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Il mare d'inverno... http://t.co/bq66hjx8
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La #neve , bloccandoti, offre il grande vantaggio di poter riflettere meglio e di piĂą. Benvenuta (se ti puoi permettere di fare una pausa)!
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Lungamente atteso il "Manuale di Psicologia del Fumetto. Eroi di carta e lettori appassionati" ora in preparazione - http://t.co/t9zBVLyW
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Alla ricerca delle emozioni. Aiutare i bambini a vivere bene felicitĂ , tristezza, rabbia e paura - In Preparazione - http://t.co/yiP7D6JL
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Un libro che ha creato una incredibile attesa sul web. "La luna blu. Il percorso inverso dei sogni" - In Preparazione - http://t.co/pY9Yj4DA
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Gelosia retroattiva maschile. Conviverci, accettarla, combatterla -NovitĂ -Pronto l'ebook. Fra poco in vendita online. http://t.co/asxTfNyj
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Una recensione del nostro libro "Un'orchidea al Polo Nord. Storia di una schizofrenia" di Stefano Lasagna http://t.co/SSjg7VTY
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Manuale di Psicologia del Fumetto. Eroi di carta e lettori appassionati - Marco Minelli -NovitĂ a Giugno - http://t.co/t9zBVLyW
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I Comunicati stampa su CSNet
| Mamma Melanzana. passi alla ricerca dell'affetto |
Autori: Beatrice RIVA
Indice
Quarta di copertinaDall'Introduzione...
Questi racconti vogliono essere la “simpatica”, a volte “fantasiosa”, selezione dei passi fatti prima inconsapevolmente, poi faticosamente e volutamente indirizzati alla ricerca del proprio “sé”. Di come fanciulli in una situazione non scelta, che non ci appartiene, prima la rifiutiamo apertamente, violentemente, urlando, poi improvvisamente si tace, ci si sente inadeguati, responsabili del malessere che si avverte intorno. Inizia una faticosa quanto inutile e dolorosa ricerca di cambiare la situazione. Si rinuncia a combattere per ciò in cui si crede, si è “capito” che è sbagliato. Si cerca la soluzione “giusta” che, già è scritto, porterà solo infelicità perché non ci appartiene. Tutto per ricevere quell’affetto a cui si avrebbe diritto. A cui tutti hanno diritto. Crescendo questi meccanismi diventano automatismi. A questo punto, potendo scegliere, ci si attenderebbe un cambiamento. Si assiste, invece, al fenomeno contrario. La persona che ci piace non viene ammessa nelle nostre relazioni. Viene allontanata, spaventa. Non sappiamo quanto male può fare. Si continua nell’ostinazione a “redimere” quelle persone, le melanzane, che pur manifestando un qualche interesse per noi, già sappiamo che non sono “giuste”. Il compito è fare in modo che ci apprezzino, che ci amino. Che cambino per noi il loro comportamento dandoci finalmente l’agognato quanto meritato “rapporto umano”. Raccolto l’atteso fallimento si cerca un’altra melanzana (veramente mi sono sempre chiesta:”non è che sono le melanzane a cercare noi?”). Questo ad interim fintanto che per qualche ragione non si arriva a farsi delle domande, ci si chiede: “perché???”. Perché se questo mi piace lo scarto e invece mi ostino con quello che si mi piace ma….quanti ma!!! Inizia la salita ma già s’intravede la vetta. Capito che il problema è alla radice, quando non ricordiamo un gesto d’affetto ma solo doveri. Cerchiamo questo affetto ma i continui no fanno male e smettiamo di cercare. Ci adattiamo a non avere gesti di affetto, a non meritarli ma scatta il continuo sforzo nel diventare meritevoli per persone che non ci apprezzano. In realtà , spesso, non sono in grado di apprezzare, di manifestare affetto. Quelle diventano le persone che scegliamo. Le nostre sfide. La meta il cui raggiungimento ci farà finalmente felici. Tutto ciò ci condanna all’infelicità . In realtà quello che non ci fa star bene non può essere buono per noi. Se non è buono per noi non lo diventerà con i nostri sforzi. Cambiare rotta, accettare i gesti d’affetto di chi dimostra di apprezzarci per quello che siamo fa scattare milioni di campanelli d’allarme. Se fa così male quando ci rifiutano, situazione però familiare, conosciuta, a cui siamo abituati, quanto male farà se invece ci abbandoniamo a chi ci apprezza? Paura. Fidatevi, in realtà farà male ma non più di quello a cui già siete abituati. Vi permetterà però di godere della vita e delle relazioni con persone che vogliono proprio voi. Poi la vita è complicata e ci si può perdere, cambiare idea, patire i cambiamenti d’idea altrui ma intanto si è vissuto. E’ banale ma continuare a sbattere la testa contro il muro, alla lunga, non paga. Smettete! Imparate a riconoscere le melanzane e i loro parassiti e date loro il ruolo che meritano….nell’orto! Dedicatevi invece a tutte le persone “umane”, che se vi guardate intorno, certamente troverete tra le melanzane. Tutto questo l’ho scritto per me. Per afferrare, fermare, chiarire quei flash che tante volte mi sono apparsi senza che riuscissi pienamente a coglierne il senso. Comprenderli in tutto il loro significato. Andare da lì al passo successivo. Quando improvvisamente “fu la luce” ho iniziato a scrivere di getto per paura di perdere qualcosa. Già altre volte mi era parso di capire. Poi invece….il buio. Non ho voluto perdere la sensazione di guardare il panorama dall’alto. Poi mi sono detta: “già che la fatica è fatta magari può aiutare qualcun altro ad arrivare prima alla meta”. Ora vi racconto come è nata “MAMMA MELANZANA”.  AutoreBeatrice RIVA è uno pseudonimo sotto al quale si nasconde ...  Comments: |






































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