Autore: Rachele Magro
ISBN: 9788889845721
Collana: Punti di Vista
Pag. 120, formato cm 15x21 cm., rilegato in brossura
Prezzo: € 12.00
USCITA PREVISTA: GIUGNO 2012
L’autrice prendendo spunto dalle proprie esperienze con il mondo militare ci introduce in un percorso di conoscenza del disturbo attraverso studi e approfondimenti clinici in cui si rispecchiano brani scritti dai pazienti nei loro diari, redatti durante i percorsi terapeutici.
Uno sguardo con gli occhi dei militari il cui mondo , che per primo ha sperimentato gli effetti di eventi traumatici sugli uomini, ha cercato di studiarne le possibili implicazioni.
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L’autrice prendendo spunto dalle proprie esperienze con il mondo militare ci introduce in un percorso di conoscenza del disturbo attraverso studi e approfondimenti clinici in cui si rispecchiano brani scritti dai pazienti nei loro diari, redatti durante i percorsi terapeutici.
Uno sguardo con gli occhi dei militari il cui mondo , che per primo ha sperimentato gli effetti di eventi traumatici sugli uomini, ha cercato di studiarne le possibili implicazioni.
L’autrice utilizza la metafora del cuore per dare più forza a quest’organo come sede delle emozioni profonde primarie e più familiari. Attraverso il cuore di un militare e quelle dei pazienti che ha incontrato nel suo percorso professionale, racconta la scoperta, la conoscenza e la consapevolezza del trauma e come questo possa passare attraverso ognuno di noi, nella quotidianità e diventare esperienza di tutti.
I disturbi post-traumatici da stress, di cui oggi si parla come di una novità , sono già stati trattati quasi cento anni fa. Dall’attentato alle Torri Gemelle riemerge un nucleo traumatico che coinvolge un’intera popolazione se non l’intera umanità . Un trauma che varca i confini di un territorio, che entra dentro i propri confini nazionali, da cui non ci si sente più protetti. L’esposizione a un evento traumatico, a causa del quale sono morte migliaia di persone in una nazione che si riteneva potente e sicura, diffonde il ricordo di una minaccia costante di morte, non controllabile e che può provare un disturbo che ha le proprie radici nel periodo delle Grandi Guerra e che si ramifica fino ai giorni nostri. La conoscenza e la consapevolezza possano illuminare e aiutare a occuparci di noi stessi
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Rachele Maria Magro. Psicologa-psicoterapeuta. Attualmente è Presidente dell’Associazione ASPIC Counseling e Cultura sede territoriale di Viterbo.
Vive e lavora a Viterbo presso il Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro-San Raffaele e come libero professionista in ambito clinico.
Impegnata dal 2004 nel campo dell’emergenza in vari progetti di formazione, prevenzione e sostegno psicologico rivolti alla popolazione e alle varie figure professionali.
Ha attivato dal 2004 al 2006 un progetto come psicologa volontaria in un Reggimento Operativo svolgendo attività di supporto psicologico ai militari impiegati all’estero e alle loro famiglie.
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Operatori/ricercatori del settore (psicoterapeuti, psicoanalisti, psichiatri, psicologi, medici di base, sociologi) e genitori, familiari, agli operatori soggetti ad un maggiore grado di rischio: forze dell’ordine operatori di ricerca e salvataggio superstiti (vigili del fuoco, militari, polizia,carabinieri, guardia di finanza, ecc..); operatori volontari e a vario titolo formati ad operare in contesti di emergenza/crisi.
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