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Gruppi nel Cinema e Psicoanalisi di Gruppo il nuovo volume di M. Guarneri e M. Inguglia

copertina gruppi nel cinema e psicoanalisi di gruppo SitoGruppi nel Cinema e Psicoanalisi di Gruppo di Maurizio Guarneri e Michele Inguglia (Ricerche e Contributi in Psicologia) in libreria dal 9 febbraio, è il risultato di un progetto formativo-esperenziale curato dagli autori, su “Cinema e Gruppi”, durato cinque anni, presso la sede di Palermo dell'Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo che si propone di esplorare appunto le correlazioni esistenti fra Cinema e Gruppi
L’idea da cui parte questo libro infatti non è quella di coniugare genericamente cinema e psicoanalisi, ma più specificamente, psicoanalisi di gruppo e cinema.

"La psicoanalisi di gruppo, in particolare il modello psicoanalitico gruppale messo a punto da Wilfred Bion in Inghilterra e sviluppato in Italia da Francesco Corrao, ha rivoluzionato il modo di osservare i gruppi umani e segnatamente i piccoli gruppi, mettendo al centro del proprio interesse non soltanto le dinamiche relazionali tra gli individui che compongono il gruppo ma, in maniera più specifica, il funzionamento mentale sia dei singoli, osservati in quanto membri di un gruppo, sia del gruppo nel suo insieme [...].
[...] Se l’interesse dello psicoanalista è rivolto per lo più al gruppo terapeutico, per lo psicoanalista di gruppo è invece interessante di per sé il funzionamento mentale di qualsiasi tipo di gruppo.
Qui si fa riferimento, in modo specifico, solo a “piccoli gruppi a finalità analitica”, o terapeutici, ovvero i così detti gruppi “esperienziali”, che sono quei gruppi che vengono proposti con l’obiettivo di fare una esperienza di gruppo, non necessariamente terapeutica e che possono essere, per esempio, utilizzati con successo nel campo della formazione". (Daniela Moggi - Psicoanalista SPI, già Presidente IIPG nazionale)

"Nei gruppi attivati dagli autori di questo libro, il film è un pre-testo che ha l’obiettivo di fornire all’attenzione dei partecipanti uno stesso oggetto ma non per disquisire sul film bensì per attivare un pensiero comune.
I partecipanti all’esperienza presa qui in considerazione vedono un film che non è un film qualunque, esso non è un film a caso poiché vengono scelti dei film che in qualche modo raccontano di un gruppo di persone e di ciò che accade a questo gruppo di persone. Chi sta vedendo il film è, a sua volta, un gruppo: c’è una funzione speculare tra ciò che avviene sullo schermo ed il gruppo di partecipanti che si mette in relazione al film che sta vedendo".(Daniela Moggi - Psicoanalista SPI, già Presidente IIPG nazionale)

È stata eseguita una registrazione integrale della discussione per ogni film ed il materiale è stato successivamente rielaborato dagli Autori in sintesi tematiche che evidenziano le dinamiche e riflessioni più significative. Tali sintesi tendono a rintracciare un 'fil rouge' che rappresenta una sintesi coerente dei pensieri e riflessioni del gruppo al lavoro su un film che descrive un gruppo.
Il metodo adottato ha permesso l'individuazione di numerose 'situazioni tipo' delle dinamiche gruppali, ma anche di formulare ipotesi teoriche ed applicative per il lavoro con i gruppi raccogliendo osservazioni e interpretazioni sugli effetti di 'rispecchiamento' e identificazione fra 'gruppo del film' e 'gruppo al lavoro'.

Il volume è rivolto a Psichiatri, Psicologi, Psicoterapeuti, Pedagogisti, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Assistenti Sociali, Insegnanti, Animatori, Educatori e Cinefili.

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