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I blog di Edizioni Psiconline

Gli autori, le recensioni, le novità e le informazioni sulla nostra Casa Editrice
Redazione

Interessante presentazione a Reggio Emilia del libro Costruttori di cerchi di Massimiliano Anzivino

flyercostruttoriAltro appuntamento con Costruttori di cerchi di Massimiliano Anzivino, questa volta di scena a Reggio Emilia, città dell'autore.
Domenica 1 febbraio 2015 alle 11,00 la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, all'interno dell'iniziativa Domeniche in Panizzi, ha ospitato, con il titolo Dialoghi sulla scuola felice: un incontro possibile con la psicologia, la presentazione del testo all'interno della Sala Reggio.



 ANZIVINO2Alla presenza di una trentina di persone, sono state commentate da Massimiliano Anzivino le linee principali del libro, raccontando il modello di lavoro sviluppato negli anni proprio a partire dalle scuole superiori di Reggio Emilia. C'è stato lo spazio per raccontare aneddoti, storie, contraddizioni ed emozioni di una viaggio coinvolgente alla ricerca di un equilibrio nel rapporto tra due mondi ancora un po' distanti come la psicologia e la scuola.


Nella seconda parte della mattinata c'è stato spazio per condividere modelli operativi anche grazie alla presenza di addetti ai lavori che quotidianamente vivono questo tentativo di incontro e che hanno offerto un personale contributo al dibattito.


ANZIVINO1Costruttori di cerchi è una metafora di un modo di intendere le relazioni e di vivere il proprio mandato lavorativo uscendo, pur rispettandoli, dai vincoli formali per rimettere in moto quei processi relazionali che hanno bisogno di ascolto, rispetto, fiducia e calore umano per essere riavviati. È la proposta di ritrovare la consapevolezza della centralità di aspetti semplici ma spesso dati per scontati, dimenticati e non considerati, come sono, gli ingredienti essenziali per una scuola e una comunità felice.


AANZIVINO3l termine solita trasformazione con la disposizione in cerchio di tutti i presenti per sperimentare quanto sia bello ma anche faticoso e difficile disporsi in questo modo che significa aprirsi agli altri in una dimensione di possibilità e al contempo incertezza.
Nei prossimi mesi sono in programma altre presentazioni, tutte in Emilia-Romagna, le date sono ancora da definire.


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Redazione

A Firenze la presentazione di Come in un film di Eleonora Capitani

come-in-un-filmGiovedì 5 Febbraio 2015 alle 21,00 ELEONORA CAPITANI presenta "Come in un film. Il cinema come mezzo di espressione di sé", presso l'Associazione Culturale Alma, in via De Ginori 19, Firenze.




come in un fimUtilizzando tecniche psicologiche, cinematografiche e meditative, Eleonora Capitani accompagna il pubblico in un percorso di autoconsapevolezza.
Si parlerà del libro e a seguire l'autrice sarà disponibile per una sessione di domande e risposte e per guidare una delle meditazioni contenute nel libro.

L’Arteterapia consiste nella ricerca del benessere psicofisico attraverso l’espressione artistica di pensieri, vissuti ed emozioni. Si tratta di un percorso di autoconoscenza, di consapevolezza e di trasformazione interiore, essa è infatti principalmente un’efficace metodologia di crescita personale.
Nel laboratorio descritto in Come in un film è stata utilizzata una metodologia a carattere pratico-esperenziale in cui ogni partecipante ha la possibilità di costruire gradualmente il proprio personaggio utilizzando la scrittura creativa come mezzo di espressione profonda di sé, condividendo poi con gli altri le proprie emozioni e i propri vissuti nei gruppi di condivisione regolarmente svolte alla fine di ogni sessione, per poi giungere infine alla messa in scena dei lavori svolti.

Eleonora Capitani è psicologa e si occupa di condurre corsi di meditazione e gestire gruppi di condivisione.
Ha frequentato il corso di Regia Cinematografica presso la SNCI ottenendo la qualifica di “Tecnico della ripresa e del montaggio di immagini ...”, e il corso di Sceneggiatura presso CinEuropa.
Ha scritto e diretto i cortometraggi: La tenda del tempo e Invito al concerto.
Ha partecipato a vari cortometraggi come aiuto regista e segretaria di edizione e ha scritto soggetti e sceneggiature per cortometraggi e lungometraggi.
Attualmente lavora come libera professionista.
Partecipa regolarmente a convegni e corsi di formazione per rimanere sempre aggiornata in ambito psicologico e cinematografico.

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Redazione

La recensione di Tecniche di distensione immaginativa di Enrico Magni

copertina-tecniche-di-distensione-x-sitoTecniche di distensione immaginativa. Manuale di auto aiuto di Enrico Magni, 2013, pagg. 160, euro 14,00, anche in versione epub sullo store Bookrepublic,  è stato recensito dai volontari di “LIBROMONDO”, Centro di Documentazione sull’Educazione alla Pace e alla Mondialità di Savona.
La recensione è stata pubblicata successivamente sulla newsletter di “LIBROMONDO” e noi la pubblichiamo volentieri sul nostro Blog.



L’autore, che ha svolto la professione di psicoterapeuta per più di trent’anni nel settore del disagio psicosociale e della salute mentale, ha sviluppato un eserciziario che sia uno strumento di aiuto alla persona.
Un manuale semplice e chiaro che chiunque possa comprendere e usare.
Prima di tutto, si impara a scoprire il corpo e la mente, come si sia soggetti a tensioni sociali, personali, relazionali, lavorative, affettive.
Poi si deve saper gestire il malessere e le alterazioni, fatiche, ansie, rabbie.
Si parla di training autogeno, biofeedback, ipnosi, distensione immaginativa. Gli esercizi devono essere registrati e poi ascoltati dal lettore stesso che avrà la possibilità di “sintonizzare la voce interna con quella esterna.
È un modo per conciliare il dialogo interno con quello esterno, è un riconoscersi.[…] "Ascoltare la propria voce, interiorizzarla, accettarla è il primo passo per conoscere una parte di sé”. “L’occhio sensoriale della mente - scrive l’autore- è la metafora che ricompare nei vari esercizi e svolge una funzione di accompagnamento nell’esecuzione. […] Sviluppando l’occhio sensoriale della mente, è possibile sperimentare nuovi percorsi dell’esistere”. Infatti, la scoperta del sé è un processo complesso e faticoso ma fattibile, ascoltando le voci che abitano il corpo e la mente. “Le emozioni chiedono di essere ascoltate, accolte dalla parola […] Le conclusioni ognuno le scrive da solo […] servono esclusivamente a se stessi per comprendere la dimensione evolutiva o regressiva dell’esperienza che si sta vivendo.”


ENRICO MAGNI FLAEnrico Magni, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, ipnologo, specialista in Criminologia ha operato presso il Servizio Sanitario Nazionale della provincia di Lecco, negli anni ottanta nei servizi dell’infanzia, negli anni novanta nella tossicodipendenza e disagio giovanile e in seguito presso il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera di Lecco, ora opera come libero professionista.
È stato docente di Criminologia presso l’Université des Sciences de l’Homme Paris, Dipartimento italiano, Padova.
È iscritto all’albo dei periti – CTU- presso il Tribunale di Lecco. È autore di diversi articoli scientifici e di saggi sul disagio psicologico e sociale tra i vari: Il volo di Rust: il disagio giovanile dentro e fuori il mito, Editore Bertani, 1997; Il male di vivere, Edizioni Sapere, 2003; La discarica dei folli, Edizioni Sapere, 2005; L’atto violento: aspetti biologici, psichici, psichiatrici, Edizioni Sapere, 2006; Droghe ricreative. Le life skills per crescere in-dipendenti, Franco Angeli, 2010; Parlo con te. Ragazzi, genitori, insegnanti, Edizioni Sapere, 2011; Tecniche di distensione immaginativa, manuale di auto-aiuto. Edizioni Psiconline, 2013; Storie borderline della mia pipa. Edizioni Psiconline, 2014


a cura del Centro di Documentazione sull’Educazione alla Pace e alla Mondialità di Savona


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Redazione

Interessanti novità nel Catalogo 2015 di Edizioni Psiconline

Finalmente è on line il Catalogo 2015 di Edizioni Psiconline.


catalogo 2015L'attività editoriale di Edizioni Psiconline è ricca e variegata e si articola in diverse tipologie di testi. I titoli pubblicati sono infatti sia di grande impegno scientifico, tenendo fede alla impostazione iniziale di Edizioni Psiconline che nasce come Casa Editrice specializzata in psicologia, psicoterapia e scienze umane con lo scopo di diffondere on&off line una corretta cultura psicologica, che di taglio maggiormente divulgativo e si rivolgono a diverse tipologie di lettori.




Tra le novità pubblicate e in fase di pubblicazione  figurano infatti titoli inseriti nelle nostre collane: A Tu per Tu, Strumenti, Ricerche e contributi in psicologia, Punti di Vista.

A tu per tu
Una collana dedicata alla vita, alle esperienze, ai sentimenti che si svelano nell’incontro con la psicologia, racconti personali, vita vissuta, considerazioni di chi un giorno, per scelta o per necessità, ha preso contatto con una materia così bella ma anche così dura e concreta. E, comunque sia finita, vuol portare tutti i lettori a confrontarsi, compenetrarsi, capire cosa accade e come cambia il proprio quotidiano.

Tra le novità:

Icop_dentro_le_scarpe-x-sitoDENTRO LE SCARPE

Autore: Bianca Brotto
ISBN: 978-88-98037-81-0
Collana: A Tu per Tu
Pag. 336, formato 15X21 cm., rilegato in brossura filo refe
Prezzo: € 22.00

Dentro le scarpe è un romanzo intriso di realismo magico, che affronta con uno sguardo intenso, ma al contempo scanzonato, i temi fondamentali dell’esistenza, a cominciare dall’amore e dalla morte, e il modo in cui si intrecciano nella vita dell’uomo attraverso i fili imperscrutabili del destino.

copertina-citt-bianca-x-sitoLA CITTÀ BIANCA

Autore: Francesca Romana Orlando
ISBN: 978-88-98037-60-5
Collana: A Tu per Tu
Pag. 592, formato 15x21 cm., rilegato in brossura filo refe
Prezzo: € 26.00

Ogni sforzo dell'industria per tacere sui rischi per la salute connessi ai cellulari sembra vano quando, il 31 maggio 2011, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classifica la radiofrequenza come "possibile cancerogeno". Il Round Table poi non potrà nulla per arginare la diffusione una nuova tecnologia che si sostituirà ai cellulari e che cambierà il volto delle città.

Ricerche e Contributi in Psicologia
Teoria e Tecnica unite per parlare a tutti. Agli addetti ai lavori, che costantemente si rapportano con la materia e quotidianamente la vivono e la costruiscono, e a coloro che, nel loro percorso culturale e/o formativo, si interessano di psicologia e si confrontano con i suoi termini, le sue metodiche, le sue continue evoluzioni e scoperte.Una collana dedicata al “pensare” e al “fare” dove la teoria si trasforma in azione e dove l’idea assume un immediato connotato pratico.
Dedicata ai professionisti, agli studenti, agli appassionati di una materia così bella ed interessante e mai abbastanza indagata nel suo profondo e continuo divenire.

Tre le novità:

copertina-accogliere-il-migrante-sitoACCOGLIERE IL MIGRANTE. TECNICHE DI PSICOLOGIA TRANSCULTURALE IN SITUAZIONE DI EMERGENZA

Autore: Rosamaria Vitale, Rosalba Terranova Cecchini
ISBN: 978-88-98037-52-0
Collana: Ricerche e Contributi in Psicologia
Pag. 220 circa, formato 15x21 cm., rilegato in brossura
Prezzo: € 20.00

Nel libro sono presentate tecniche e strumenti che permettono all’operatore di entrare in contatto con la persona straniera in modo veloce ma empatico, di fare una valutazione immediata sia dei problemi psicologici che sociali, di intravederne gli sviluppi possibili in ambedue i campi e di instaurare quindi una corretta presa in carico, nel caso si evidenziasse la necessità di un intervento terapeutico, ed un adeguato accompagnamento nell’inserimento sociale e lavorativo per tutti.

Punti di Vista
Un modo diverso o personale di vedere gli argomenti della psicologia.
Ricerche, contributi, opinioni, punti di vista di chi si interessa di psicologia e di scienze umane.

Tra le novità:

copertina-101-anagrammi-zen-sito101 ANAGRAMMI ZEN. STORIE DI ENIGMISTICA, PSICOLOGIA, CINEMA, POLITICA.

Autore: Marco Minelli
ISBN: 978-88-98037-72-8
Collana: Punti di Vista
Pag. 264, formato 15x21 cm., rilegato in brossura
Prezzo: € 16.00

Marco Minelli ha focalizzato la sua attenzione sugli anagrammi, ricavandone una piccola antologia e cercando di
afferrare i nessi che si nascondono nell’esatto rimescolamento di lettere tra coppie o triadi di parole.
Strumenti
Gli strumenti della psicologia ed il loro uso professionale.
Teoria e pratica in azione a vantaggio di chi offre e di chi chiede ausilio in campo psicologico.

Tra le novità:

copertina_intervento-psicologico-scuolaxsitoINTERVENTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA E METODI NARRATIVI. STRATEGIA PER LA COSTRUZIONE DELL'INTERVENTO.

Autore: Annamaria Improta
ISBN: 978-88-98037-59-9
Collana: Strumenti
Pag. 184, formato 15x21 cm., rilegato in brossura
Prezzo: € 18.00

Il libro nasce con l’intento di suggerire vie e modalità per la risoluzione dei conflitti. L’autrice propone metodi operativi concreti, basati sulla conoscenza di sé per arrivare alla conoscenza e all’accettazione della diversità dell’altro.

Consulta il Catalogo 2015 sul nostro sito
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Redazione

Intervista a Marco Minelli autore di 101 Anagrammi Zen

foto minelli2Cosa accade quando uno psicologo, che è già impegnato nell’attività clinica di tutti i giorni, si appassiona anche all’enigmistica classica?
Per avere delle risposte a questa e ad altre domande, scaturite dalla lettura del libro 101 Anagrammi Zen nella collana Punti di Vista di Edizioni Psiconline, abbiamo intervistato l'autore Marco Minelli.

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Redazione

Come stabiliamo oggi le nostre relazioni? Lo abbiamo chiesto a Virginia Maloni

MALONI_FELTRINELLIVirginia Maloni ha presentato il suo libro Patologia della coppia. Relazioni e dintorni, alla Libreria Feltrinelli di Pescara lo scorso 26 novembre.
 
Edizioni Psiconline ha partecipato alla presentazione e ha colto l'occasione per intervistare l'autrice, al termine della serata.



IMG_20141126_182941Una serata piacevolissima, i relatori Virginia Maloni e Massimo Piscitelli dopo l'introduzione e l'esposizione del contenuto del libro hanno dato vita ad un acceso dibattito in cui il pubblico, vivace, attento, interessato è stato il vero protagonista.
Il tempo a disposizione non è stato sufficiente, perché gli interventi sono stati molto numerosi, i temi trattati: la relazione di coppia, l'evoluzione del rapporto di coppia nel tempo, come è cambiato oggi il rapporto di coppia, i problemi che sorgono nella relazione, sono molto sentiti e gli intervenuti avevano molte curiosità in merito.

Un estratto del dibattito è riportato nella intervista che di seguito pubblichiamo e che Virginia Maloni ci ha gentilmente concesso.

logo edizioni miniLo sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione, ha portato ad una modificazione nelle relazioni sociali, quindi dei legame. Considerata la sua esperienza di psicoterapeuta, tutto questo, quanto influisce nella sfera psicopatologica?

virginia_maloniLa comunicazione collettiva è sorretta oggi da nuovi strumenti, che permettono di oltrepassare le barriere e i vincoli di tempo e di spazio e, fra i nuovi modi di comunicare, la rete telematica internazionale è indubbiamente uno dei mezzi che offre maggiori opportunità. La presenza delle “new technologies” diventa così parte costitutiva delle attività quotidiane degli adulti e degli adolescenti. L’utilizzo quotidiano di queste tecnologie modifica fortemente le interazioni educative attraverso le quali i membri della famiglia decidono, patteggiano e identificano direttive, regole, ruoli, identità e valori morali comuni. Ognuno di noi trova nella rete nuove opportunità di scambio interattivo che ci permette ogni volta di sperimentare noi stessi. I cambiamenti dei mezzi di comunicazione non dipendono solo dallo sviluppo delle nuove tecnologie ma anche dalle metamorfosi sociali che stanno avvenendo all’interno della famiglia.
Facciamo un esempio: il computer non solo è utile per moltissime cose ma psicologicamente ci aiuta a governare lo spazio di comunicazione e relazione con gli altri. Attraverso il pc precisamente, ci si può avvicinare o allontanare dagli altri, proteggendosi dai rischi dell’impatto emotivo diretto, trovando una risposta alle proprie insicurezze relazionali, ma può nello stesso tempo tenere vicine e presenti le persone a cui si è legati affettivamente, gestendo l’ansia da separazione e la lontananza.
Costruiamo la nostra Personalità giorno per giorno, attraverso l’incessante processo esistenziale e di autoformazione che utilizza interazioni face to face e interazioni sociali che utilizzano i nuovi mezzi di comunicazione attraverso i quali plasmiamo il nostro Io, i nostri processi cognitivi ed emotivi. Questa concatenazione tra reale e virtuale trasferisce su un terreno inedito sia le relazioni sociali che la formazione della struttura di personalità tanto che si sta sviluppando un ambito di studio nuovo che analizza la psicopatologia dei mondi virtuali.

logo edizioni miniLa donna del mondo moderno sente il peso della responsabilità di questo cambiamento dei legami, secondo lei, in base alla sua esperienza di clinica, quanto pesa su di essa il triplice ruolo di madre, compagna e donna lavoratrice?

virginia_maloniRisponderei ponendomi delle domande e osservazioni. Chi erano le donne di ieri? E come gli avvenimenti storici le hanno trasformate?
La post-modernità ha portato e ancora porta dei cambiamenti che riusciamo solo ad attingere ma non ben a definire. Ma una invariante di cui possiamo parlare perché osserviamo ogni giorno è la possibilità di essere e di esistere in più ruoli indefiniti. Cosa vuol dire? Oggi scrutiamo tanti modelli di riferimento femminili, ad esempio ballerine che diventano giornaliste, giornaliste che diventano ballerine, donne politiche che diventano opinioniste, giovani donne difficili che uccidono per gelosia, minorenni che osteggiano ad essere donne che conducono una vita di lusso, e cosi via.
E poi ci sono le donne casalinghe, lavoratrici, laureate precarie, specializzate senza un incarico, madri, mogli, figlie, sorelle dal multi ruolo. Queste donne sembrano sempre meno essere dei personaggi principali in questa società, spettatrici di un mondo che non dà spazio alle capacità. La società odierna sottolinea molto la seduzione del mondo femminile che tende a mettere da parte tutti gli altri attributivi cui la donna dispone e che nel passato ha permesso la conservazione delle famiglie e dei ruoli maschile e femminile. Nella post-modernità c’è l’esasperazione ed il desiderio di esistere, di avere potere e dimostrare sempre di più, ancora di più, per equilibrare una bellezza fisica, che ora, più di una volta, è ricercata, inseguita, ottenuta e abusata. Quindi oggi le donne risentono di tutto questo e combattono ogni giorno per poter manifestare le proprie potenzialità umane e professionali. Alcune donne sono stanche e si sentono inadeguate, inadatte, inopportune sviluppando vissuti di ansia, angosce, dubbi. E si sentono sole, perché non sempre comprese dai compagni, colleghi, amici.

logo edizioni miniLei scrive “La coppia post- moderna ha paura di morire appena si mette in piedi”. Come mai non si riesce ad arrivare alla fase “post-moderna”?

virginia_maloniLe rispondo con una frase di Bauman: "Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati". Oggi siamo alla ricerca del sentire, abbiamo poca pazienza e quindi sappiamo che un legame di coppia richiede sacrificio. Questo alimenta paure ed insicurezze che ci portano a non voler rischiare.
L’essere cresciuti acquisendo un background culturale differente da quello che oggi, la società è, quanto influisce nel disorientamento dell’individuo?
La realtà odierna, adattata alla fenomenologia della Rete, sembra assumere confini sempre più labili ed evanescenti consentendo all’identità di sganciarsi momentaneamente dalla propria stabilità per esprimersi in molteplici Sé. È vero che ognuno di noi, ogni giorno, riveste più ruoli in circostanze diverse (professionali in ambito lavorativo, più
leggeri con gli amici, emotivamente più vicini nelle relazioni più strette) ma il problema nasce nel web, quando, nell’esperire fugacemente diversi Sé, si corre il rischio che la nostra identità possa subire un’alterazione e che possa quindi svincolarsi da un piano di realtà. A volte la frequentazione sui social ha come intenzione invisibile quella di compensare il vuoto di relazioni sociali vissute come insufficienti. L’individuo disorientato è un individuo
che sta vivendo virtualmente un’identità che ha sempre desiderato ma che si allontana sempre più da quello che è nella realtà.

logo edizioni miniQual è il messaggio per i suoi lettori?

 

virginia_maloniOgnuno di noi ha delle paure, dei desideri positivi e anche negativi, condizionati dalla nostra storia e dai nostri tabù. Oggi la società ci richiede di essere più forti, più tolleranti alle frustrazioni e questo comporta che dobbiamo sforzarci di comunicare maggiormente le nostre paure ed esorcizzarle affrontandole. Essere se stessi è difficile, a volte inaccettabile, altre volte coperto da un’identità che funziona di più della mia. Dobbiamo ri-acquisire la forza di esistere, coltivare tutte le reti sociali e comunitarie che ci aiutano a non isolarci ed ogni tanto fare il punto su noi stessi, anche se la società cosi veloce ce lo impedisce. Ognuno di noi ha delle capacità e delle virtù importanti ed uniche cui non pensiamo mai, anzi, il più delle volte, ce ne dimentichiamo, presi dai pensieri negativi e dal concetto che tanto, soprattutto in questo periodo di crisi economica e culturale, in realtà tali talenti nascosti, potrebbero non esserci cosi utili.
Sbagliato! Siamo talmente avvezzi a mettere a fuoco quello che non va intorno a noi, che non siamo capaci di considerare quello che invece potrebbe funzionare molto bene e risultare utile.
La nostra personalità è in continuo apprendimento sia positivo sia negativo. Questo vuol dire che molto spesso i nostri disagi o i nostri umori orientati negativamente ci ricordano che non stiamo compiendo la nostra vera natura e che ci stiamo permettendo di arrenderci.

MALONI_FIRMACOPIE

 

Al termine della presentazione, prima di andare via molti lettori si sono intrattenuti per il FIRMALIBRO e le foto ricordo.

 

 

 

 

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Il Training Autogeno di Patrizia Del Verme a Napoli - Fondazione G.B. Vico

copertina-il-training-autogeno-sitoiMercoledì 10 dicembre alle ore 18.00, PATRIZIA DEL VERME presenta IL TRAINING AUTOGENO. Come custodire e recuperare la salute presso la Fondazione G.B. Vico, nel Complesso Monumentale di S. Gennaro all'Olmo in Via S. Gregorio Armeno, 35 - Napoli.




TRAINING_AUTOGENO_NAPOLIIl Training autogeno viene semplicemente definito una tecnica di rilassamento, ma è molto di più, è una tecnica di trattamento, di cura con mezzi psichici di disturbi più svariati e finalizzata in primis al mantenimento di uno stato di benessere, con lo scopo di prevenire(soprattutto in presenza di stress), di curare (ha indicazioni elettive per stati d’ansia, disturbi psicosomatici, insonnia ecc) e di rafforzare le cure mediche in altre patologie. Il T.A. può permettere anche una “diagnosi precoce” di malattia, poichè durante l’esecuzione degli esercizi, possono manifestarsi sintomi che sono l’espressione di manifestazioni patologiche non ancora percepite ed inoltre il T.A aumenta in generale, la percezione e la consapevolezza del proprio stato psico-corporeo.
L’autrice rifacendosi ai grandi autori del Training Autogeno (Schultz, Luthe, Thomas, Hoff man, Giorda, Bazzi (alla revisione delle formule di quest’ultimo) riporta la sua esperienza quasi trentennale nell’utilizzo del T.A.(esercizi inferiori) avvenuta in ambito psicoterapeutico e in gruppi di formazione ed esperienziali.
È un testo di facile consultazione che si differenzia dalle altre pubblicazioni, soprattutto nel fornire suggerimenti ed accorgimenti pratici per l’apprendimento del T.A. e per l’utilizzo delle formule di proponimento(per problematiche specifiche) e su come affrontare eventuali difficoltà che si presentano, con un linguaggio semplice e discorsivo.

Patrizia Del Verme nata nel ’62 a Torchiara(SA) laureata in Psicologia all’Università degli studi di Roma “La Sapienza”specializzata in psicologia clinica e psicoterapia ad orientamento psicoanalitico e in varie tecniche psico-corporee e di rilassamento.
Svolge da circa trentanni attività clinica. Attualmente responsabile dell’U.O. di Psicologia dell’ASLSA distretto Sanitario di Capaccio (SA). Si occupa anche di corsi esperienziali per l’equilibrio corpo-mente-spirito. Autrice di varie pubblicazioni in campo psicologico e relatrice in corsi di formazione e convegni.

Alla Presentazione interverranno:

Patrizia Del Verme - Autrice
Dott.ssa Rosanna Romano (Direttore Generale per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero della Regione Campania)
Prof. Vincenzo Pepe (Presidente della Fondazione Vichiana)

Modera:
Dott. Raffaele Felaco (Psicologo ASL NA 2 - Presidente Psicologi Responsabilità Sociale)

 

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[youtube http://www.youtube.com/watch?v=tBnQ0i5SasM?feature=player_detailpage&w=640&h=360]
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Trovare lavoro e vivere per sempre felici presentazione a Belluno il 28 novembre

Trovare lavoro e vivere per sempre feliciVenerdì 28 novembre alle ore 18.00 presso la Libreria Tarantola, Via Roma, 27 - Belluno, Luca Paolo Libanora presenterà “Trovare lavoro e vivere per sempre felici”.




trovare_lavoroTrovare lavoro e vivere per sempre felici, 320 pagine, presentato al Buk Festival di Modena nell’aprile scorso e che ha avuto un importante spazio presso PescaraLavoro 2014, è un manuale pratico a corredo dei corsi di training proposti dall’autore nell’ambito dell’attività formativa che gestisce per enti pubblici che hanno come obiettivo la creazione di opportunità lavorative, grazie al quale nel solo 2014 è riuscito a collocare decine di persone nonostante la evidente crisi del mercato del lavoro.

La particolarità di Trovare lavoro e vivere per sempre felici è di fornire informazioni che non sono reperibili nei consueti canali su come affrontare il processo di reclutamento e selezione oltre che l’ingresso lavorativo e tutte le criticità collegate che, proprio per il fatto che non sono conosciute, rischiano di vanificare le opportunità che si presentano ai candidati.

Il libro, edito da Psiconline, riporta inoltre molti strumenti utili, informazioni, modelli e “trucchi” che possono senza dubbio essere utili per muoversi in un mercato complesso.

L’autore, Luca Paolo Libanora, psicologo che opera nel campo delle organizzazioni e delle risorse umane, offre un punto di vista inedito che consente al lettore di porsi dalla parte dell’azienda e del consulente per meglio capire non solo le criticità ma anche le debolezze del processo di recruiting per poterle aggirare a proprio vantaggio.

Il desiderio è sviluppare un dibattito sul tema dell’investimento lavorativo da parte dei giovani che si affacciano con difficoltà al mondo del lavoro: nel corso degli anni, per una serie di passaggi culturali, normativi ed ideologici, la compliance dei giovani adulti nei confronti della carriera lavorativa è progressivamente diminuita a favore di temi che non sono coerenti con il modello della piccola e medio impresa, che costituisce il tessuto economico del Nord-Est e dell’intero comparto produttivo italiano che è nato e si regge tutt’ora su un forte investimento sul ruolo lavorativo e sul lavoro in generale.

Alla serata parteciperà Domenico Laterza, saggista e scrittore, oltre che a sua volta formatore e presidente di Eduforma, che collabora con l’autore nell’attività di reclutamento e selezione del personale e in quelle di qualificazione professionale e collocazione lavorativa.
Seguirà un buffet

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[youtube http://www.youtube.com/watch?v=CNDNJD3iGZk?feature=player_detailpage&w=640&h=360]
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Oltre le stelle a Cassino che legge

oltrelestellecassino2Il giorno 18 novembre presso la Biblioteca "Pietro Malatesta" di Cassino nella rassegna letteraria "Cassino che legge" si è tenuta la Seconda Tappa di presentazione del libro Oltre le stelle curato da Rachele Magro.
Protagonista della seconda giornata della rassegna è stato il libro, raccolta di storie di vita di donne che indossano l'altra metà della divisa.




OLTRE LE STELLE CASSINOAlla presenza di un pubblico numeroso, molto interessato e coinvolto, è stato intenso il dibattito sulle problematiche che le famiglie militari incontrano in tutto il loro percorso di vita con un forte accento sulle risorse e capacità di fronteggiamento delle stesse grazie anche alla presenza del Colonnello Giampiero Romano, Comandante dell' 80esimo RAV Roma di Cassino, che ha accolto e sostenuto l'iniziativa e dell'Assessore alla cultura Danilo Grossi, che con grande entusiasmo ha voluto il libro come uno dei protagonisti della rassegna. Entrambi hanno infatti ricordato come la città di Cassino accoglie diverse famiglie militari e come sia importante la funzione di sostegno di Associazioni come "L'Altra metà della Divisa".
Il libro pertanto diventa non solo occasione di confronto e di discussione sui bisogni tipici CASSINO1della famiglia militare, ma anche momento importante per conoscere realtà associative importanti come quella portata avanti dall'Altra Metà della Divisa.
Rachele Magro, curatrice del libro, ha letto durante l'occasione piccoli brani tratti dalla pubblicazione e si è resa disponibile alle domande che sono pervenute dalla platea interessata e partecipe.
Ha moderato l'evento il Generale della Guardia di Finanza Claudio Caira.

Hanno partecipato inoltre all'evento autorità afferenti alle diverse Forze Armate presenti al territorio, referenti istituzionali delle Forze di Polizia e della Polizia Locale.
Un'altra occasione di incontro tra il mondo civile e il mondo militare che infondo è uno degli obiettivi della pubblicazione di "Oltre le stelle" in linea con la mission della Associazione.

Oltre le stelle

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101 Anagrammi Zen di Marco Minelli è finalmente in libreria e on-line

Dopo il successo di Manuale di Psicologia del Fumetto. Eroi di carta e lettori appassionati, Marco Minelli torna a divertirci e stupirci con 101 Anagrammi Zen nella collana Punti di Vista dal 20 novembre in tutte le librerie e on-line.




copertina-101-anagrammi-zen-sitoIl titolo 101 Anagrammi Zen, è ispirato alle 101 storie zen raccolte da Nyogen Senzaki e Paul Reps.
Marco Minelli è sia psicologo che enigmista e ha compilato questa piccola antologia, cercando un nesso tra le coppie o triadi di parole anagrammabili o tra i cosiddetti anagrammi divisi; un nesso che raramente può essere evidente (e in questo caso parleremo di anagrammi pertinenti: attore-teatro, bibliotecario-beato coi libri) ed altrettanto raramente è del tutto inesistente, in quelli che egli definisce impertinenti (sirenetta-trentasei, signorsì-grissino), ma il più delle volte rintracciabile col metodo freudiano delle libere associazioni profondo.
Attraverso questo esercizio di stile, che costituisce il filo conduttore di questo volumetto, l’Autore passa in rassegna alcune delle maggiori teorie psicoanalitiche, modelli di psicologia sociale e temi della psicologia cognitiva.
Oltre alla psicologia, non mancano i riferimenti alla politica italiana, visto che alcuni degli schemi anagrammatici la riguardano direttamente.
Gli schemi anagrammatici presentati in questo volumetto diventano un pretesto per discorrere anche di scienze umane, in particolare di psicologia e psicoanalisi, nonché soprattutto di storia contemporanea, ovvero delle ultime pagine della politica italiana, con particolare riguardo al malaffare e alla corruzione esercitati in maniera particolare dal pentapartito fino al 1993 e dal berlusconismo nell’ultimo ventennio. Non mancheranno inoltre riferimenti al cinema, a pellicole arcinote che hanno fatto breccia nell’inconscio collettivo, come ad esempio “Rain Man” o “Non ci resta che piangere” e a pellicole meno note del panorama nazionale. Non esiste un ordine cronologico ben definito, pertanto questo volume si può sfogliare a piacere, anche leggendo i centouno anagrammi al contrario o in ordine sparso, cercando nelle pause di trovarne un centoduesimo, magari inedito, da tematizzare; sempre a piacere, di seguito alcuni interessanti anagrammi.

Attore-teatro. È uno degli anagrammi più antichi e più noti, il padre di tutti gli anagrammi, rintracciabile già su diversi testi medioevali, il più pertinente, primatista dell’attinenza dei due termini. Sembrerebbe quasi fatto apposta, ma alla luce di tutte le ricerche etimologiche possibili, dobbiamo concludere che il fatto che queste due parole nella lingua italiana  sono anagrammabili è oggettivamente del tutto casuale.

Attenzione-Tentazione. L’attenzione è uno dei grandi temi della psicologia cognitiva:
il significato principale del termine attenzione è quello di applicazione mentale intensa, sforzo di concentrazione rivolto ad un’attività o ad un oggetto. L’attenzione può essere
comandata interamente dalla volontà, oppure attratta da stimoli esterni: è la sorpresa, ciò che esce dalla norma, a colpire l’attenzione. In psicologia, l’attenzione è il processo mentale che sceglie in base alla loro importanza le informazioni che arrivano al cervello. Che l’attenzione sia un fenomeno misurabile ha un certo peso: la cosiddetta soglia di attenzione può diminuire per molte cause, come la stanchezza o la noia. Una soglia d’attenzione è dunque il tempo massimo in cui siamo capaci di mantenerci impegnati sullo stesso stimolo o attività.
La tentazione è quindi antagonista all’attenzione e lo sanno bene gli insegnanti e gli altri operatori che in questi anni stanno assistendo allo smisurato aumento dei disturbi
denominati “Disturbi Specifi ci dell’Apprendimento” (DSA), il più noto dei quali è la dislessia.

Incerto - Recinto - Cretino. Non sa cosa fare, continua ad esitare, è come se fosse
bloccato… chi non riesce a prendere una decisione ha rimandato qualsiasi azione; l’incerto vive in un recinto. Lo sa bene chi è stato combattuto nell’effettuare una scelta e si è ritrovato a camminare avanti e indietro dentro una stanza come un cretino, in un recinto appunto.
Alcune delle decisioni che dobbiamo prendere nel corso della vita, per fortuna non tutte, sono dicotomiche: o bianco o nero, o lo faccio o non lo faccio, o la va o la spacca, prendere o lasciare. Sono proprio queste le decisioni più difficili per un essere umano di intelligenza media o superiore; i cosiddetti bivi o sliding doors, ben illustrati nell’omonimo film; quelli che il filosofo danese Soren Kierkegaard chiamava “aut aut”,
in opposizione agli “et et” che ci consentono di tenere il piede in due scarpe. 
Le decisioni “aut aut” hanno tutte una scadenza, anche se non sempre dichiarata con la formula “entro e non oltre”, per cui quando l’incerto si trova davanti ad uno di questi bivi lo scorrere del tempo diventa minaccioso e per contro la fretta resta proverbialmente cattiva consigliera: questi due elementi costituiscono un doppio legame.

101 Anagrammi Zen è dedicato a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno giocato ad anagrammare le parole che passavano nel cervello o nelle orecchie.

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Il Training Autogeno. Come custodire e recuperare la salute di Patrizia Del Verme

copertina-il-training-autogeno-sitoiIl Training Autogeno. Come custodire e recuperare la salute, nella collana Punti di Vista - Edizioni Psiconline, è l'ultimo lavoro della Dott.ssa Patrizia Del Verme.


Il libro si rivolge principalmente a persone che vogliano utilizzare il T.A. a fini preventivi soprattutto in situazioni di stress e a quelle che presentano problematiche, ma non già strutturate e cronicizzate, poiché in questi casi è necessaria la guida di uno psicoterapeuta (psicologo o medico), in un rapporto individuale o di gruppo. Questo libro nasce, soprattutto, dalla richiesta dei partecipanti ai corsi esperienziali organizzati da Patrizia Del Verme, di avere qualcosa di scritto e semplice sul training autogeno.



IMG_0033Quanto si propone quindi ne "Il Training Autogeno", è il frutto di formazione specifica, ma anche e soprattutto di esperienze concrete: sia nella pratica clinica, che nei gruppi di formazione ed esperienziali.
Pur esistendo molti libri sul Training Autogeno di esperti del settore, che si rivolgono a loro volta a professionisti del campo, questo testo vuole essere invece divulgativo, arrivare agli addetti ai lavori e non, tanto da rendere il Training Autogeno di Schultz accessibile a tutti, senza per questo perdere in scientificità, con suggerimenti ed accorgimenti pratici per apprenderlo e per superare le più frequenti difficoltà.


Il Training Autogeno viene semplicemente definito una tecnica di rilassamento, ma è molto di più, è una tecnica di trattamento, di cura con mezzi psichici di disturbi più svariati e finalizzata in primis al mantenimento di uno stato di benessere, con lo scopo di prevenire (soprattutto in presenza di stress), di curare (ha indicazioni elettive per stati d’ansia, disturbi psicosomatici, insonnia ecc.) e di rafforzare le cure mediche in altre patologie. Il T.A. può permettere anche una “diagnosi precoce” di malattia, poichè durante l’esecuzione degli esercizi, possono manifestarsi sintomi che sono l’espressione di manifestazioni patologiche non ancora percepite ed inoltre il T.A aumenta in generale, la percezione e la consapevolezza del proprio stato psico-corporeo.


L’autrice rifacendosi ai grandi autori del Training Autogeno: Schultz, Luthe, Thomas, Hoffman, Giorda, Bazzi (alla revisione delle formule di quest’ultimo) riporta la sua esperienza quasi trentennale nell’utilizzo del T.A. (esercizi inferiori) avvenuta in ambito psicoterapeutico e in gruppi di formazione ed esperienziali.


Il testo, diviso in sei capitoli, ripercorre la storia della nascita di questa tecnica di rilassamento e la sua introduzione in Italia.


patriziadelvermeAmpio spazio viene dedicato alla spiegazione della nozione di Training Autogeno di Schultz, qual è lo scopo del T.A. a chi si rivolge e come applicarlo, gli effetti generali del T.A., le indicazioni nei disturbi fisici e psichici, le controindicazioni. Dal terzo capitolo in poi si entra nel vivo dell'apprendimento spiegando chi può, quando si può, dove e come effettuare il T.A. e soffermandosi naturalmente sulle formule e le formule di proponimento.


Il Training Autogeno è davvero un testo di facile consultazione che si differenzia dalle altre pubblicazioni soprattutto nel fornire suggerimenti ed accorgimenti pratici per l'apprendimento e la pratica del T.A. con un linguaggio semplice e discorsivo.


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Intervista a Rachele Magro curatrice di Oltre le stelle. Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane

copertina Oltre le stelle sitoA pochi giorni dalla pubblicazione di Oltre le Stelle. Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane, collana Punti di Vista, Edizioni Psiconline, abbiamo intervistato la curatrice Rachele Magro.


rachelemagroRachele Magro è psicologa-psicoterapeuta ed è Presidente ASPIC- Sede territoriale di Viterbo dal 2009. Impegnata dal 2004 nel campo dell’emergenza in vari progetti di formazione, prevenzione e sostegno psicologico rivolti alla popolazione e alle varie figure professionali.
Ha attivato dal 2004 al 2006 un progetto come psicologa volontaria in un Reggimento Operativo svolgendo attività di supporto psicologico ai militari impiegati all’estero e alle loro famiglie, proseguita in seguito con il lavoro clinico nell’attività privata a supporto degli operatori dell’emergenze. Autrice del libro “Cuore di Soldato” – Edizioni Psiconline.

Il libro raccoglie storie di donne che hanno scelto di condividere la propria vita accanto a uomini in divisa e di figlie che invece la vita militare l’hanno conosciuta nel corso della loro esistenza.
Si tratta di una serie di testimonianze raccolte dall’Associazione L’Altra Metà della Divisa e poi rielaborate ed inserite da Rachele Magro in una cornice che ne inquadra e analizza in modo professionale la psicologia e la capacità di reazione agli eventi imprevisti, racconti personali rilasciati da mogli e compagne – c’è anche una figlia – di militari di ogni grado e forza armata.
Storie profonde che molto spesso evocano più che descrivere, nel pudore prima umano che d’ordinanza, e che lasciano cogliere una quotidianità complessa e complicata dalle regole della vita militare.

Rappresenta un’iniziativa all’interno del progetto dell’Altra metà della Divisa, associazione no profit nata per iniziativa di donne, compagne di militari, consapevoli dell’indispensabilità di una rete di supporto, allo scopo di condividere esperienze e difficoltà, sensibilizzare e sostenere le famiglie militari.


D. Vogliamo iniziare questa intervista con una domanda fortemente provocatoria:

il libro racconta storie di famiglie militari, viste dall'interno,  perché dovrebbero interessarci?
R. Perché queste famiglie rappresentano uno spaccato di italianità che stiamo perdendo, perché dobbiamo riprovare ad amare il nostro Paese che questi uomini in divisa e le loro famiglie con i loro sacrifici raffigurano. Nella città dove abito io c'è almeno un uomo o una donna in divisa in molte famiglie: è giusto e doveroso riconoscere a questi uomini e donne il valore e comprenderne le fatiche, i disagi e le sofferenze ma anche le capacità di risollevarsi e di rimboccarsi le maniche quando la situazione lo richiede, per costruire una rete di supporto sempre più efficace.

D. Le storie raccontate nel volume sono davvero interessanti e illustrano  dal di dentro la vita delle coppie che hanno scelto di condividere una avventura come quella militare. Quale motivazione spinge queste donne a  raccontare il proprio vissuto?

R. La scelta di raccontarsi è nata dall'iniziativa di alcune donne interne all'Associazione L'Altra Metà della Divisa pensando che condividendo esperienze e vissuti non solo permettevano ad altri di conoscere un mondo spesso invisibile, ma soprattutto aiutavano le altre famiglie a riconoscersi e a non sentirsi sole nei momenti di difficoltà. L'intento è far conoscere al mondo militare e alle famiglie che c'è qualcuno che si sta attrezzando per dare risposte e che insieme si può fare di più e meglio. L'Associazione in questi due anni ha aiutato tantissime famiglie.

IMG 0358D. Come curatrice del volume ti sei trovata ad ascoltare storie che  potevano essere più o meno coinvolgenti perché scegliere quelle pubblicate?

R. Le storie arrivate sono state davvero tante. Alcune donne invece le conoscevo, ne avevo seguito le vicende e insieme all'Associazione le abbiamo aiutate a trovare nuove e più funzionali soluzioni, a volte abbiamo solo cercato di essere presenti, in ascolto, a sostegno. Ho scelto così di costruire un percorso rispetto alle tematiche più importanti e comuni che in questi 10 anni di attività in questo campo accanto alle famiglie militari e agli uomini e donne in divisa, avevo affrontato. Sono tematiche piene di significato per questo tipo di vita e soprattutto accumunavano più vissuti. Il senso era quello di far emergere i punti di forza, la capacità di far fronte agli eventi critici di queste mogli e madri, la loro resilienza per costruire una nuova ottica "di possibilita'", di nuove occasioni; quasi come guardare la parte del bicchiere mezzo pieno. "Se ce l'hanno fatta loro posso farlo anche io!"

D. In una raccolta come questa si è portati a pensare che tutto si concluda  con il lieto fine. Come mai hai scelto di raccontare anche storie che  si concludono in modo problematico?
R. Purtroppo la vita è fatta anche di cadute, di muri difficili da scavalcare, di momenti di crisi che sembrano infiniti. Qualcuno non ce l'ha fatta a trovare la rete di supporto giusta per procedere verso il benessere. Io li chiamo "maladattamenti". In questi casi, che purtroppo ce ne sono tanti, è necessario fare di più, trovare altre strade, altre alleanze e non sempre è facile. Alcune donne non siamo riuscite ad aiutarle, e dobbiamo fare anche i conti con la nostra frustrazione e il senso di colpa di operatori della relazione d'aiuto.
La storia di Catia, ad esempio, è quella che più mi è rimasta nel cuore, ma invece che cestinarla ho scelto di darle voce. Ne ho sentito l'obbligo.

D. Non ci sono storie di donne militari è una scelta precisa o è una casualità?
R. È una casualità e in parte una conseguenza del fatto che la parte più attiva dell'Associazione è fatta di donne che la divisa non la indossano, ma se ne prendono cura in altro modo. Sono la parte più forte di questo sistema ma hanno anche bisogno di un luogo dove potersi riposare un po' e pensare che qualcuno possa farsi recipiente di ansie e preoccupazioni per permettere al loro uomo in divisa di lavorare serenamente. Il motto è: una famiglia felice fa un soldato sereno.

D. Da quello che emerge nel libro, il mondo militare è decisamente complesso e sfaccettato. Ci può essere spazio per la diversità?

R. Il mondo militare è pieno di diversità, di uomini e donne che provengono da ogni parte d'Italia, ognuno che porta con se la sua storia, i suoi valori e i suoi riferimenti. È al contempo un mondo rigido e strutturato nella modalità e nelle funzioni e fa molta fatica, a mio parere, ad interfacciare Istituzioni e famiglie, anche il rapporto tra mondo militare e civile è ad oggi complicato.
Noi vorremmo andare oltre.

D. Anche in questo caso l'associazionismo fornisce la via di compensazione alle angosce individuali quanto può essere considerato in effetti utile?

R. Direi fondamentale. Ricevo tantissime email a settimana da parte di famiglie che si rivolgono a noi: è un canale aperto, accessibile e sempre disponibile.
L'Associazione in questo campo è fondamentale ma bisognerebbe attivare più canali di dialogo e confronto affinché le famiglie si sentano più riconosciute.
È un luogo dove puoi darti una mano reciprocamente senza sentirsi isolata e poi trovi sempre qualcuna che può dirti "ti capisco, ci sono passata anche io, ma vedrai che troviamo insieme una nuova strada".

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Redazione

Oltre le stelle a cura di Rachele Magro in libreria dal 2 ottobre

Dal 2 ottobre in tutte le librerie e on-line: Oltre le stelle. Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane a cura di Rachele Magro, prefazione  della giornalista Paola Casoli, Collana Punti di Vista (16,00 Euro), Edizioni Psiconline.


Oltre le stelleSi tratta di una serie di testimonianze messe insieme dall'Associazione "L’Altra Metà della Divisa" e poi rielaborate ed inserite da Rachele Magro in una cornice che ne inquadra e analizza in modo professionale la psicologia e la capacità di reazione agli eventi imprevisti, racconti personali rilasciati da mogli e compagne – c’è anche una figlia – di militari di ogni grado e forza armata.

Oltre le stelle racconta la forza delle donne nell'affrontare la solitudine e la sofferenza, esperienze uniche vissute attraverso gli occhi di chi rimane a casa in attesa.

"Ho messo insieme le storie, intrecciandole. Alcune donne
sono andata a cercarle nella speranza che volessero concedermi
il privilegio di poter essere depositaria della loro grande ricchezza:
qualcuna ha detto no, qualcuna ha dovuto pensarci a lungo,
altre hanno provato a buttare giù qualcosa di scritto, ma non sono
riuscite a continuare perché i vissuti dolorosi hanno preso il sopravvento.
E per alcune di loro è stato meglio tenere chiuso il
cassetto, sperando non si riapra mai. Altre, invece, hanno accolto
l’iniziativa di buon grado e con grande entusiasmo hanno partecipato
a questo progetto. È il caso di Delia, Elena, Giorgia,
Monika e le altre, le cui storie colorano queste pagine. I loro
nomi sono di fantasia, le loro storie sono state private di elementi
riconducibili alle loro identità, per tutelarne la privacy."

Monika, Delia, Giorgia e Elisa sono solo alcune delle giovani protagoniste che hanno voluto regalare la loro storia, raccontando che ce la si può fare utilizzando le proprie capacità e costruendosi intorno una rete di sostegno.

Storie profonde che  lasciano cogliere una quotidianità complessa e complicata dalle regole della vita militare.
Sono storie di speranza e di coraggio, sono storie di mogli e di figlie che sono riuscite a utilizzare le proprie risorse emotive e psicologiche per far fronte agli eventi critici, che hanno saputo guardarsi intorno e prendere da quello che le circondava ciò di cui avevano bisogno. Storie di donne che a volte, con sacrificio e dolore, hanno saputo stare accanto a una divisa riuscendo in qualche modo a completarla, divenendone una metà non proprio perfetta, ma che con testardaggine e audacia combaciava perfettamente con il loro vivere.

Ci sono vissuti ed emozioni, che permeano ogni storia, che le hanno dipinte con medesima intensità e ne costituiscono un denominatore comune: la solitudine, la paura, a volte il dolore di ritrovare un soldato ferito, la necessità di ricercare nuove modalità di adattamento, la grande flessibilità. Ma, in particolar modo, emergono, in ognuna delle protagoniste, la forza, la necessità di appartenere, di sentirsi parte di qualcosa o di qualcuno per cui ogni giorno si combatte una battaglia di precarietà emotiva e sociale.

Oltre le stelle rappresenta un’iniziativa all'interno del progetto dell’Altra metà della Divisa, a cui sarà devoluto totalmente il ricavato del libro, associazione no profit nata per iniziativa di donne, compagne di militari, consapevoli dell’indispensabilità di una rete di supporto, allo scopo di condividere esperienze e difficoltà, sensibilizzare e sostenere le famiglie militari.

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Padroni della nostra vita di Gaetano Cotena: intervista all'autore

cotena1In occasione della pubblicazione  in versione Ebook del libro Padroni della nostra vita. Essere autentici per realizzare i nostri desideri - Edizioni Psiconline, abbiamo intervistato l'autore Gaetano Cotena.


Ringraziamo Gaetano Cotena per la disponibilità dimostrata nonostante i numerosi impegni di lavoro, però per noi è davvero importante intervistarlo prima dell'inizio delle ferie estive, per dare ai nostri lettori la possibilità di conoscere meglio il suo libro, di cui abbiamo già parlato nelle scorse settimane e che ora è disponibile anche in formato epub da leggere comodamente su computer, e-readers, iphone, ipad, kindle, kobo.

copertina padroni della nostra vitaD. La consapevolezza di non essere realmente padroni della nostra vita, può sconvolgere e indurre a ripensare la propria vita lavorativa, affettiva,
familiare, ecc. e travolge chi ne prende consapevolezza e vuole
cambiare. Ma si può sempre cambiare o a volte la vita ci imbriglia e
vincola irrimediabilmente?
R. La vita non può imbrigliarci inevitabilmente, siamo noi padroni di scegliere il percorso affettivo e di lavoro che esaudisce i nostri bisogni. Ad ognuno il compito di prendere consapevolezza di quali siano e di come soddisfarli. Non è la vita che imbriglia, ma noi che ci facciamo imbrigliare dalla vita.

D. È frequente che quello che si desiderava fare da bambini venga messo a
tacere per dare credito all'adulto, solo all'adulto. È possibile in età adulta
ascoltare la voce del proprio bambino interiore?
R. Sì, è possibile. Integrando il desiderio e i sogni della nostra parte creativa e più vera con la realtà e le possibilità offerte dal presente.
È fondametale che i nostri desideri non vengano sacrificati per l'immagine o per dare credito alle aspettative esterne. Se ci accorgiamo che non riusciamo da soli in questo intento possiamo chiedere aiuto.

D. Qual è il nostro copione di vita, la decisione che a un certo punto abbiamo
preso da piccoli su come la nostra vita sarebbe andata? Si può stravolgere il
nostro copione?
R. Il copione è una strategia di adattamento che abbiamo adottato in risposta alle situazioni che la vita ci ha presentato nelle prime fasi di vita. Un certo grado di adattamento e di automatismo nelle risposte è necessario, ma quando la risposta e la modalità copionale diventa disfunzionale non dando la possibilità di scegliere risposte alternative a quella automatica, allora è possibile per la persona  imparare nuove modalità di risposta più funzionali e più adeguate alla realtà, difronte a situazioni problematiche.

D. Riuscire a svolgere un lavoro che gratifichi la parte più vera di noi, ci
permette di limitare quel meccanismo di compiacenza e di far coincidere sempre più quello che desidera il nostro capo, con quello che vogliamo noi. Quando ci si rende conto di essere stati per molto tempo compiacenti e di aver sacrificato la parte vera di sé, come ci si può risollevare da questa
condizione rimediando a questa situazione?
R. Rivalutando il proprio bisogno e accorgendosi che la compiacenza se diventa parte costante delle nostre giornate non può non portare ad un sintomo.

D. Cosa significa fare attenzione al bisogno interiore?
R. Significa dare voce alla parte più autentica di noi. Significa ascoltare e dare credito alle proprie emozioni, che anche quando sono negative, rappresentano una bussola per la nostra esistenza.

D. Quali sono i principali meccanismi psicologici che se perpetrati e ripetuti possono dare luogo ad alcune patologie, partendo dall’assunto che molti di questi meccanismi sono non solo presenti tra genitori e figli, ma insiti, ad un livello macro, anche nel rapporto tra dipendente e azienda. Come riuscire a prenderne consapevolezza?
R. Compiacenza, simbiosi, narcisismo, sono alcune delle condizioni psicologiche che si vivono nelle organizzazioni o in alcune relazioni disfunzionali. La presa di consapevolezza avviene ascoltando cosa manca alle nostre vite, perché è solo partendo da ciò di cui abbiamo bisogno, che possiamo andare a cercarlo nel mondo.

cotena2D. Perché le emozioni sono così importanti? Anche in un contesto aziendale?
R. Perché ci comunicano se stiamo realizzando i nostri compiti evolutivi.
Appartenenza e autonomia sono due delle nostre pulsioni primarie, e una vita felice non è possibile se non le realizziamo entrambe. Nel mondo aziendale spesso è appagata prevalentemente solo la pulsione di appartenenza. Per questo è necessario a mio avviso la presenza di uno psicologo clinico, come consulente esterno disponibile all'ascolto e all'accoglienza, ma anche come figura di accompagnamento nella consapevolezza dei bisogni non soddisfatti nei contesti aziendali

D. Come fare per individuare cosa motivi una persona un lavoratore?
R. Questa è una domanda che va rivolta alla psicologia del lavoro.
Nell'ottica clinica, che è quella di cui mi occupo, non si tende a motivare il lavoratore perché parte dal presupposto che se il lavoratore sente che quello in cui lavora e'il posto in cui può soddisfare i suoi bisogni evolutivi sarà anche motivato ad impegnarsi e ad apprendere. Fuori da questa considerazione, la motivazione indotta da corsi di formazione o altri interventi simili, ha il solo risultato di raggirare la radice del problema, non facendo il bene del dipendente e della consapevolezza dei propri desideri più veri.

D. Cosa può fare concretamente chi contando sul sostegno economico fornito
dall'azienda ne subisce in qualche modo il ricatto?
R. Domandarsi se vuole vivere tutta la vita in quel ricatto, oppure se vuole una vita autentica, fuori dall'immagine e dalle lamentele con cui si aspetta l'arrivo del venerdì. Perché non è mai tardi per rimettersi in gioco e investire in un altro percorso lavorativo.

D. Si può conservare nella vita adulta, soprattutto nel lavoro la creatività
che alimenta la nostra parte bambina?
R. Si. E dobbiamo dargli voce per evitare che si manifesti in un sintomo.

È stato molto piacevole intervistare il nostro simpaticissimo autore, che ringraziamo e al quale auguriamo buone vacanze.

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Padroni della nostra vita di Gaetano Cotena, adesso in Ebook

Padroni della nostra vita. Essere autentici per realizzare i nostri desideri  di Gaetano Cotena, Edizioni Psiconline nella collana Punti di Vista è da poco disponibile in Ebook formato epub.



padroni della nostra vita"Per stare bene sul lavoro e nella vita c’è bisogno di una madre e di un padre. Di una madre che accoglie e di un padre che dà al figlio il permesso di andare.
C’è quindi bisogno che quel bambino che diventa adulto porti con sé l’affettività e il senso di protezione ricevuto dalla madre, ma intesi come forza e sicurezza per andare nel mondo e non, come spesso accade, come un ostacolo al diventare individuo adulto e separato, con una sua individualità e un suo sentire, con i suoi desideri e la sua evoluzione da realizzare.

Quando la madre tiene il figlio a sé, è il padre a concedere su un piano psicologico il permesso di andare nel mondo e di crescere sperimentando.
E se l’azienda è madre onnipresente, con tutti i meccanismi patologici che si instaurano nella dipendenza, allora per tutti quelli che lavorano in azienda o che vivono relazioni di dipendenza ci sarà bisogno di un padre: il padre necessario che dà al figlio il permesso di sentire i suoi desideri, la sua creatività oltre il processo, che caratterizzante sempre più il mondo delle aziende e che costituisce l’essenza prima di una disumanizzazione che è di ostacolo allo slancio vitale che scorre in ognuno di noi".



Chi è questa madre onnipresente (nella vita e nel lavoro) e chi è il padre necessario?
E perché si finisce in azienda?
Quanto la nostra struttura di personalità e la nostra storia personale ci pongono nella condizione di accettare lo stato di dipendente e di colludere con alcuni meccanismi psicotici presenti all’interno dell’azienda riuscendo a conviverci?
In quali di quei meccanismi ci ritroviamo, o meglio qual è il nostro copione di vita, la decisione che da piccoli ad un certo punto abbiamo preso su come la nostra vita sarebbe andata?
E come questa decisione ci ha portato dove siamo adesso?Gaetano Cotena


Da queste domande  si comprende come questo sia un testo rivolto a chi almeno una volta ha dubitato o addirittura sofferto della propria scelta lavorativa, in cui un dubbio si è insinuato, ma più volte è stato scacciato perché non c’erano e perché non ci sono altre alternative.
A chi è in una continua attesa del fine settimana per iniziare a vivere, a chi almeno una volta si è fermato a pensare davvero che vorrebbe una vita diversa, non solo lamentandosi, ma volendo davvero fare qualcosa per cambiare il suo stato, quantomeno quello emotivo e di consapevolezza.


L'autore non indica una strada, ma vuole offrire la possibilità di identificarsi e prendere consapevolezza di alcuni meccanismi, che vede ogni giorno e di cui, forse, è un po’ stufo.

Perché possiamo avere il coraggio di desiderare che qualcosa nella nostra vita cambi.
Perché ognuno di noi è chiamato ogni giorno ad una scelta.


gaetano cotenaQuella di essere padroni della nostra vita o di permettere ad altre figure di esserlo, vivendo la propria vita compiacendo ad una madre, ad una compagna, ad un’azienda o in generale ad un’immagine di noi che ci portiamo dentro e che arriva però da fuori, da un desiderio che ci è stato etichettato dall’esterno e che non appartiene alla nostra verità più intima. Oppure, si potrà scegliere di vivere ciò che forse agli altri non piace, ciò in cui gli altri forse ci scoraggiano e in cui non credono, ma con la possibilità di poter dire alla fine o nel mezzo della nostra vita, che abbiamo realizzato o che stiamo realizzando il nostro compito evolutivo.


Queste pagine si rivolgono al lettore dagli interessi trasversali, al dipendente d’azienda, agli investitori e agli psicologi; ma anche a  chiunque senta di aver lasciato, da qualche parte o in qualche tempo della sua vita, la parte più autentica di sé.
In Padroni della nostra vita ognuno potrà ritrovare tracce, pezzi, parentesi della sua storia, oppure potrà non ritrovarsi in niente e scoprirsi felice, a patto, però, di non lamentarsi più in ascensore che è ancora lunedì.

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Dire addio alla fame nervosa. Intervista all'autrice Rosanna Bellanich

bellanichChe cos’è che ci fa mangiare a dispetto della nostra volontà e ci rende schiavi di questo strano comportamento, magari proprio quando desideriamo perdere qualche chilo e cerchiamo di controllare la nostra alimentazione?

Intervistiamo Rosanna Bellanich autrice di Dire addio alla fame nervosa, Edizioni Psiconline per avere delle risposte a questi e ad altri quesiti.






copertina dire addio alla fame nervosaLa invitiamo nella nostra redazione dove comodamente seduti  sorseggiamo un cappuccino fumante  accompagnato da un fragrante cornetto ripieno di marmellata. A metà mattina, soprattutto se la giornata comincia molto presto, la fame si fa sentire, fame e voglia di qualcosa di gustoso...

Ringraziamo la Dott.ssa Rosanna Bellanich per averci fatto visita, nella nostra redazione. La ringraziamo soprattutto perché ha risposto esaurientemente alle nostra domande, che abbiamo elaborato cercando di interpretare le aspettative dei nostri lettori.

D. Come definirebbe il suo libro? Una guida, un manuale o cosa?
R. Una simpatica guida.

D. Quando ha deciso di scrivere questo libro? Cioè quando e perché ha sentito il bisogno di scrivere?
R. Quando ho notato che molti pazienti mi parlavano della fame nervosa che li tormentava e che non riuscivano a placare.

D. Perché ha scelto Edizioni Psiconline?
R. Perchè mi sembra una casa editrice molto seria e adatta al mio  libro.

D. Il problema del sovrappeso o anche della incapacità di regolarsi nella assunzione del cibo riguarda moltissime persone di tutte le età,  quali soluzioni sono possibili per imparare a nutrirsi senza aumentare di peso per bambini adulti e anziani? Gli  interventi sono diversi a seconda dell'età?
R. Gli interventi cambiano a seconda delle fasce di età, per esempio ai bambini è sconsigliato prescrivere diete: meglio incrementare l'attività fisica e nello stesso tempo attuare un intervento educativo che coinvolga la famiglia.
Comunque un'alimentazione sana, che insegni a riconoscere e a rispettare i bisogni fisiologici della fame, della sazietà e del piacere del gusto può essere un vantaggio per tutti.

bellanichD. Si può prevenire il sovrappeso dell'età adulta fin dall'infanzia?
R. Certamente, con una sana alimentazione e uno stile di vita adeguato.

D. Se il senso della fame fa sragionare negli orari non propriamente  riservati ai pasti, ad esempio a metà mattina, durante le ore di lavoro, quando insomma non c'è molto tempo per mangiare, come fare per saziarsi  senza ingurgitare cibi spazzatura?
R. Se si ha fame fuori pasto è segno che siamo a corto di energia.
Si può ovviare a ciò mangiando un pò di più a colazione, oppure consumare un piccolo spuntino (es. qualche tarallo o cracker semplice o fette biscottate, o anche solo 1 yogurt o 1 cappuccino) nei momenti di crisi.

D. Perché non sappiamo resistere alla tentazione di assumere dolci di tutti  i tipi, perchè chi è goloso e non può fare a meno di mangiare dolciumi,  avverte di avere reali crisi di astinenza quando non li mangia?
R. Perchè i dolci sono buoni e in genere piacciono. Ricordo che il piacere del gusto è uno dei fattori fisiologici responsabili della autoregolazione alimentare. C'è chi
va matto per il gusto dolce e chi va matto per il salato. È normale. Bisogna stare attenti però che la voglia di dolci non sia l'indicatore che stiamo mangiando troppo pochi carboidrati, questi sono indispensabili per il nostro organismo e se ne avverte la carenza li pretende.

D. La sazietà serve a farci capire che abbiamo mangiato  a sufficienza. Quali consigli dà a chi, nonostante il senso di sazietà  si faccia sentire, non riesce a dire no alla tentazione di ingurgitare  altro cibo soprattutto dolciumi?
R. Bisogna scoprire quella cosa che fa succedere che, anche se un individuo è sazio, ingurgita dolci. Di solito questo è molto soggettivo, questo pezzo lo svolgo durante gli incontri individuali con i pazienti. C'è sempre una ragione, anche nascosta, ma c'è.

D. Quali consigli dà a chi vuole iniziare a dimagrire ma non è mai riuscito  a seguire una dieta né ad iniziare una attività sportiva anche solo la  cyclette?
R. Bisogna lavorare insieme analizzando bene le difficoltà incontrate e gli obiettivi che ogni persona ha.

D. Ma in effetti esiste o no la cosiddetta fame nervosa? E chi ne è afflitto?
R. La vera fame nervosa, cioè quella dettata dalle emozioni negative, è molto rara, di
solito si tratta di vera e propria fame che viene troppo spesso negata, con
l'intento di dimagrire, e che ad un certo punto scoppia in modo incontrollabile.

D. Esistono persone in perenne conflitto con il cibo? Dopo le abbuffate dei giorni di festa quali sono i consigli per i giorni  successivi?
R. Sì in effetti esistono. Riprender a mangiare un modo sano e a fare un po' di esercizio fisico, non saltare i pasti, perchè questo incrementa la fame e rende più difficile seguire uno schema alimentare regolare.

D. Spesso risulta difficile a chi vuole perdere anche solo qualche chilo,  riuscire ad ottenere risultati oppure, una volta ottenuti mantenere il  proprio peso ideale per sempre, sembra quasi che per alcuni il  sovrappeso sia qualcosa di inevitabile, è possibile farcela?
R. Il decremento ponderale avviene in modo lento! Ogni chilo perso significa che si è ottenuto un deficit calorico di 7000 calorie! Per questo motivo perdere peso è
difficile.
Poi c'è la genetica che gioca contro: i figli di genitori sovrappeso hanno buone probabilità di sviluppare prima o poi un sovrappeso.
Poi c'è la questione del metabolismo: alcune persone hanno un metabolismo veloce e bruciano di più, altre persone meno, comunque con un'alimentazione sana e un adeguato stile di vita i risultati (chi più e chi meno) ci sono.

D. Una volta riusciti a perdere peso una volta raggiunto il peso ideale è  possibile mantenerlo per sempre senza ricorrere a vere e proprie privazioni?
R. Il segreto per mantenere il peso è l'attività fisica regolare. Con questa ci si
può permettere di mangiare qualcosa in più e mantenere il peso.

D. Quando ci si  accorge di essere un po' o un po' troppo in sovrappeso e si avverte  impellente il bisogno di perdere almeno qualche chilo, è già troppo tardi  per rimediare ai chili di troppo?  Quali trucchi, strategie consiglia a  chi deve perdere finalmente quei famosi chili di troppo. È una missione impossibile?
R. Non è una missione impossibile, bisogna seguire una dieta sana e un po' di moto: il peso scenderà di conseguenza. Certo evitare di affamarsi con diete estenuanti: queste incrementano la fame che si ripresenterà molto presto in modo rabbioso e incontrollabile.

D. Dopo aver scritto "Dire addio alla fame nervosa", ha in progetto un altro volume dedicato a questo argomento?
R. Sì. Ho appena terminato un altro manuale che spiega come mantenersi sani e in forma senza ricorrere a diete estenuanti, ma mangiando il giusto con il giusto piacere, mantenendosi in equilibrio tra croci e delizie, diletti e regole e vivere a lungo felici.

Ringraziamo la dottoressa Bellanich per l'entusiasmo con cui ha risposto alle nostre domande e ci auguriamo di poterla avere presto, di nuovo ospite della nostra Redazione.

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Redazione

Edizioni Psiconline ha partecipato al Salone del Libro di Torino 2014

Salone del libro TorinoEdizioni Psiconline ha partecipato anche quest'anno al SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO di TORINO, giunto alla ventisettesima edizione, che si è concluso lunedì 12 maggio 2014.



Circa 340 mila visitatori, il 3% in più rispetto al 2013, buona percentuale di crescita anche per la nostra Casa Editrice.

[caption id="attachment_3007" align="alignright" width="221"]Ciro Pinto, Massimo Bisotti, Eleonora Capitani Ciro Pinto, Massimo Bisotti, Eleonora Capitani


[caption id="attachment_3012" align="alignleft" width="179"]Massimiliano Anzivino, Eleonora Capitani, Matteo D'Angelo Massimiliano Anzivino, Eleonora Capitani, Matteo D'Angelo


Da giovedì 8 maggio i nostri autori e il nostro Staff hanno accolto i visitatori allo STAND D14 del PADIGLIONE 1 del Salone del Libro di Torino.

Anche nel 2014 si è rinnovato l'appuntamento con il FIRMALIBRO, con i nostri autori che non si sono lasciati sfuggire la fantastica opportunità di incontrare il pubblico e firmare anche le copie acquistate dall'8 al 12 maggio:

[caption id="attachment_3008" align="alignleft" width="150"]Massimiliano Anzivino, Enrico Magni Massimiliano Anzivino, Enrico Magni


Grande interesse da parte dei visitatori per i titoli presenti nelle nostre collane A tu per Tu, Punti di Vista, Strumenti, Ricerche e Contributi...

Giornate intense, tantissimi incontri, grandi emozioni che accrescono l'amore per il nostro lavoro e ci incoraggiano a continuare così, e a dedicarci con sempre maggiore impegno alla pubblicazione di nuovi titoli, alla scoperta di nuovi autori a far diventare grande la nostra piccola Casa Editrice.

[caption id="attachment_3010" align="alignleft" width="150"]Massimo Bisotti, Rachele Magro, Rosanna Bellanich, Stefano Mosca Massimo Bisotti, Rachele Magro, Rosanna Bellanich, Stefano Mosca
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Redazione

Trovare lavoro e vivere per sempre felici di Luca P. Libanora a PescaraLavoro 2014

Trovare lavoro e vivere per sempre felici di Luca Paolo Libanora  - Edizioni Psiconline a PescaraLavoro 2014 - Sabato 17 maggio alle ore 19.00 presso la Sala Intraprendenza.


[caption id="attachment_2660" align="alignleft" width="200"]Trovare lavoro e vivere per sempre felici La copertina del volume

PescaraLavoro 2014 manifestazione organizzata dal Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Pescara per facilitare l’incrocio domanda/offerta di lavoro,  giunta alla quinta edizione, si svolgerà nei giorni  16 e 17 maggio prossimi in Piazza della Rinascita - Pescara,  un programma davvero ricco di incontri, laboratori, seminari per orientare chi è alla ricerca del primo impiego ma anche per chi il lavoro l'ha perso, un'occasione imperdibile per informarsi su come sta cambiando il mondo del lavoro, sulle opportunità offerte ai giovani dall'apprendistato, sull'autoimprenditorialità e molto altro ancora, un luogo dove è possibile trovare consigli utili per muoversi nel mondo degli annunci di lavoro, confrontandosi con professionisti impegnati ogni giorno nella selezione di lavoratori.Luca Paolo Libanora a Pescaralavoro 2014
Il ricco programma della manifestazione prevede anche la presentazione del libro Trovare lavoro e vivere per sempre felici di Luca Paolo Libanora, edito da Edizioni Psiconline sabato 17 maggio alle 19.00 presso la Sala Intraprendenza.
Edizioni Psiconline sarà presente con il proprio Staff presso lo Stand dove sarà possibile incontrare l'autore per il FIRMACOPIE.




[caption id="attachment_2637" align="alignleft" width="307"]FIRMALIBRO con Luca Paolo Libanora FIRMALIBRO con Luca Paolo Libanora "Trovare lavoro e vivere per sempre felici"

Libanora è psicologo e imprenditore, si occupa di clinica, formazione aziendale nell'ambito delle risorse umane ha dedicato parte della sua formazione agli aspetti collegati all'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ha creato modelli di intervento nell'ambito del recluting e della selezione del personale.
Questo libro è dedicato a tutti coloro che in questo momento stanno vivendo la difficoltà della mancanza di lavoro e dell’insoddisfazione della propria occupazione.
Il lettore troverà, oltre a consigli, “riflessioni a voce alta” fatte da chi si trova spesso dall’altra parte della barricata ad interpretare le ansie e le incertezze di chi cerca un’occupazione o vuole migliorare la sua condizione lavorativa, così come strumenti utili ma, soprattutto, l’opportunità di ampliare il campo di conoscenze per poter orientare proficuamente la ricerca e creare opportunità.
Troverà inoltre rivelati molti dei “trucchi” del mestiere di reclutatore.
Nei primi capitoli vengono riportati principi guida per orientarsi nell'attuale mercato
del lavoro, come e dove cercare, come proporsi alle aziende e come affrontare il
colloquio di selezione, come conoscere i trucchi per saper prevedere le mosse
dell'avversario (il reclutatore) insomma imparare a capire che tipo di azienda è,
cosa cerca cosa si aspetta dal  candidato lavoratore.
Una sezione molto curata è dedicata alla guida alla stesura del cv della lettera di
presentazione e soprattutto la guida al colloquio. Consigli per vincere l'ansia ed affrontare al meglio il colloquio imparando a non commettere gli errori tipici di chi cerca lavoro.
Per finire: Cogliere le opportunità dalla crisi "Cinque storie di chi l'ha fatto" e un'utilissima appendice con modelli di cv lettera di presentazione, domande consuete nell'intervista di selezione.



Luca Paolo Libanora a Pescaralavoro 2014Appuntamento quindi a PescaraLavoro 2014 con Luca Paolo Libanora, sabato 17 maggio alle 19.00


 

 

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