggio) aiuta anche in questa nobile impresa di autoconoscenza.

POST. del 02/12/2013 - scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Per assaporare le pagine del "SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI" di Vincenza Sollazzo, occorre un posto tranquillo, a contatto con la natura perchè ciò facilita il rapporto con la "propria"natura... C.G. JUNG non solo amava la natura, ma sapeva anche "interrogarla" ed entrare in rapporto profondo e fecondo con essa. ..con l'auspicio che ognuno di noi possa entrare in quel mondo interno profondo che contiene il segreto misterioso della NOSTRA ESSENZA UNICA IRRIPETIBILE ED AUTENTICA.... La conoscenza dello Zen (citato nel saggio) aiuta anche in questa nobile impresa di autoconoscenza.
Ospite - Mara il Venerdì, 18 Aprile 2014 15:42

POST. del 03/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Sull'importanza e necessità di conoscere se stessi.... come dire se Maometto non va alla montagna, la Montagna va da Maometto e non dimentichiamo la MAESTOSITA' della montagna. Nel mio saggio IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE sottolineo l'importanza della conoscenza di se stessi, non solo ai fini della cura, ma anche per CONQUISTARE SE STESSI, sottraendosi all'ombra, al male.....raggiungendo la "perla" della nostra unicità... che è "nascosta" sotto i traumi ... "Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. Carl G. Jung"

POST. del 03/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Sull'importanza e necessità di conoscere se stessi.... come dire se Maometto non va alla montagna, la Montagna va da Maometto e non dimentichiamo la MAESTOSITA' della montagna. Nel mio saggio IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE sottolineo l'importanza della conoscenza di se stessi, non solo ai fini della cura, ma anche per CONQUISTARE SE STESSI, sottraendosi all'ombra, al male.....raggiungendo la "perla" della nostra unicità... che è "nascosta" sotto i traumi ... "Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. Carl G. Jung"
Ospite - Mara il Sabato, 19 Aprile 2014 10:59

POST. del 06/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Nel capitolo 26 del saggio "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE" , mi occupo della "capacità di amare" e cito un poeta, Khalil Gibran, per introdurre il tema: " COME SEPPI GIA' ALL'INIZIO DEL NOSTRO PRIMO INCONTRO, LA MIA ANIMA ERA TUA COMPAGNA DA MOLTI SECOLI ED IL MIO SGUARDO VERSO DI TE NON ERA IN REALTA' IL PRIMO... QUELL'ORA CHE HA UNITO I NOSTRI DUE CUORI... HA AVVALORATO LA MIA CONVINZIONE CHE L'ANIMA E' IMMORTALE"...
Vi invito a operare delle personali riflessioni su questa citazione, in quanto è, a mio avviso, estremamente interessante.....
VINCENZA SOLLAZZO

POST. del 06/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Nel capitolo 26 del saggio "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE" , mi occupo della "capacità di amare" e cito un poeta, Khalil Gibran, per introdurre il tema: " COME SEPPI GIA' ALL'INIZIO DEL NOSTRO PRIMO INCONTRO, LA MIA ANIMA ERA TUA COMPAGNA DA MOLTI SECOLI ED IL MIO SGUARDO VERSO DI TE NON ERA IN REALTA' IL PRIMO... QUELL'ORA CHE HA UNITO I NOSTRI DUE CUORI... HA AVVALORATO LA MIA CONVINZIONE CHE L'ANIMA E' IMMORTALE"... Vi invito a operare delle personali riflessioni su questa citazione, in quanto è, a mio avviso, estremamente interessante..... VINCENZA SOLLAZZO
Ospite - Mara il Domenica, 20 Aprile 2014 10:43

POST. del 07/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Tratto dal "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI" :
"Quanto più inspiegabile e misterioso è un fenomeno, tanto più sarà prodigo, una volta spiegato, di illuminazioni e soluzioni impensate" (cit di J. B. Rhine)
...merita riflessione questa citazione che introduce il capitolo 35 e allude alla risorse interiori immense di cui ognuno dispone, ma nel momento della sofferenza si è in balia della stessa e temporaneamente le capacità della mente si annientano.
Ricordiamoci invece che nel momento dell'annientamento, accanto al dolore che sperimentiamo abbattente, c'è anche una "fortissima" chiave per risolverlo DENTRO LA NOSTRA ANIMA, ove è necessario avviare la ricerca...!!!!!!!
VINCENZA SOLLAZZO

POST. del 07/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Tratto dal "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI" : "Quanto più inspiegabile e misterioso è un fenomeno, tanto più sarà prodigo, una volta spiegato, di illuminazioni e soluzioni impensate" (cit di J. B. Rhine) ...merita riflessione questa citazione che introduce il capitolo 35 e allude alla risorse interiori immense di cui ognuno dispone, ma nel momento della sofferenza si è in balia della stessa e temporaneamente le capacità della mente si annientano. Ricordiamoci invece che nel momento dell'annientamento, accanto al dolore che sperimentiamo abbattente, c'è anche una "fortissima" chiave per risolverlo DENTRO LA NOSTRA ANIMA, ove è necessario avviare la ricerca...!!!!!!! VINCENZA SOLLAZZO
Ospite - Mara il Lunedì, 21 Aprile 2014 10:33

POST. del 09/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Dal "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI".... "In ultima analisi, noi contiamo qualcosa solo in virtù dell'ESSENZA che incarniamo e se non la realizziamo, la nostra vita è sprecata" (cit, C. G. JUNG)


Pertanto la sofferenza che attanaglia l'anima, a volte in modo "indegno", ELABORATA con l'aiuto dello psicologo del profondo, conduce alla nostra ESSENZA che non coincide con quello che ci viene inculcato attraverso l'educazione omologante o imposto dai traumi.
L'ESSENZA è esito di una grande conquista personale e richiede quella capacità di cogliere dietro l'apparenza, oltre la "letteralità" ...attraverso la dimensione onirica, la capacità di vedere in uno scritto ciò che sta dietro la parola, "leggere in filigrana", LEGGERE LA PAGINA E CONTESTUALMENTE LEGGERE L'ANIMA E SE SI RIESCE IN UN PASSAGGIO SUCCESSIVO LEGGERE L'ANIMA CHE LEGGE E QUI AFFIORA L'ARCHETIPO DELL'ANGELO..".

POST. del 09/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Dal "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI".... "In ultima analisi, noi contiamo qualcosa solo in virtù dell'ESSENZA che incarniamo e se non la realizziamo, la nostra vita è sprecata" (cit, C. G. JUNG) Pertanto la sofferenza che attanaglia l'anima, a volte in modo "indegno", ELABORATA con l'aiuto dello psicologo del profondo, conduce alla nostra ESSENZA che non coincide con quello che ci viene inculcato attraverso l'educazione omologante o imposto dai traumi. L'ESSENZA è esito di una grande conquista personale e richiede quella capacità di cogliere dietro l'apparenza, oltre la "letteralità" ...attraverso la dimensione onirica, la capacità di vedere in uno scritto ciò che sta dietro la parola, "leggere in filigrana", LEGGERE LA PAGINA E CONTESTUALMENTE LEGGERE L'ANIMA E SE SI RIESCE IN UN PASSAGGIO SUCCESSIVO LEGGERE L'ANIMA CHE LEGGE E QUI AFFIORA L'ARCHETIPO DELL'ANGELO..".
Ospite - Mara il Martedì, 22 Aprile 2014 09:51

POST. del 12/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO
con relativi commenti :

Dal " SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE"

" Nessun incontro è veramente casuale, ma ogni rapporto tra due esseri umani risponde ad una misteriosa logica, ad un profondo destino di cui senso e contenuto a volte si chiariscono dopo molto tempo, quando la turbolenza emotiva che l'ha caratterizzato è ormai cessata" (cito ALDO CAROTENUTO)

Ispirandoci a tale citazione, proviamo ad INTROSPETTARCI....ossia a porre a noi stessi domande ad attendere le risposte coniugando però eventi interni ed esterni, secondo il modello della SINCRONICITA'.........
Il paziente porta al terapeuta un contenuto attivato dall'inconscio, anche nel terapeuta viene costellato, per effetto di induzione, che nasce più o meno sempre dalle proiezioni, il materiale inconscio corrispondente.
Jung, C., G.
---------------------------------------------------------------------------------------
Cristina Gabbi: - E quando c'è la prova lampante della sincronicità allora si rimane lì, commossi e felici di saperla cogliere........

Cinzia Sollazzo: - Lei, Cara Cristina, ha tanti riscontri, quindi comprende sulla scorta di cio'su un piano concreto e profondo molto bene il senso di questi concetti che si incarnano nelle esperienze della nostra esistenza!!! Con molto affetto La saluto

Nina Trapezia: - dottoressa, spesso facciamo questo lavoro. Ma quanti anni devono passare per avere conferma che certe esperienze hanno avuto un senso? Aspetto una risposta dopo 10 anni.

Cinzia Sollazzo: - Ninetta mia! Il tempo e' una variabile legata alla "capacita" soggettiva di elaborare le esperienze traumatiche e tradurle, dando un senso creativo, sano e operativo per la nostra esistenza. C'e' che impiega 5 anni, chi dieci, chi quindici e non e' una questione di bravura "intellettuale", e' qualcosa di più profondo che si "apprende" col lavoro di psicoterapia.....sorriso

Cristina Gabbi: - la risposta a mio modesto parere, sta nel coraggio a non arrendersi. Tante volte l'arrendersi frena la sincronicità degli eventi

Cinzia Sollazzo: - Come a dire che se affrontiamo il drago (che simboleggia gli ostacoli), superando con decisa umiltà e senza baldanza le paure, raggiungiamo forse la perla (che simboleggia il tesoro nascosto) che il drago detiene e trattiene non senza ragioni.... complimenti Cristina per la sua intuizione preziosa ed il contributo al chiarimento del concetto.

POST. del 12/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO con relativi commenti : Dal " SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE" " Nessun incontro è veramente casuale, ma ogni rapporto tra due esseri umani risponde ad una misteriosa logica, ad un profondo destino di cui senso e contenuto a volte si chiariscono dopo molto tempo, quando la turbolenza emotiva che l'ha caratterizzato è ormai cessata" (cito ALDO CAROTENUTO) Ispirandoci a tale citazione, proviamo ad INTROSPETTARCI....ossia a porre a noi stessi domande ad attendere le risposte coniugando però eventi interni ed esterni, secondo il modello della SINCRONICITA'......... Il paziente porta al terapeuta un contenuto attivato dall'inconscio, anche nel terapeuta viene costellato, per effetto di induzione, che nasce più o meno sempre dalle proiezioni, il materiale inconscio corrispondente. Jung, C., G. --------------------------------------------------------------------------------------- Cristina Gabbi: - E quando c'è la prova lampante della sincronicità allora si rimane lì, commossi e felici di saperla cogliere........ Cinzia Sollazzo: - Lei, Cara Cristina, ha tanti riscontri, quindi comprende sulla scorta di cio'su un piano concreto e profondo molto bene il senso di questi concetti che si incarnano nelle esperienze della nostra esistenza!!! Con molto affetto La saluto Nina Trapezia: - dottoressa, spesso facciamo questo lavoro. Ma quanti anni devono passare per avere conferma che certe esperienze hanno avuto un senso? Aspetto una risposta dopo 10 anni. Cinzia Sollazzo: - Ninetta mia! Il tempo e' una variabile legata alla "capacita" soggettiva di elaborare le esperienze traumatiche e tradurle, dando un senso creativo, sano e operativo per la nostra esistenza. C'e' che impiega 5 anni, chi dieci, chi quindici e non e' una questione di bravura "intellettuale", e' qualcosa di più profondo che si "apprende" col lavoro di psicoterapia.....sorriso Cristina Gabbi: - la risposta a mio modesto parere, sta nel coraggio a non arrendersi. Tante volte l'arrendersi frena la sincronicità degli eventi Cinzia Sollazzo: - Come a dire che se affrontiamo il drago (che simboleggia gli ostacoli), superando con decisa umiltà e senza baldanza le paure, raggiungiamo forse la perla (che simboleggia il tesoro nascosto) che il drago detiene e trattiene non senza ragioni.... complimenti Cristina per la sua intuizione preziosa ed il contributo al chiarimento del concetto.
Ospite - Mara il Mercoledì, 23 Aprile 2014 09:40

POST. del 13/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO
con relativi commenti :

Tratto dal mio saggio "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI":

"Un libro costituisce un incontro di sincronicità tra l'autore ed il lettore"....

attraverso l'inconscio collettivo, nel senso che i due entrano in contatto, senza fisicamente incontrarsi e avviene tra i due uno scambio intensissimo, che porta e comporta "crescita" per entrambi, sia pure in modo diverso.
Colei che scrive si rivolge al lettore e lettrice come la mamma al figlio in grembo...con una immensa dedizione...cogliamo il significato profondo di queste parole, partendo da quello letterale e provando a salire i gradini della trascendenza.

I LIBRI SONO ALIMENTO PER LA PSICHE, COME IL CIBO PER IL CORPO! PER INFINITE RAGIONI....INFINITEEEEEE!!!
-------------------------------------------------------------------------------------

Sabrina Grossi: - Quanto mi piace questa immagine!! Nella mia vita ho avuto modo di sperimentare la sincronicità in situazioni più o meno "forti"...quella più significativa durante l'attesa
Sabrina Grossi: - Durante la gravidanza del mio secondo figlio...
Cinzia Sollazzo: - Sono sincronicità' "altissime" quelle a cui fai riferimento. Toccanti e misteriose per chi li ha vissute e per chi li ha condivise. I rapporti umani presentano tratti profondi e misteriosi non noti a chi vive senza l'introspezione. Brava Sabrina. Sei "generosa" per aver condiviso in parte quella che e' una esperienza di indicibile sacralita'! Bravissimaaaaaaa e non aver timori ad aprirti e a donare agli altri la tua splendida saggezza!!!!
Cinzia Sollazzo: - Sapranno apprezzarla come un dono! Ok?

Sabrina Grossi: - Grazie.. Preziosa come sempre.

Cinzia Sollazzo: - Ti sorrido...non ricordo come si fa la “faccettina” che sorride. Mi sono dimenticata, mi scuso con i docenti che me lo hanno insegnato!! Sorriso...con tanti significati. Ai colleghi "freudiani ortodossi" piace il mio sorriso! Solo quello ovviamente, io suppongo! Scherzo! Con dedizione, SABRINA!

Mara Per Sempre: - ...difficile orientarsi senza l'ausilio della sincronicità, quotidianamente ... Chi non ne (ri)conosce nemmeno l'esistenza, colgo io da piccola profana, mi pare camminino con la benda sugli occhi ... Per ciò che mi riguarda non riesco più ad immaginare il mio cammino senza quei misteriosi segnali (a volte anche infinitesimali...), che mi hai insegnato a scorgere... Segnali sincronici che si manifestano sia nei momenti memorabili, che nel ciclico caos quotidiano ... Sono come luci di una pista di decollo ... e conferme della propria attiva Presenza. ) .... Sempre grazie a Te!

Cinzia Sollazzo: - Tu, Mara, disponi di un discernimento sottile che ti consente di intravedere delle piccole piste di luce anche nel caos e nelle tenebre che affermano l'anima addolorata. Senza tale tua ammirevolissima capacità o dono attitudinale il mio "insegnamento" non sarebbe stato colto ed apprezzato! Ecco allora a livello concreto il senso profondo dell'incontro! Sul mio percorso incontro tante anime illuminate, poche anime "tenebrose" che non "vogliono" inconsciamente uscire dalle tenebre...pazienza! Anche questa e' dono dell'anima.

Cinzia Sollazzo: - Tutto cio' che accade ha un suo specifico senso! Non si puo' avere la pretesa di affermare che certi segnali non abbiano senso solo perche' non li sappiamo cogliere o perche' non rientrano in schemi precodificati. Gli eventi sono come segni che segnalano qualcosa, ossia un determinato senso e significato! Su questo specifico punto si interseca la psicologia del profondo con l'epistemologia.

POST. del 13/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO con relativi commenti : Tratto dal mio saggio "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI": "Un libro costituisce un incontro di sincronicità tra l'autore ed il lettore".... attraverso l'inconscio collettivo, nel senso che i due entrano in contatto, senza fisicamente incontrarsi e avviene tra i due uno scambio intensissimo, che porta e comporta "crescita" per entrambi, sia pure in modo diverso. Colei che scrive si rivolge al lettore e lettrice come la mamma al figlio in grembo...con una immensa dedizione...cogliamo il significato profondo di queste parole, partendo da quello letterale e provando a salire i gradini della trascendenza. I LIBRI SONO ALIMENTO PER LA PSICHE, COME IL CIBO PER IL CORPO! PER INFINITE RAGIONI....INFINITEEEEEE!!! ------------------------------------------------------------------------------------- Sabrina Grossi: - Quanto mi piace questa immagine!! Nella mia vita ho avuto modo di sperimentare la sincronicità in situazioni più o meno "forti"...quella più significativa durante l'attesa Sabrina Grossi: - Durante la gravidanza del mio secondo figlio... Cinzia Sollazzo: - Sono sincronicità' "altissime" quelle a cui fai riferimento. Toccanti e misteriose per chi li ha vissute e per chi li ha condivise. I rapporti umani presentano tratti profondi e misteriosi non noti a chi vive senza l'introspezione. Brava Sabrina. Sei "generosa" per aver condiviso in parte quella che e' una esperienza di indicibile sacralita'! Bravissimaaaaaaa e non aver timori ad aprirti e a donare agli altri la tua splendida saggezza!!!! Cinzia Sollazzo: - Sapranno apprezzarla come un dono! Ok? Sabrina Grossi: - Grazie.. Preziosa come sempre. Cinzia Sollazzo: - Ti sorrido...non ricordo come si fa la “faccettina” che sorride. Mi sono dimenticata, mi scuso con i docenti che me lo hanno insegnato!! Sorriso...con tanti significati. Ai colleghi "freudiani ortodossi" piace il mio sorriso! Solo quello ovviamente, io suppongo! Scherzo! Con dedizione, SABRINA! Mara Per Sempre: - ...difficile orientarsi senza l'ausilio della sincronicità, quotidianamente ... Chi non ne (ri)conosce nemmeno l'esistenza, colgo io da piccola profana, mi pare camminino con la benda sugli occhi ... Per ciò che mi riguarda non riesco più ad immaginare il mio cammino senza quei misteriosi segnali (a volte anche infinitesimali...), che mi hai insegnato a scorgere... Segnali sincronici che si manifestano sia nei momenti memorabili, che nel ciclico caos quotidiano ... Sono come luci di una pista di decollo ... e conferme della propria attiva Presenza. :)) .... Sempre grazie a Te! Cinzia Sollazzo: - Tu, Mara, disponi di un discernimento sottile che ti consente di intravedere delle piccole piste di luce anche nel caos e nelle tenebre che affermano l'anima addolorata. Senza tale tua ammirevolissima capacità o dono attitudinale il mio "insegnamento" non sarebbe stato colto ed apprezzato! Ecco allora a livello concreto il senso profondo dell'incontro! Sul mio percorso incontro tante anime illuminate, poche anime "tenebrose" che non "vogliono" inconsciamente uscire dalle tenebre...pazienza! Anche questa e' dono dell'anima. Cinzia Sollazzo: - Tutto cio' che accade ha un suo specifico senso! Non si puo' avere la pretesa di affermare che certi segnali non abbiano senso solo perche' non li sappiamo cogliere o perche' non rientrano in schemi precodificati. Gli eventi sono come segni che segnalano qualcosa, ossia un determinato senso e significato! Su questo specifico punto si interseca la psicologia del profondo con l'epistemologia.
Ospite - Mara il Giovedì, 24 Aprile 2014 21:53

POST. del 16/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Nel mio saggio "IL SENTIERO EL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI", il tema complesso dell'amore è ampiamente trattato.
Dalle relazioni anche dolorose volenti o nolenti si apprendono lezioni fondamentali.
E' importante per esempio intuire se una relazione può essere vivificante o depauperante.... se prelude all'attaccamento o al distacco....
Nel secondo caso si incontra il tema della PERDITA E DEL LUTTO... e tale esperienza è la più dolorosa tra le LEZIONI DELL'ANIMA....ma quella più DENSA DI INSEGNAMENTI...
IN TEMA DI ANIMUS ANIMA...
“Anima – Animus”

“Selon C. G. Jung, chaque être humain porte en lui l’image de l’autre sexe. L’ inconscient de l’homme contient un élément féminin complémentaire, l’« anima » ; l’inconscient de la femme contient un élément masculin, l’« animus ». C’est ce « partenaire intérieur » qui fait de nous un être humain entier et autonome, mais pour parvenir à être entier, il faut être capable de reconnaître et de laisser s’exprimer cette part de soi méconnue.”

POST. del 16/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Nel mio saggio "IL SENTIERO EL VIAGGIO INTERIORE. CONOSCITI, AMATI, GUARISCITI", il tema complesso dell'amore è ampiamente trattato. Dalle relazioni anche dolorose volenti o nolenti si apprendono lezioni fondamentali. E' importante per esempio intuire se una relazione può essere vivificante o depauperante.... se prelude all'attaccamento o al distacco.... Nel secondo caso si incontra il tema della PERDITA E DEL LUTTO... e tale esperienza è la più dolorosa tra le LEZIONI DELL'ANIMA....ma quella più DENSA DI INSEGNAMENTI... IN TEMA DI ANIMUS ANIMA... “Anima – Animus” “Selon C. G. Jung, chaque être humain porte en lui l’image de l’autre sexe. L’ inconscient de l’homme contient un élément féminin complémentaire, l’« anima » ; l’inconscient de la femme contient un élément masculin, l’« animus ». C’est ce « partenaire intérieur » qui fait de nous un être humain entier et autonome, mais pour parvenir à être entier, il faut être capable de reconnaître et de laisser s’exprimer cette part de soi méconnue.”
Ospite - Mara il Venerdì, 25 Aprile 2014 11:13

POST. del 17/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Dal "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. AMATI, CONOSCITI, GUARISCITI"


"Chi resta nella relazione simbiotica non dispone della capacità di cogliere il significato e conquistare l'amore attraverso la Conoscenza e di raggiungere la immortalità, come si evince dal mito di "Apuleio" (Amore e Psiche)


"Per essere felice, l’uomo deve imparare a fare un lavoro col pensiero, il sentimento, l’immaginazione e la volontà, allo scopo di preparare nell’invisibile la venuta di un mondo di pace, di armonia e di luce. Questo tipo di lavoro gli darà la pienezza."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Cinzia Sollazzo:- L'Amore più elevato e' quindi una personale conquista tra l'estasi e patimento, ( Eros e Pathos procedono intrecciati). La relazione profonda richiede IMPEGNO CONCRETO come sottolineano le recenti teorie sulla comunicazione umana.

POST. del 17/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Dal "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. AMATI, CONOSCITI, GUARISCITI" "Chi resta nella relazione simbiotica non dispone della capacità di cogliere il significato e conquistare l'amore attraverso la Conoscenza e di raggiungere la immortalità, come si evince dal mito di "Apuleio" (Amore e Psiche) "Per essere felice, l’uomo deve imparare a fare un lavoro col pensiero, il sentimento, l’immaginazione e la volontà, allo scopo di preparare nell’invisibile la venuta di un mondo di pace, di armonia e di luce. Questo tipo di lavoro gli darà la pienezza." Omraam Mikhaël Aïvanhov Cinzia Sollazzo:- L'Amore più elevato e' quindi una personale conquista tra l'estasi e patimento, ( Eros e Pathos procedono intrecciati). La relazione profonda richiede IMPEGNO CONCRETO come sottolineano le recenti teorie sulla comunicazione umana.
Ospite - Mara il Sabato, 26 Aprile 2014 21:06

POST. del 18/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO
con relativi commenti :

Tratto dal mio SAGGIO " IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE"

-Ciò che la coscienza vive come annullamento, l'inconscio invece ce lo mostra come possibilità di trasformazione...due modalità interiori con cui sperimentiamo la sofferenza...possiamo allora armonizzare queste due visioni interne (quelle egoiche rappresentate dalle fronde e quelle inconsce dalle radici dell'albero) e considerare la SOFFERENZA COME UNA CHIAMATA CON LUCI ED OMBRE, AL CUI APPELLO E' MEGLIO PRESTARE ATTENTAMENTE ASCOLTO, PERCHE' POTREBBE INDICARE LA VIA PREFERENZIALE VERSO UNA META SPECIALE OVE TUTTI VORREBBERO RECARSI... LA NOSTRA PERSONALE ESSENZA.... LA PERLA ASSOLUTA E DA QUESTA POSTAZIONE VI ASSICURO CHE LE PROSPETTIVE SONO "LUMINOSE"

"che intender non la puote chi non la pruove" , direbbe Dante Alighieri.

"Ognuno di noi ha nell’anima due cassetti speciali: uno dei sogni e l’altro dei rimpianti."
P. Guignard
--------------------------------------------------------------------------------------
Cinzia Sollazzo: - PERCHE' SCELGO COME IMMAGINE L'ALBERO? PER MOLTEPLICI RAGIONI. La sofferenza ci pota, ci scuote come viene potato un albero che pero' cresce meravigliosamente

Marco Pavan: - Vorrei citare una poesia tratta dall' Antologia di Spoon River di E.L.Masters:
"La mia mente era uno specchio:
vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
In gioventù la mia mente fu proprio uno specchio
in un vagone che fuggiva veloce
afferrando e perdendo squarci di paesaggio.
Poi col tempo
grandi graffi s’incisero sopra lo specchio
lasciando che il mondo esterno vi entrasse
e lasciando che vi affiorasse il mio io più segreto.
Perché questa è la nascita dell’anima nel dolore,
una nascita con guadagni e perdite.
La mente vede il mondo come una cosa staccata,
e l’anima rende il mondo una cosa sola con se stessa.
Uno specchio graffiato non riflette immagini:
e questo è il silenzio della saggezza ".

Cinzia Sollazzo: -Straordinaria la tua citazione, Marco! Molto l'apprezzo e in cio' intravedo i segnali di un grande psicologo del profondo. La tua "sensibilita'" al riguardo e' ok. Bravo Marco! Profondissimo, dotato di eccellente "intelligenza emotiva"!!!! Sono contenta che nonostante la tua tenera eta' (simpaticamente lo dico) gia' vedi con la tua mente "cose grandi"! Anche Davide, Amedeo e tutto il gruppetto... tutti interessati al saggio che gusterete la prossima estate!

Marco Pavan: - si, ci siamo ritrovati e osserviamo da lontano, a differenza di una generazione (la nostra) che ha momentaneamente deciso di "assentarsi" dalla vita (:

POST. del 18/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO con relativi commenti : Tratto dal mio SAGGIO " IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE" -Ciò che la coscienza vive come annullamento, l'inconscio invece ce lo mostra come possibilità di trasformazione...due modalità interiori con cui sperimentiamo la sofferenza...possiamo allora armonizzare queste due visioni interne (quelle egoiche rappresentate dalle fronde e quelle inconsce dalle radici dell'albero) e considerare la SOFFERENZA COME UNA CHIAMATA CON LUCI ED OMBRE, AL CUI APPELLO E' MEGLIO PRESTARE ATTENTAMENTE ASCOLTO, PERCHE' POTREBBE INDICARE LA VIA PREFERENZIALE VERSO UNA META SPECIALE OVE TUTTI VORREBBERO RECARSI... LA NOSTRA PERSONALE ESSENZA.... LA PERLA ASSOLUTA E DA QUESTA POSTAZIONE VI ASSICURO CHE LE PROSPETTIVE SONO "LUMINOSE" "che intender non la puote chi non la pruove" , direbbe Dante Alighieri. "Ognuno di noi ha nell’anima due cassetti speciali: uno dei sogni e l’altro dei rimpianti." P. Guignard -------------------------------------------------------------------------------------- Cinzia Sollazzo: - PERCHE' SCELGO COME IMMAGINE L'ALBERO? PER MOLTEPLICI RAGIONI. La sofferenza ci pota, ci scuote come viene potato un albero che pero' cresce meravigliosamente Marco Pavan: - Vorrei citare una poesia tratta dall' Antologia di Spoon River di E.L.Masters: "La mia mente era uno specchio: vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva. In gioventù la mia mente fu proprio uno specchio in un vagone che fuggiva veloce afferrando e perdendo squarci di paesaggio. Poi col tempo grandi graffi s’incisero sopra lo specchio lasciando che il mondo esterno vi entrasse e lasciando che vi affiorasse il mio io più segreto. Perché questa è la nascita dell’anima nel dolore, una nascita con guadagni e perdite. La mente vede il mondo come una cosa staccata, e l’anima rende il mondo una cosa sola con se stessa. Uno specchio graffiato non riflette immagini: e questo è il silenzio della saggezza ". Cinzia Sollazzo: -Straordinaria la tua citazione, Marco! Molto l'apprezzo e in cio' intravedo i segnali di un grande psicologo del profondo. La tua "sensibilita'" al riguardo e' ok. Bravo Marco! Profondissimo, dotato di eccellente "intelligenza emotiva"!!!!;) Sono contenta che nonostante la tua tenera eta' (simpaticamente lo dico) gia' vedi con la tua mente "cose grandi"! Anche Davide, Amedeo e tutto il gruppetto... tutti interessati al saggio che gusterete la prossima estate! Marco Pavan: - si, ci siamo ritrovati e osserviamo da lontano, a differenza di una generazione (la nostra) che ha momentaneamente deciso di "assentarsi" dalla vita (:
Ospite - Mara il Domenica, 27 Aprile 2014 11:23

POST. del 19/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

Nel mio saggio " IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE"
SOTTOLINEO l'importanza di ritrovare tramite SE STESSI, la propria luce interiore, in quanto come ben si può comprendere essa non produce ombre, ma partendo da se stessi si irradia all'esterno raggiungendo gli altri, come un sole interno.... se ci si limita a seguire solo le luci esterne, ci imbattiamo in ombre inutili ed a volte pericolose.
UN LIBRO QUINDI, NEL SILENZIO E NELLA SOLITUDINE, A VOLTE AIUTA AD ENTRARE IN QUESTO CASTELLO INCANTATO INTERIORE O TEMPIO ETERICO, in quanto attìva l'emisfero destro, che genera armonia, rilassamento, pace e attivando la via INTERIORE DELLA RICERCA, evitando i falsi idoli che inibiscono l'evoluzione interiore.....

POST. del 19/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO Nel mio saggio " IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE" SOTTOLINEO l'importanza di ritrovare tramite SE STESSI, la propria luce interiore, in quanto come ben si può comprendere essa non produce ombre, ma partendo da se stessi si irradia all'esterno raggiungendo gli altri, come un sole interno.... se ci si limita a seguire solo le luci esterne, ci imbattiamo in ombre inutili ed a volte pericolose. UN LIBRO QUINDI, NEL SILENZIO E NELLA SOLITUDINE, A VOLTE AIUTA AD ENTRARE IN QUESTO CASTELLO INCANTATO INTERIORE O TEMPIO ETERICO, in quanto attìva l'emisfero destro, che genera armonia, rilassamento, pace e attivando la via INTERIORE DELLA RICERCA, evitando i falsi idoli che inibiscono l'evoluzione interiore.....
Ospite - Mara il Lunedì, 28 Aprile 2014 15:54

POST. del 20/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO

DAL "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE"
Noi siamo maestri, noi siamo allievi.... i nostri errori sono i nostri maestri, il nostro allievo impara le lezioni dai nostri terribili e temibili errori... siamo allievi e maestri contemporaneamente....
Lo psicologo del profondo ci aiuta a comprendere il nostro difficile mondo interno e a connetterci con il nostro MAESTRO che saggiamente ci mette lo "sgambetto", in quanto sa che diventeremo abili a non cadere....
Tutto ciò che viene imposto dall'esterno è trauma o dogma esterno e vissuto ed assunto acriticamente e passivamente ( a prescindere che sia giusto o sbagliato, bello o brutto...), provoca una lesione dell'anima... perchè l'anima si nutre di se stessa, come un albero...
PIU' RIUSCIAMO A RITROVARE IL SENTIERO CHE PORTA A NOI STESSI, MEGLIO CI RAPPORTIAMO AGLI ALTRI IN UN GIOCO STRAORDINARIO DI RISPECCHIAMENTO E NON DI COMPETIZIONE E PREVARICAZIONE VAMPIRISTICA.

POST. del 20/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO DAL "IL SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE" Noi siamo maestri, noi siamo allievi.... i nostri errori sono i nostri maestri, il nostro allievo impara le lezioni dai nostri terribili e temibili errori... siamo allievi e maestri contemporaneamente.... Lo psicologo del profondo ci aiuta a comprendere il nostro difficile mondo interno e a connetterci con il nostro MAESTRO che saggiamente ci mette lo "sgambetto", in quanto sa che diventeremo abili a non cadere.... Tutto ciò che viene imposto dall'esterno è trauma o dogma esterno e vissuto ed assunto acriticamente e passivamente ( a prescindere che sia giusto o sbagliato, bello o brutto...), provoca una lesione dell'anima... perchè l'anima si nutre di se stessa, come un albero... PIU' RIUSCIAMO A RITROVARE IL SENTIERO CHE PORTA A NOI STESSI, MEGLIO CI RAPPORTIAMO AGLI ALTRI IN UN GIOCO STRAORDINARIO DI RISPECCHIAMENTO E NON DI COMPETIZIONE E PREVARICAZIONE VAMPIRISTICA.
Ospite - Mara il Mercoledì, 30 Aprile 2014 00:47

POST. del 21/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO
con relativi commenti :

DAL "SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE"... il bambino dell'immagine continua a leggere rilassato il citato saggio...
La comunicazione profonda avviene tramite SEGNI, SOGNI, SUONI....quindi non solo le PAROLE.....essa giunge a destinazione attraverso la SINCRONICITA'....ognuno di noi sperimenta sporadicamente eventi inaspettati e più frequentemente chi lavora su se stesso
La comunicazione inconscia, nota come TELEPATIA, è una connessione sottile che promuove un passaggio di informazioni mediante segnali "casuali", che tali di fatto non sono...anche la PRECOGNIZIONE rientra nella comunicazione inconscia
Fenomeni interessanti che rientrano nel PARADIGMA DELLA SINCRONICITA' e noti a coloro che intraprendono un percorso profondo di conoscenza interiore
“Un bambino che legge..
Un adulto che pensa…”
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Cristina Gabbi: - Questo modo di comunicare profondamente attraverso la sincronicità assottiglia le distanze effettive fino a farle diventare nulle.

Cinzia Sollazzo: - Gli Indiani d'America conoscono molto bene quanto detto. Comunicano con le persone, le piante, le pietre...e i nostri santi fanno la stessa cosa. S Francesco di Paola fermò il grande masso! S. Francesco D'Assisi comunicava con gli animali in modo naturale Anche il mio papa' parla con gli animali ed essi obbediscono!!

Gianfranco Bernes: - Le comunicazioni della dott. Sollazzo sono illuminazioni profonde che penetrano nell'anima, ecco perché il suo saggio e' fonte di luce.

Cinzia Sollazzo: - Il prof Bernes da psichiatra descrittivo e docente di psichiatria forense apprezza molto la psicologia del profondo che riconosce come preziosa ed io sono onorata della sua "valutazione" vista anche la sua vasta esperienza. Quando esamina i suoi studenti pero' e' "severino" in quanto scrupoloso! Desidera che siano preparatissimi,altrimenti il 30 e lode....grazie infinite prof per il 30 e lode che metti al mio saggio.

POST. del 21/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO con relativi commenti : DAL "SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE"... il bambino dell'immagine continua a leggere rilassato il citato saggio... La comunicazione profonda avviene tramite SEGNI, SOGNI, SUONI....quindi non solo le PAROLE.....essa giunge a destinazione attraverso la SINCRONICITA'....ognuno di noi sperimenta sporadicamente eventi inaspettati e più frequentemente chi lavora su se stesso La comunicazione inconscia, nota come TELEPATIA, è una connessione sottile che promuove un passaggio di informazioni mediante segnali "casuali", che tali di fatto non sono...anche la PRECOGNIZIONE rientra nella comunicazione inconscia Fenomeni interessanti che rientrano nel PARADIGMA DELLA SINCRONICITA' e noti a coloro che intraprendono un percorso profondo di conoscenza interiore “Un bambino che legge.. Un adulto che pensa…” --------------------------------------------------------------------------------------- Cristina Gabbi: - Questo modo di comunicare profondamente attraverso la sincronicità assottiglia le distanze effettive fino a farle diventare nulle. Cinzia Sollazzo: - Gli Indiani d'America conoscono molto bene quanto detto. Comunicano con le persone, le piante, le pietre...e i nostri santi fanno la stessa cosa. S Francesco di Paola fermò il grande masso! S. Francesco D'Assisi comunicava con gli animali in modo naturale Anche il mio papa' parla con gli animali ed essi obbediscono!! Gianfranco Bernes: - Le comunicazioni della dott. Sollazzo sono illuminazioni profonde che penetrano nell'anima, ecco perché il suo saggio e' fonte di luce. Cinzia Sollazzo: - Il prof Bernes da psichiatra descrittivo e docente di psichiatria forense apprezza molto la psicologia del profondo che riconosce come preziosa ed io sono onorata della sua "valutazione" vista anche la sua vasta esperienza. Quando esamina i suoi studenti pero' e' "severino" in quanto scrupoloso! Desidera che siano preparatissimi,altrimenti il 30 e lode....grazie infinite prof per il 30 e lode che metti al mio saggio.
Ospite - Mara il Mercoledì, 30 Aprile 2014 19:43

POST. del 22/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO
con relativi commenti :

Dal SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. Nel silenzio e nella solitudine, nel rilassamento e nell'attivazione dell'emisfero destro si creano le condizioni per mettere a fuoco le immagini interiori, quelle che guidano verso la meta più affascinante della nostra esistenza: la nostra essenza, premessa per incontrare gli altri in modo profondo. Dall'Io-Se' all'Io-Tu.
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Sara Bison: - Cara Dottoressa, questa notte sognando, parlavo del suo saggio ad alcune persone e loro andavano subito a comprarlo..

Cinzia Sollazzo: - Cara Sara. Nel sogno si manifesta il saggio vivente che alberga nel nostro mondo interno...e' un sogno straordinario...al tuo Se' piace il saggio, lo hai "interiorizzato" e da questa profondita' lo consigli agli altri. Come ho scritto su dall'Io lo hai portato al Se' e dal Se' lo suggerisci al Tu! Molto autentica la tenera Sara

Gianfranco Bernes: - Con la dott. Sollazzo ne parlo spesso del Sé, considerato il nucleo organizzatore della psiche, che dà coesione, significato, direzione e obiettivi all'intera psiche. Per essere preciso l'ascolto e valuto affinché il sapere possa divenire saggezza.

Cinzia Sollazzo: - Con il prof Bernes ci confrontiamo spesso in un salutare interscambio tra il Se' psicodinamico e quello descrittivo. Emergono intuizioni importanti e spunti "destinati" a germogliare come semi nella terra. Il confronto tra noi due mi fa pensare sempre più ai misteri dell'anima che, come afferma Jung, contiene non meno enigmi di quanti ne abbia l'universo con le sue galassie. E' sempre salutare il confronto tra discipline diverse che approcciano la psiche. Carissimo il prof Gianfranco Bernes

Gianfranco Bernes: - L'immagine del Sé esprime la completezza e la totalità psichica: da Jung (qui la mia competenza rispetto alla dott. Sollazzo è minima) è definita sia come centro sia come circonferenza della psiche. Incorpora al suo interno tutti gli opposti contenuti negli archetipi maschile e femminile. Il saggio della dott. Sollazzo "Il sentiero del viaggio", è un mosaico in cui specchiare l'anima.

Cinzia Sollazzo: - ...specchiare l'anima,. riconoscerla, scoprirla, gioirne, alimentarla nelle risorse, depotenziarla negli assetti sintomatici devitalizzanti, contemplarne l'infinito mistero in modo estatico e meditativo...il prof Gianfranco Bernes insegnera' ai futuri psichiatri il "profumo e la fragranza" dell'anima....e io ne sono entusiasta!!!

Gianfranco Bernes: - Non sempre la comunicazione verbale della didattica è fonte d'insegnamento, ci vuole ben altro per entrare nella profondità dell'anima trattata dalla dott. Sollazzo nel suo illuminante saggio.

Cinzia Sollazzo: - E' fonte di "insegnamento" profondo, diretto al Se', la personalita' del docente con il suo campo psicologico che emana fascino e simpatia...e' a molti noto che lo psicoanalista si astenga dal parlare molto, in quanto la vera comunicazione e' affidata a qualcos'altro...al NON VERBALE...pensiamo per esempio quando siamo in una situazione intima di fusionalita' le parole non sono altro che interferenza....cmq esse servono liddove sanno veicolare verità profonde e trasformative"...

POST. del 22/12/2013 – scritto dalla Dott.ssa VINCENZA SOLLAZZO con relativi commenti : Dal SENTIERO DEL VIAGGIO INTERIORE. Nel silenzio e nella solitudine, nel rilassamento e nell'attivazione dell'emisfero destro si creano le condizioni per mettere a fuoco le immagini interiori, quelle che guidano verso la meta più affascinante della nostra esistenza: la nostra essenza, premessa per incontrare gli altri in modo profondo. Dall'Io-Se' all'Io-Tu. --------------------------------------------------------------------------------------- Sara Bison: - Cara Dottoressa, questa notte sognando, parlavo del suo saggio ad alcune persone e loro andavano subito a comprarlo.. Cinzia Sollazzo: - Cara Sara. Nel sogno si manifesta il saggio vivente che alberga nel nostro mondo interno...e' un sogno straordinario...al tuo Se' piace il saggio, lo hai "interiorizzato" e da questa profondita' lo consigli agli altri. Come ho scritto su dall'Io lo hai portato al Se' e dal Se' lo suggerisci al Tu! Molto autentica la tenera Sara Gianfranco Bernes: - Con la dott. Sollazzo ne parlo spesso del Sé, considerato il nucleo organizzatore della psiche, che dà coesione, significato, direzione e obiettivi all'intera psiche. Per essere preciso l'ascolto e valuto affinché il sapere possa divenire saggezza. Cinzia Sollazzo: - Con il prof Bernes ci confrontiamo spesso in un salutare interscambio tra il Se' psicodinamico e quello descrittivo. Emergono intuizioni importanti e spunti "destinati" a germogliare come semi nella terra. Il confronto tra noi due mi fa pensare sempre più ai misteri dell'anima che, come afferma Jung, contiene non meno enigmi di quanti ne abbia l'universo con le sue galassie. E' sempre salutare il confronto tra discipline diverse che approcciano la psiche. Carissimo il prof Gianfranco Bernes Gianfranco Bernes: - L'immagine del Sé esprime la completezza e la totalità psichica: da Jung (qui la mia competenza rispetto alla dott. Sollazzo è minima) è definita sia come centro sia come circonferenza della psiche. Incorpora al suo interno tutti gli opposti contenuti negli archetipi maschile e femminile. Il saggio della dott. Sollazzo "Il sentiero del viaggio", è un mosaico in cui specchiare l'anima. Cinzia Sollazzo: - ...specchiare l'anima,. riconoscerla, scoprirla, gioirne, alimentarla nelle risorse, depotenziarla negli assetti sintomatici devitalizzanti, contemplarne l'infinito mistero in modo estatico e meditativo...il prof Gianfranco Bernes insegnera' ai futuri psichiatri il "profumo e la fragranza" dell'anima....e io ne sono entusiasta!!! Gianfranco Bernes: - Non sempre la comunicazione verbale della didattica è fonte d'insegnamento, ci vuole ben altro per entrare nella profondità dell'anima trattata dalla dott. Sollazzo nel suo illuminante saggio. Cinzia Sollazzo: - E' fonte di "insegnamento" profondo, diretto al Se', la personalita' del docente con il suo campo psicologico che emana fascino e simpatia...e' a molti noto che lo psicoanalista si astenga dal parlare molto, in quanto la vera comunicazione e' affidata a qualcos'altro...al NON VERBALE...pensiamo per esempio quando siamo in una situazione intima di fusionalita' le parole non sono altro che interferenza....cmq esse servono liddove sanno veicolare verità profonde e trasformative"...
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