Autori: Leonardo ANGELINI, Deliana BERTANI Collana: Strumenti Pag. 320, formato cm 15x21 cm., rilegato in brossura filo refe Prezzo: ⏠19.50
Nel testo le linee di un lungo percorso che gli autori hanno avuto modo di compiere nel tempo a partire â allâinizio degli anni â70 - dalla chiusura del De Sanctis, il reparto infantile del manicomio di Reggio Emilia, ad opera del âgruppo infanziaâ del Centro dâIgiene Mentale (CIM) - in cui entrambi gli autori proprio in quegli anni hanno cominciato ad operare - e dallâinserimento dei bambini e dei ragazzi in esso ricoverati, allâinterno delle scuole e delle allora nascenti strutture intermedie.
- A. Gli adolescenti disabili, le loro famiglie e noi
Lâadolescenza del disabile psico-fisico: problemi psicologici - Processi di identificazione, meccanismi di difesa e possibilitĂ di riattraversamento nostre e loro - I bisogni fondamentali del grave - Odi et amo: aggressivitĂ e amore fra gli adolescenti disabili - SessualitĂ e identitĂ - GenitorialitĂ e disabilitĂ - Per la definizione di una nuova metodologia di rapporto con i genitori - Le famiglie e i problemi legati alla selezione post-obbligo, - Il colloquio con le famiglie
- B. Lavorare con i disabili
Lo specchio impossibile: problemi di identificazione con i ragazzi disabili - NecessitĂ di definire una alleanza per il rapporto adulto bambino - Gruppi di protezione e gruppi di unitĂ sovrapposte allâinterno della scena scolastica - Lâosservazione dellâadolescente disabile psico-fisico
- C. Lâadolescente disabile dal gioco al lavoro
Lâadolescente disabile psicofisico nel gruppo di pari - Membrana individuale e membrana gruppale nellâadolescente disabile - Desessualizzazione sublimazione nei bambini e nei ragazzi disabili psicofisici - Dal gioco al lavoro: alcune considerazioni di carattere psicologico - Area dei fenomeni transizionali e del gioco nei giovani disabili gravi
- D. Adolescenti disabili e servizi
Appunti per una microstoria dei servizi psichiatrici per minori di Reggio Emilia dal 1968 ai giorni nostri - Storia delle istituzioni - Il modello istituzionale - La formazione post obbligo e lâavviamento al lavoro nellâesperienza di Reggio Emilia - Percorsi scuola - formazione professionale - lavoro: interventi in atto e programmi futuri - GravitĂ e gravositĂ : lâimpegno con i gravi - Progetto per la costituzione di due cooperative polivalenti protette di lavoro â formazione - Progetto di intervento sugli adolescenti disabili fra i 14 e i 18 anni - Idee per ciò che attiene gli adulti disabili
- E. Strumenti di lavoro
a. Scheda di diagnosi funzionale e profilo individuale - b. Scheda per la stesura di progetti individualizzati per adolescenti medio-gravi - c. Scheda per la stesura di resoconti relativi alle visite in strutture per adolescenti disabili - d. Centri appoggio per gravi: quadro dinamico individuale - e. Centri appoggio per gravi: quadro dinamico dei problemi di struttura
- Bibliografia
Nel testo le linee di un lungo percorso che gli autori hanno avuto modo di compiere nel tempo a partire â allâinizio degli anni â70 - dalla chiusura del De Sanctis, il reparto infantile del manicomio di Reggio Emilia, ad opera del âgruppo infanziaâ del Centro dâIgiene Mentale (CIM) - in cui entrambi gli autori proprio in quegli anni hanno cominciato ad operare - e dallâinserimento dei bambini e dei ragazzi in esso ricoverati, allâinterno delle scuole e delle allora nascenti strutture intermedie. Allâinizio si trattò essenzialmente di un lavoro di âdeistituzionalizzazioneâ e di inserimento, allâinterno del quale però i nuovi operatori di frontiera (con questo termine Diego Napolitani si riferiva in quegli anni agli operatori della psichiatria territoriale) vennero in contatto con i disabili e i âmattiâ, fino ad allora reclusi nei vari gironi dellâesclusione. A partire dallâincontro con queste alteritĂ sconvolgenti nacque la necessitĂ di riflettere non solo sulla reale identitĂ dei disabili, e dei disabili adolescenti in particolare, ma anche sulla situazione di lutto e di melanconia in cui si trovavano improvvisamente a vivere le loro famiglie dopo la loro nascita: lutto e melanconia che si riproduceva dolorosamente a fronte di ogni passaggio del disabile da una fascia di etĂ ad unâaltra, e soprattutto, in adolescenza, a cavallo della crisi puberale e dopo lâuscita dallâobbligo scolastico. Uno dei punti di forza di questa esperienza è stato nellâalleanza, poi destinata ad estendersi a molti altri campi, fra servizi psichiatrici e psicologici dellâetĂ evolutiva con la scuola ed i Centri di Formazione Professionale (CFP) che, dopo un problematico momento iniziale, cominciarono ad accogliere i disabili in etĂ evolutiva ed a seguirli fino a comporre nel tempo un articolato percorso che da qual momento in avanti ha sempre contemperato, in maniera duttile, setting riabilitativi, educativi ed assistenziali che iniziano fin dalla nascita e variano nel tempo in base ad una continua opera di rilettura da parte di tutti gli operatori coinvolti dei bisogni attuali del disabile. Abbiamo cosĂŹ appreso nella prassi, e ragionando sulla prassi, che lâingresso dei disabili in adolescenza e soprattutto lâuscita dallâobbligo scolastico, cosĂŹ come successivamente lâingresso nel mondo del lavoro o, per i piĂš gravi, lâapprontamento di strutture intermedie in cui continuare a vivere sotto il segno dellâautenticitĂ , impone un lavoro di riosservazione, riflessione e programmazione in grado di dare delle risposte adeguate a fronte di risorse che alla fine dellâobbligo allâimprovviso calano vistosamente. Da ciò lâesigenza - assolutamente non accademica - di unâanalisi delle trasformazioni che vanno accadendo nel mondo interno disabile adolescente e nella sua famiglia nel momento passaggio dal gioco allo studio, e dallo studio al lavoro: premessa necessaria per predisporre percorsi di professionalizzazione e di cura adatti allâoggi, ma anche e soprattutto al domani del neo-adulto disabile. Il tutto in un quadro istituzionale nuovo che, a partire dalla chiusura dei manicomi e degli altri luoghi dellâesclusione, si è andato costituendo nel tempo allâinterno âterritorioâ - qui inteso non in termini geografici, ma come un luogo intessuto di servizi alla persona - che in questo modo è diventato il crogiolo in cui identitĂ professionali nuove e meno nuove si sono forgiate, o riforgiate fino a produrre oggi un fitto reticolo di servizi psicologici e psichiatrici territoriali (appunto) capace di accogliere e âseguireâ adeguatamente ed in maniera mirata non solo i disabili in etĂ evolutiva, ma anche tutti coloro che a questi servizi nel quarantennio scorso si sono liberamente rivolti in cerca di aiuto e di sostegno. Queste le cinque sezioni del testo: - Gli adolescenti disabili, le loro famiglie e noi - Lavorare con i disabili
- Lâadolescente disabile dal gioco al lavoro
- Gli adolescenti disabili ed i servizi
- Strumenti di lavoro
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Leonardo Angelini, psicologo psicoterapeuta, ha lavorato nel CIM di Reggio Emilia e successiva-mente nellâAusl, occupandosi sempre di adolescenti: dal 1985 al â94 responsabile del gruppo ado-lescenti disabili dellâAusl, e dal â94 al 2003 responsabile del Consultorio Giovani dellâAusl. Attual-mente è responsabile di Free Student Box, il servizio di counselling psicologico dellâAusl rivolto a studenti delle superiori, genitori ed insegnanti. Ha, fra lâaltro, pubblicato: Affabulazione e forma-zione: docenti e discenti come produttori e fruitori di testi, Milano, 1998, e con D. Bertani: Bambi-ni e ragazzi a rischio fra famiglia scuola e strada, Milano, 1999; Lâadolescenza nellâepoca della globalizzazione, Milano, 2005. Ha curato - sempre insieme a D. Bertani - per i tipi di Psiconline âFree Student Box. Counselling psicologico per studenti, genitori e docentiâ (2009).
Deliana Bertani, psicologa psicoterapeuta, ha lavorato nel CIM di Reggio Emilia e successivamente nellâAusl, occupandosi sempre di adolescenti. Attualmente e responsabile dell'UnitĂ Operativa di Psicologia Clinica del Dipartimento di Salute Mentale dellâAusl di RE; responsabile del gruppo di volontariato giovanile Gancio Originale, nonchĂŠ supervisore di Free Student Box. Ha, fra lâaltro, pubblicato, con L. Angelini: Bambini e ragazzi a rischio fra famiglia scuola e strada, Milano, 1999; Lâadolescenza nellâepoca della globalizzazione, Milano, 2005., e per i tipi di Psiconline ha curato - sempre insieme a L. Angelini - âFree Student Box. Counselling psicologico per studenti, genitori e docentiâ (2009).
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